Piante mellifere: elenco, caratteristiche e cose da sapere

La parola mellifero deriva dal latino e significa portatore di miele. Per piante mellifere si intendono quelle specie vegetali capaci di attrarre le api (apis mellifera) perché ricche di polline e nettare di cui esse si nutrono e da cui deriva poi la produzione di miele.

Questo tipo di piante sono solitamente ricche di fiori molto odorosi che risultano irresistibili per tali insetti e per gli altri che svolgono quella funzione fondamentale per l’ecosistema che è l’impollinazione.

Due parole sull’impollinazione

Pianta mellifere - la lavanda

Come sappiamo, gli insetti come api, farfalle e vespe – per citarne alcuni- si spostano da un fiore all’altro per nutrirsi di polline e nettare. Durante questi spostamenti, il polline che resta attaccato alle zampe e al corpo dell’animale finisce per depositarsi all’interno del fiore successivo della stessa specie, favorendo in questo modo la fecondazione.

Questi insetti ripagano le piante da cui traggono sostentamento permettendo loro di propagarsi e fare frutti. Senza il loro prezioso lavoro tutto l’ambiente ne risentirebbe e anche la specie umana si ritroverebbe a rischio. È noto che le api sono in pericolo proprio a causa dell’azione spesso sbagliata dell’uomo. Agricoltura intensiva con largo utilizzo di pesticidi, spesso in concomitanza con le fioriture, e scarsa attenzione alla biodiversità stanno portando alla morte di tantissime api.

Garantire la presenza di piante mellifere durante tutto l’anno è pertanto fondamentale. Fortunatamente la natura ci viene incontro con una grandissima varietà di vegetali a fioritura diversificata nell’arco delle stagioni. Vediamone alcune con cui magari potremmo integrare la flora del nostro giardino e dare una mano all’ambiente e a noi stessi.

Le aromatiche

Le piante aromatiche non solo deliziano il naso e le papille gustative del giardiniere, anche gli insetti impollinatori le adorano! Tra le mellifere aromatiche troviamo: lavanda, menta, rosmarino, timo, origano, cerfoglio, coriandolo, melissa, maggiorana, borragine e verbena.

Le rampicanti

Le piante rampicanti sono un bel modo per decorare un muro, una staccionata, un pergolato. Fra queste ricordiamo: il glicine, una pianta molto rustica, che resiste bene sia al caldo che al freddo e, dalla primavera-inizio estate, si riempie di fiori a grappoli, molto graditi ai nostri amici insetti.

L’edera, strano a dirsi, fornisce cibo alle api in autunno, per integrare le riserve prima dell’inverno. C’è poi il caprifoglio profumato, a crescita rapida, che produce all’inizio dell’autunno dei fiori grandi e vistosi. E come dimenticare la clematide, dai grandi fiori nei colori lilla, bianco o rosa?

Gli alberi

Pianta mellifera - pianta del castagno

Tra gli alberi melliferi il più noto è forse la Robinia Pseudoacacia, comunemente conosciuta solo come Acacia. Si tratta di una pianta che presenta fiori bianchi da aprile a giugno, molto profumati e ricchi di nettare. Da essi, grazie al lavoro delle api, si ottiene il famoso miele di acacia. Di colore chiaro e dal sapore delicato, è considerato un miele pregiato e con proprietà leggermente lassative.

Anche il castagno è una pianta mellifera. Il suo albero può raggiungere i trenta metri di altezza, ha fiori bianco-rosati che sbocciano dalla fine della primavera all’inizio dell’estate. Il miele che se ne ricava è un miele di pregio, di colore scuro e dal gusto amarognolo che ricorda lievemente il sapore delle castagne e che pare abbia effetti positivi sia sulle vie urinarie che sulla circolazione sanguigna.

L’eucalipto è una pianta originaria dell’Oceania (è frequente vedere nei documentari i koala che si nutrono delle foglie di questa pianta) dove può raggiungere dimensioni gigantesche, ma quella coltivata in Italia difficilmente supera i 25 m di altezza. Utilizzata largamente nell’industria erboristica e farmaceutica come ingrediente di infusi, tisane, prodotti per l’apparato respiratorio, fino alle più banali caramelle per la gola. I suoi rami si prestano bene alla realizzazione di centrotavola e altri oggetti decorativi. Forse è meno nota come pianta mellifera, ma se ne ricava un ottimo miele dalle proprietà balsamiche. Poi ci sono gli alberi da frutto: ciliegio, melo, pero, susino e molte altre sono piante mellifere.

Fiori selvatici

Ci sono anche tanti fiori di campo tra le piante mellifere: achillea, dente di leone, trifoglio di prato, papavero, margherita, primula, fiordaliso sono solo alcuni. Sono poco impegnativi, si riseminano spontaneamente di anno in anno e sono spesso visitati dalle api. Vi si può serenamente destinare un angolo di giardino. In alternativa è possibile seminare un piccolo prato fiorito: esistono in commercio miscele di semi di fiori (selvatici e coltivati) proprio per gli insetti impollinatori.

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