Come combattere gli insetti che mangiano le foglie

Gli insetti… che fastidio. Soprattutto nella stagione estiva ci troviamo spesso a combattere contro gli insetti che ritroviamo nei nostri giardini e che capita entrino nelle nostre case.

Fastidiosi e talvolta dannosi, per questo cerchiamo sempre il modo per mandarli via. Dal classico schiaccia mosche ai fornelletti per le zanzare, insetticidi per le blatte e rimedi fai da te dove non vogliamo danneggiare l’ecosistema.

In particolare, per quanto riguarda gli insetti che mangiano le foglie abbiamo sempre il timore di rovinare le nostre piante se andiamo ad agire con un insetticida sbagliato. Come abbiamo visto per le formiche, che non mangiano le foglie ma possono comunque rovinare le piante, vediamo quindi qualche consiglio su come comportarci quando ci sono insetti che mangiano le foglie e vogliamo allontanarli.

Rimedi naturali da applicare alle piante

Bruco che mangia le foglie

Iniziamo a parlare delle forbicine, insetti noti a tutti e che invadono spesso giardini e terrazze. Una soluzione semplice si basa sul trarre in inganno l’insetto mettendo alla base della pianta infestata un bicchiere con all’interno salsa di soia e olio. Le forbicine, attirate dall’odore, entreranno nel bicchiere tramite dei forellini fatti su un apposito coperchio e non riusciranno più ad uscire. Altro rimedio è dato dalla vaporizzazione di alcol e acqua sulle foglie, ma il pericolo è che ad alte temperature si bruci la pianta.

Se invece la vostra pianta presenta lo scarabeo delle pulci? Semplicissimo, quando è l’imbrunire lo scarabeo salirà sulla pianta per cibarsi delle foglie, non dovete far altro che scuotere la pianta e se ne andrà: ha un equilibrio molto precario.

Animale carino da vedere, ma non per le nostre piante, è il bruco, di cui abbiamo già parlato. Mangia le foglie lasciandole bucherellate. Il rimedio più semplice è nebulizzare con un macerato di pomodoro che potrete preparare con foglie e acqua.

Per le afidi delle rose e delle piccole piante di verdura (melanzane, peperoni), potete preparare un infuso da nebulizzare, composto da un litro d’acqua e quattro spicchi d’aglio, l’odore non è gradevole ma l’effetto assicurato. Altro rimedio contro questo animaletto è dato da una nebulizzazione di acqua e sapone di Marsiglia fatta la mattina prima che si alzi il sole.

Altri rimedi naturali

Passiamo ora a rimedi che non agiscono sulla pianta. Esistono in commercio delle trappole per insetti costituite da fogli di materiale plastico ricoperti da colla, i fogli sono solitamente di colore giallo. È una trappola per insetti volanti che vengono attirati dal colore. La troviamo in commercio in fogli e può essere adattata a nostro piacimento.

Di altro genere la trappola che si appende alla pianta, formata da un contenitore con coperchio forato, all’interno vanno posti scarti da cucina che con il loro odore attireranno gli insetti.

Rimedio naturale, ma che bisogna saper utilizzare e dosare nel modo giusto, è quello di avvicinare alle larve dei bruchi che si ciberanno di essere e delle uova. Ma poi come eliminiamo i bruchi? Rischiamo di creare un nuovo problema per sconfiggere il precedente, quindi attenzione!

Rimedi non naturali

Insetto giallo e nero su una foglia

In commercio esistono tantissimi antiparassitari che contengono anche elementi “chimici”. Sono sicuramente efficaci, possono portare conseguenze alla pianta se usati in modo spropositato.

Troviamo insetticidi per i vari tipi di parassiti, afidi e coccinelle, da utilizzare per specifiche piante. Esistono degli insetti delle piante che non sono debellabili facilmente, si tratta dei minatori fogliari. Contro questi bisogna intervenire in tempi brevi e con insetticidi che agiscano sulle larve che si nascondono in gallerie da loro stesse costruite. La pianta attaccata da minatori fogliari si riconosce in quanto le foglie presentano striature gialle come fossero disegnate.

Conclusioni

Rimedi ne esistono in grande quantità, alcuni provengono da conoscenze lontane di coltivatori che non avevano a disposizione altro che la loro esperienza, altri arrivano da studi chimici e biologici più o meno recenti.

Sta a chi ha il problema trovare la soluzione migliore per il proprio caso e cercare di debellare gli insetti il prima possibile per salvaguardare la vita delle proprie piante.