Gazania: le caratteristiche di questo fiore e come prendersene cura

La gazania è un fiore originario dell’Africa meridionale con un’apparenza simile a quella delle margherite ma dai colori più accesi e di varie tonalità. Il suo nome è ereditato da Teodoro Gaza, umanista e traduttore vissuto nell’epoca bizantina a cui si è voluta dedicare la denominazione di questa speciale pianta.

È famosa principalmente per l’effetto spettacolare dei suoi petali che con la loro varietà di colori ravvivano l’ambiente, ma anche per la sua innata resistenza alla siccità.

Come si presentano le Gazanie: descrizione

Gazania color arancione

Di questa pianta sono note ben circa diciannove specie, tra cui la Gazania Uniflora, ovvero la più comune in Europa, la Gazania Ringens con i suoi petali filiformi e la Gazania Linearis, simile a un girasole in miniatura. Possono raggiungere un’altezza massima di cinquanta centimetri circa e presentano un portamento erbaceo perenne, rosulato, legnoso o subarbustivo, a seconda della specie.

Inoltre, presentano foglie lanuginose filiformi di varia dimensione, con infiorescenze tetra-cicliche, ovvero con quattro diversi verticilli: progressivamente il calice, la corolla e l’androceo. La fioritura, in genere molto abbondante, avviene attorno al mese di giugno perdurando tutta l’estate. I petali presentano un culmine più appuntito rispetto alle margherite e possono essere bicolore e monocolore, sfumati o netti, con tonalità che variano dal rosso al violaceo, passando per il bianco e l’arancio.

Crescono spontaneamente in ambienti e climi aridi e raggiungono il massimo del loro splendore durante le stagioni calde. Prediligono il sole diretto e soffrono in assenza di luce naturale. Il terreno che le ospita è di tipo sabbioso e calcareo e l’umidità del suolo deve essere ben drenata. Ha una crescita mediamente veloce e non necessita di potature o manutenzioni speciali. Tendenzialmente si tratta di una pianta adattabile, robusta e duratura.

Una delle particolarità che la rende presto riconoscibile riguarda l’apertura dei fiori: durante il giorno i petali sono ben aperti e sono rivolti verso il sole, diversamente dalla notte o nelle giornate nuvolose in cui restano chiusi.

Grazie alla sua abbondanza di colori, la gazania nel linguaggio dei fiori simboleggia la ricchezza, ed è utilizzata per abbellire balconi, giardini e ambienti esposti alla luce solare. Un’ottimo regalo per un compleanno o per un amico.

Come coltivare questo fiore e prendersene cura

Fiore gazania

Le gazanie si coltivano all’aperto, direttamente su terra o in vaso, in totale esposizione al sole. Gestiscono molto bene il caldo torrido, ma in inverno, sotto i cinque gradi centigradi, soffrono il freddo e devono necessariamente essere riparate da piogge e gelate.

Si innaffiano periodicamente secondo il cambio di stagione prestando attenzione a non creare ristagni idrici persistenti. Il terreno che le ospita può essere concimato con parsimonia ripetendo l’operazione massimo due volte l’anno.

Il periodo di semina ideale è tra gennaio e febbraio, avendo cura di riporre i vasi al riparo in un ambiente asciutto e con temperature miti.

In genere, la gazania non teme parassiti come afidi, cocciniglie o ragnetti rossi, grazie ad un robusto strato esterno che impedisce l’invasione e l’attacco da parte di insetti. Se questo dovesse presentarsi è sufficiente ricorrere a insetticidi generici o, ancora meglio, rimedi naturali a base di acqua e oli essenziali.

Sembra essere vulnerabile ad attacchi fungini dovuti a ristagni, umidità e mal curanza del terriccio che nutre le radici. Per evitare questo problema è bene posizionare le gazane in un ambiente ben arieggiato e scaldato dal sole.

Se le foglie presentano macchie marroni potrebbero esserci delle marciture a livello delle radici ed è necessario intervenire con anticrittogamici e cambiare metodo di coltivazione. In generale questa pianta non ha bisogno di particolari manutenzioni e ha un ciclo vitale perenne, vale a dire che, in condizioni ottimali, è in grado di durare per oltre due anni.