Pianta cetriolo: come coltivarla? Tutte le informazioni su tempi e modalità

Il Cetriolo è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. Grazie alle sue sostanze nutritive come fosforo, magnesio e potassio, viene coltivata in tutto il Mediterraneo dai tempi degli Antichi Egizi. Ne esistono di vari tipi e possono essere lunghi o piccoli e spinosi (cetriolini), questi ultimi di solito conservati sott’aceto. Con piccoli accorgimenti, tutti potrebbero riuscire a coltivarlo presso le proprie abitazioni.

pianta di cetriolo

Quando coltivare il cetriolo

Il cetriolo è una pianta che ha bisogno di un clima estivo, richiede molto calore e teme le gelate. Si semina in primavera, quando siamo sicuri che le temperature non scenderanno più sotto i 15 gradi. (Nel caso dovesse arrivare un freddo improvviso, possiamo coprire tutto con teli di plastica).

Come preparare il terreno per la coltivazione del cetriolo

Il cetriolo può essere coltivato anche in vaso, l’importante è che sia:

  • Grande;
  • Geotessile;
  • Predisposto al drenaggio a fondo vaso;
  • Esposto al sole diretto.

In ogni caso, il terreno dev’essere lavorato in modo che risulti soffice, umido e drenante, ricco di sostanze nutritive e tendente all’acido. In questa fase, possiamo aggiungere concimi e nutrimenti vari.

Oltre a necessitare di un terreno con PH acido, il cetriolo richiede molto potassio; infatti, la carenza di questa sostanza rende i frutti deformi.

Metodi casalinghi per PH acido e aggiunta di potassio

Se vogliamo una coltura bio, esistono molte soluzioni casalinghe per dare nutrimento naturale alle nostre piante. Ad esempio:

  • Per rendere il ph del terreno acido, possiamo aggiungere i fondi del caffè;
  • Per la carenza di potassio, possiamo aggiungere al terreno ceneri di camino oppure bucce di banane. Queste ultime possono essere aggiunte a pezzetti sotto il terreno oppure possiamo tenerle in acqua per qualche ora e poi usare questa soluzione in uno spruzzino.

La messa a dimora delle piantine di cetriolo

Una volta preparato il terreno, possiamo piantare le nostre piantine di cetriolo. Se abbiamo dei semi, basterà fare buchi di 2 cm. Mentre se abbiamo acquistato delle piantine, dovremo fare buche di 20 cm. La piantina di cetriolo è pronta quando saranno uscite le prime due vere foglie (i cotiledoni).

Per la messa a dimora, andrebbero tracciate file di 1 metro di distanza l’una dall’altra e le piantine andrebbero piantate a mezzo metro di distanza. Tuttavia, se abbiamo poco spazio, possiamo optare per una coltivazione verticale, aiutandoci con tutori e fili, considerando che i cetrioli si arrampicheranno per circa 150 cm.

L’impollinazione

Alcune varietà di cetriolo sono autofecondanti, altre producono solo fiori femminili. In questo caso vanno associate ad altri pollini. Meglio non utilizzare pesticidi che terrebbero lontane le preziose api e altri impollinatori.

L’irrigazione e la cimatura

È fondamentale irrigare spesso. Il cetriolo necessità di molta acqua. Se viene irrigato poco, avremo ortaggi semivuoti e amari.

Il cetriolo va tagliato sopra la quinta foglia: questa cimatura rafforzerà la sua produzione.

Malattie del cetriolo

Il cetriolo condivide le stesse malattie del melone. Può essere attaccato dal cosiddetto “mosaico del cetriolo” oppure da vari tipi di muffe. Soprattutto se ci stiamo adoperando per una coltura bio, dobbiamo subito eliminare la parte malata.

La raccolta dei cetrioli

Cetriolo

Dal momento della semina, ci vogliono circa 3 mesi per l’inizio della raccolta che terminerà con i primi freddi. È importante raccogliere i frutti per stimolare la pianta a produrne altri. Il cetriolo può essere raccolto già piccolissimo o quando raggiunge i 20 cm. L’importante è che lo raccogliamo prima che diventi giallo.

Possiamo anche decidere di non mangiarli e utilizzarli per fare un’ottima crema tonificante per la pelle.

Curiosità contadine

Secondo le tradizioni contadine, il cetriolo dovrebbe essere seminato in luna crescente, per favorire la parte aerea della pianta, la produzione di fiori e di frutti. Devono essere piantati il primo giorno di maggio, prima dell’alba. Ovviamente come abbiamo sempre detto non ci sono basi scientifiche a supporto di queste tesi, ma per completezza abbiamo voluto citare anche ciò che la tradizione ci ha tramandato.