Afidi verdi sulle piante: come agire contro questi ospiti indesiderati

Gli afidi verdi sono piccoli insetti, dal corpo molle e allungato, lunghi 2-3 mm. Si possono trovare sulla maggior parte delle piante che si trovano nei giardini privati o nei parchi pubblici. Il miglior modo per identificarli è controllare se presentano due piccolissime punte in prossimità dell’addome, dette cornicoli. Oltre a quelli verdi esistono anche quelli neri e quelli bianchi, di cui abbiamo già parlato.

La loro presenza spesso si evince dal fatto che lasciano sulle foglie la loro pelle, detta esoscheletro. Il ciclo di vita di un afide varia a seconda della specie. Le femmine non hanno bisogno di accoppiarsi per riprodursi. Esse possono dar vita fino a 15 generazioni per stagione e riprodursi per tutta la durata della loro vita. Nei periodi più caldi, gli afidi danno alla luce esseri già vivi. Ciò gli consente di svilupparsi e riprodursi più in fretta. In risposta a una loro crescita esponenziale, vengono prodotte nuove tipologie di afidi che vanno a popolare altre piante. Di solito, le uova che vengono deposte durante le stagioni più rigide, se la pianta ospitante non viene trattata, riescono a sopravvivere e a schiudersi con l’arrivo della primavera.

infestazione di afidi verdi

I rischi per le piante

Gli afidi, in genere, si nutrono della linfa delle piante attraverso la loro bocca a forma di ago. La loro presenza è più cospicua sulle piante più appetibili e sulle loro parti più tenere come, ad esempio, i cavoli e i broccoli, le foglie e gli steli più giovani e ricchi di sali minerali.

Purtroppo, questi esserini possono portare a una serie di complicazioni per la pianta fino a provocarne la morte. La pianta di solito presenta un rallentamento della crescita, le foglie appaiono ingiallite e contorte e i germogli appassiti.

Gli afidi verdi, inoltre, dopo aver prelevato la linfa, secernono uno scarto trasparente e appiccicoso, chiamato melata. Si tratta di una sostanza molto zuccherina che attira insetti e formiche che potrebbero danneggiare la pianta ulteriormente fino a causarne la morte. Se non si procede tempestivamente con un trattamento fogliare, la melata può anche favorire la comparsa della fumaggine: un fungo non dannoso per la pianta, ma che provoca fastidiose macchie scure.

Gli afidi verdi sono portatori di virus dannosi per le piante. Essi sono responsabili della maggior parte delle malattie che colpiscono le piante da frutto, quali zucca, cetriolo, pomodoro, peperoni, lattuga e spinaci. Essi, in genere, alterano la normale crescita della pianta compromettendo la salute e la forma del frutto.

afidi verdi su una pianta

Come eliminarli

Verifica spesso che le piante siano in salute e, se ne hai la possibilità, procurati un microscopio tascabile per giardinaggio. Grazie alla loro lente di ingrandimento, potrai ispezionare la pianta e essere sicuro della presenza della pelle e della melata degli afidi.

Per prevenire e debellare una volta per tutte la loro presenza dal tuo giardino segui pochi e semplici passi. Innanzitutto, mantieni sempre la zona pulita eliminando le erbacce. Su di esse si formano colonie di afidi che poi migrano in altre piante. Se le tue piante in giardino sono molto robuste, utilizza uno spruzzo d’acqua molto forte. Esso elimina fisicamente gli afidi verdi insieme alla melata e alle uova deposte. Le forti piogge possono contribuire alla loro scomparsa.

Esiste un metodo naturale che permette di sbarazzarsene attraverso l’impiego di insetti utili. Così chiamati in agricoltura, si tratta di coleotteri, larve di mosca e vespe che si riproducono e si nutrono degli afidi. Generalmente, è sufficiente piantare dei fiori nel proprio giardino e, a poco a poco, questi insetti vengono attratti.

Nel caso in cui si voglia procedere tempestivamente, si può ricorrere all’uso di pesticidi. Esistono diverse tipologie in mercato, a seconda della pianta da trattare e della durata del trattamento. In ogni caso, una scelta saggia è, se possibile, quella di acquistare un prodotto naturale e organico, nel rispetto dell’ambiente e a basso rischio per la salute delle persone.