Mosca bianca delle piante: come eliminare questo parassita

Le mosche bianche delle piante, denominate anche aleuroidi, sono parassiti originari dei paesi tropicali, che anche se presenti in particolar modo nei luoghi caldi, grazie alla loro forte capacità di adattamento e di resistenza, sono riuscite a diffondersi facilmente e rapidamente in tutto il mondo. Si nutrono grazie alla linfa presente nelle nervature delle piante e si riproducono in modo particolare in un ambiente caratterizzato da una temperatura di 27-33 gradi circa.

Si presentano con un aspetto grazioso al punto tale da somigliare a delle farfalle, sono lunghe all’incirca 2 mm, sono dotate di ali che permettono il loro spostamento, sono costituite da una testa, un torace, un addome e da 6 zampe, presentano sul corpo una polvere protettiva cerosa e si annidano soprattutto nelle serre.

Trattasi di una specie parassitaria che si riproduce rapidamente, infatti ogni femmina depone all’ incirca 150/200 uova. Una larva nasce dopo 24 ore dalla deposizione delle uova, e diventa adulta entro 4 settimane, percorrendo 4 stadi diversi tra di loro. La rigenerazione può essere annuale oppure può ripetersi anche 4 volte in un anno, e in presenza delle condizioni ambientali ottimali, la loro riproduzione potrebbe accelerarsi.

mosca bianca
Mosca bianca – da Wikipedia

I danni causati alle piante

La mosca bianca è un insetto parassita presente soprattutto nella calda stagione che, nonostante il suo delicato aspetto, è in grado di arrecare dei problemi irreparabili alle piante. I sintomi che indicano la loro presenza possono individuarsi nella caduta delle foglie, in un loro progressivo ingiallimento.

Tale parassita può intaccare ogni genere di pianta, alberi da frutta, fiori, verdure, ortaggi, impedendo un processo fondamentale per il benessere della pianta, quale la fotosintesi clorofilliana, ostacolando la vita stessa delle piante.

Le mosche bianche inoltre secretano una particolare sostanza denominata melata zuccherina (di cui abbiamo parlato per tutti gli afidi, che fossero verdi, neri o bianchi) in grado di far sviluppare le muffe furriginose, anche se il problema più rilevante è il potere di trasmettere dei virus e batteri spesso letali per la pianta.

Poiché una loro infestazione è in grado di mettere a rischio intere colture e causare dei danni irreversibili ai raccolti, è di fondamentale importanza trovare il giusto modo per debellarle.

Come eliminare le mosche bianche

Le mosche bianche non sono dei parassiti impossibili da eliminare, tuttavia al fine di agire efficacemente bisogna intervenire su due fronti, in quanto occorre non solo agire correttamente al fine di eliminarli definitivamente, bensì occorre agire in modo tempestivo per prevenire la loro comparsa ed evitare dei danni irreversibili.

Ad esempio, un fattore importante da prendere in considerazione al fine di evitare la loro riproduzione è quella di arieggiare la serra, evitando che la temperatura ambientale sia superiore ai 27 gradi, poiché tali parassiti non sopportano il freddo.

Nel caso in cui vi sia la loro presenza, al fine di combatterle, una buona idea potrebbe essere quella di diffondere l’enarcasia formosa oppure l’enarcasia tricol, che non sono altro che dei nemici naturali delle mosche bianche, mentre in alternativa è possibile introdurre anche degli insetti predatori come ad esempio le coccinelle. Poiché tali parassiti sono molto attratti dal colore giallo, posizionare diverse trappole cromometriche gialle, potrebbe rappresentare un ottimo rimedio per catturare numerose mosche bianche.

Anche lo zolfo in polvere, come accade grazie al macerato d’aglio o di peperoncino, allontana tali parassiti, mentre il sapone di Marsiglia è in grado di farle morire per asfissia. Tuttavia eliminare le mosche bianche con delle sostanze naturali non è semplice, richiede pazienza e costanza, quindi al fine di poter rimuovere definitivamente l’infestazione può essere necessario utilizzare gli insetticidi, che sono dei rimedi infallibili.