Quando si pianta l’aglio: il periodo giusto per la semina e la raccolta

Conoscere i fondamentali per far crescere una pianta d’aglio, permetterà di avere un ottimo prodotto in cucina e a km0. L’aglio ha ottime proprietà per la nostra salute, ma è anche in grado di tenere lontano gli insetti pericolosi per il raccolto dal terreno, per cui piantarlo può rivelarsi utile per molteplici motivi. Dopo aver parlato delle cipolle, del prezzemolo e di altri ingredienti tipici della cucina italiana, ecco le cose da sapere per piantare l’aglio in maniera corretta.

Raccolta dell'aglio

Seminare col freddo e raccogliere con il caldo

La pianta d’aglio nasce dai bulbilli ovvero gli spicchi d’aglio che si ricavano dividento la testa della pianta. Infatti, l’aglio non ha un vero e proprio seme, tranne che in alcune specie come l’aglio rosso, che sviluppa uno scapo floreale che va tagliato e può essere impiegato nella semina.

Il periodo migliore per effettuare la semina dei bulbilli è l’autunno, nei mesi che vanno da ottobre a dicembre, e la fine dell’inverno, tra febbraio e marzo. In un clima troppo freddo, però, viene sconsigliato di seminare le piante nei mesi autunnali, in quanto il lungo periodo di freddo che seguirà potrebbe compromettere lo sviluppo della pianta e la raccolta degli spicchi.

Piantare l’aglio guardando la luna

Secondo la tradizione contadina, il bulbo d’aglio deve essere piantato seguendo i cicli lunari, ovvero quando inizia il ciclo di luna calante. In questi giorni, le particolari condizioni favoriscono uno sviluppo dei bulbi sottoterra e uno sviluppo ottimale della pianta durante il suo primo ciclo di crescita. Di solito, la pianta d’aglio matura dopo 5 o 6 mesi dalla semina che deve essere effettuata secondo dei criteri ben precisi e in condizioni di terreno ottimali.

Come si semina?

Preparare il terreno

Per ottenere una semina efficace, bisogna preparare il terreno a dovere. Il primo passo è quello di vangarlo, rendendolo il più friabile possibile smuovendo le zolle di terra in profondità. Il letto dove andrà fatta la semina deve essere ripulito da sassi ed erbacce, e successivamente livellato.

Il terreno dove piantare i bulbi d’aglio deve avere un pH molto acido. Nel caso di un terreno impoverito dai tanti anni di coltura o dalla mancanza di sostanze nutritive dovute all’abbandono, il terreno va arricchito con un concime a base di azoto e compost.

Una volta concimato, se necessario, vanno seminati i bulbi d’aglio a testa in su: sarà da lì che uscirà il germoglio che genera la pianta, mentre dalla coda si formeranno le radici dove la pianta prenderà i suoi nutrienti. Prima di tutto va ricordato che i bulbi vanno mantenuti rivestiti dalla tunica bianca da cui sono avvolti (per intenderci, quella pellicina che togliamo quando dobbiamo cucinarli), così da lasciare intatte le loro difese naturali dall’attacco di parassiti e batteri.

Piantare i bulbi

Bulbi d'aglio

I bulbi vanno piantati sotto terra a alla profondità di tre dita, ma questo dipende dalla rigidità del clima. Infatti, con un clima più freddo si potrebbe avere un attacco al bulbo che ne potrebbe impedire la crescita. Quindi l’operazione di semina è molto importante e bisognerà stare attenti a tenere i bulbi ben coperti dal terreno. La profondità massima a cui potreste doverli piantare è di circa 4-5 centimetri.

I bulbi verranno piantati in fila, separati l’uno dall’altro, distanziandoli di almeno 10 cm. Se pianteremo più file di piantine, dovremmo rispettare una distanza di almeno 25 cm tra il bulbo di una fila con quello della fila affianco, così da fornire alla pianta che crescerà il suo spazio vitale.

Irrigazione naturale

Nel corso della sua crescita la pianta d’aglio non necessita di una irrigazione particolare. Le acque piovane saranno più che sufficienti a darle l’acqua necessaria per maturare. Ma subito dopo seminato, bisogna dare un po’ d’acqua ai bulbi sottoterra e innaffiarli solamente in caso di lunghi periodi di siccità. Solamente dopo cinque o sei mesi si potranno ottenere piante d’aglio mature e spicchi d’aglio pronti per essere raccolti.