Piante rampicanti in vaso resistenti al freddo: le più belle e consigli utili

Per le piante rampicanti, così come per le piante in generale, le stagioni fredde e le basse temperature sono due delle principali minacce per la loro sopravvivenza. Di norma si sa che il periodo della fioritura e quindi il periodo più adatto alle piante sia la primavera. Tuttavia non è proprio così, in quanto esistono delle piante che essendo nate in zone fredde hanno proprio la peculiarità di resistere in condizioni precarie che normalmente sarebbero letali per ogni altra specie. Un esempio è il ciclamino, tipico fiore invernale, ma in questo articolo ci concentreremo sui rampicanti. Inoltre, abbiamo parlato anche delle piante che resistono bene al caldo, mentre oggi vedremo rampicanti che resistono al freddo.

Qui di seguito andremo a prendere in considerazione alcune tra le migliori piante rampicanti resistenti al freddo e coltivabili in vaso fornendovi ulteriori approfondimenti per quanto riguarda la loro cura: l’esposizione, l’annaffiamento, il terreno ecc.

Clematide – Clematis

Clematide

Questa pianta appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae e può essere in diverse forme: erbosa o legnosa, a foglie caduche o sempreverdi, rampicante o strisciante. I fusti sono semi-legnosi e producono sottili viticci, il fogliame è verde scuro coperto da una peluria chiara e la fioritura varia a seconda del tipo di pianta dalla primavera fino all’autunno inoltrato.

Per quanto concerne l’esposizione è consigliabile tenerla in una zona di mezz’ombra o soleggiata, a patto che il sole non colpisca direttamente le radici, mentre per quanto riguarda il terreno è preferibile che questo sia ricco, alcalino e umido. I colori possono essere bianco, rosso, rosa, malva oppure variegato. L’altezza varia invece dai 50 cm ai 10 metri.

L’annaffiatura deve essere portata avanti con regolarità poiché queste piante preferiscono un ambiente particolarmente umido ed è consigliabile ogni 10-12 giorni mescolare l’acqua utilizzata per annaffiare con del concime per piante da fiore.

Clematis Jackmanii

La clematis jackmanii è un tipo di pianta appartenente alla famiglia delle clematis, ci tenevamo ad inserirla perché si distingue dalle altre per il colore dei suoi fiori viola intenso decorati con un tono bianco dei suoi pistilli.

La pianta è stupenda e nelle nostre zone raggiunge solitamente l’altezza di 1/2 metri, inoltre, si adatta ad ogni tipo di clima e di suolo. Cresce in zone di mezz’ombra o particolarmente soleggiate e raggiunge il suo pieno sviluppo in un arco che varia dai 2 ai 5 anni, il terreno non costituisce un problema poiché cresce ovunque.

La fioritura coinvolge i giorni da luglio a settembre in base alle zone in cui ci si trova.

Gelsomino Trachelospermum

Gelsomino

Questo tipo di pianta è meglio conosciuta come gelsomino sempreverde o falso gelsomino, proviene dalle zone asiatiche, Cina in particolare, ma è da tempo coltivata anche nel nostro territorio. Ne abbiamo anche già parlato come pianta per siepi a crescita rapida. Le foglie sono cuoiose, piccole, di colore verde scuro e sempreverdi. I fusti sono solitamente legnosi o semi-legnosi. La pianta è in generale molto vigorosa e produce molta vegetazione anche in un solo anno vegetativo.

La prima fioritura è abbondante e stupenda, avviene nel periodo maggio-giugno ed è caratterizzata da tantissimi piccoli fiori bianchi che terminano a stella. Dopo questa prima fioritura la pianta continua, sporadicamente, a produrre boccioli fino all’autunno.

Normalmente, seppur molto simile al gelsomino, questa pianta gli viene preferita per il suo carattere più rustico. Il gelsomino Trachelospermum, infatti, viene coltivato facilmente sia a terra che in vaso ed ha la capacità di resistere a gelate molto intense mantenendo intatto il suo fogliame lucido, scuro e vigoroso. Se coltivata in vaso la pianta ha bisogno di annaffiature sporadiche tenendo ben a mente di evitare di mantenere la pianta in un terreno eccessivamente umido.

Generalmente la potatura avviene durante l’inverno, tuttavia, per evitare uno sviluppo eccessivo dei rami questa si può ripetere anche in periodi primaverili o estivi. La pianta è molto resistente e la flessibilità dei rami permette di affrontare senza danni le intemperie della stagione invernale, ma non nelle zone in cui è veramente molto rigida.

Non si deve dimenticare che a fine inverno va praticata una concimazione a base di stallatico maturo in modo da garantire alla pianta tutto il nutrimento necessario per lo sviluppo.