Come trapiantare il basilico: le regole da conoscere e il periodo giusto

Il basilico è una pianta aromatica annuale, originaria dell’ Asia, appartenente alla famiglia delle lamiacee e molto apprezzata in cucina, infatti è utilizzata per i sughi, le pizze ed è il principale ingrediente del basilico, ed inoltre è ricca di vitamine e sali minerali.

Ne esistono di varie tipologie che possono essere trapiantate tutte nello stesso modo, infatti vi è il basilico genovese, quello a foglie larghe oppure quello rosso, caratterizzato da foglie di colore rosso. Si caratterizza dal fatto di permettere le consociazioni con altre piante come ad esempio il sedano, il prezzemolo ed anche il pomodoro, creando degli effetti spettacolari.

Essendo una pianta dalle dimensioni ridotte, la si può trapiantare sia in un vaso e sia nel terreno, bisogna tuttavia prestare attenzione a vari fattori tra i quali le caratteristiche del terreno, il periodo in cui effettuare il suo trapianto e le modalità da rispettare durante tale procedura.

trapianto basilico

Il terreno adatto

Il basilico è una pianta aromatica che rifiuta un terreno sabbioso, in quanto richiede molta acqua e di conseguenza preferisce dei terreni umidi e ricchi di sostanze organiche, capaci non solo di fertilizzare il terriccio ma anche di facilitare l’ assorbimento dell’ acqua.

Le innaffiature devono essere regolari soprattutto nel caso in cui il letto dell’ orto sia asciutto, allo scopo di evitare ogni possibile ristagno. Inoltre, non bisogna dimenticare di controllare il pH del terreno, che nel caso del basilico è necessario che sia neutro.

Periodo adatto per trapiantare il basilico

Non è possibile trapiantare del basilico durante la fredda stagione, trattandosi di una pianta aromatica che non riesce ad adattarsi alle basse temperature. In certi casi, nei periodi freddi dell’ anno, al fine di riparare il basilico dal gelo, lo si dissotterra per poi piantarlo nei vasi posizionati in delle stanze calde ed illuminate. Inoltre, in tali vasi occorre coprire il fondo di uno strato di drenaggio, sul quale occorre posizionare del terreno per poi deprimerlo e versare sopra dell’ acqua stabilizzata.

La temperatura ideale dovrebbe raggiungere almeno i 15 gradi al fine di evitare delle possibili nevicate, di conseguenza il periodo dell’anno ideale corrisponde alla primavera. Nel caso in cui si decida di seminare del basilico in semenzaio, marzo è il mese perfetto per procedere, oppure febbraio nel caso in cui si tratti di un semenzaio chiuso, invece a partire dal mese di aprile è preferibile seminare in campo aperto.

basilico

Il modo migliore per trapiantare il basilico

Al fine di trapiantare nel migliore modo possibile tale meravigliosa erba aromatica, è molto importante rispettare determinate regole che riguardano la distanza tra le varie buche, che non dovrebbe essere inferiore ai 20 cm, e la profondità del terreno che non dovrebbe essere inferiore ai 30 cm.

Inoltre è importante che le foglie, prima di trapiantare la pianta, siano forti, qualità riscontrabile esclusivamente quando le radici, essendosi stabilite nel terreno, faranno emergere delle foglie vere. Inoltre, affinché le foglie di basilico possano essere considerate forti, occorrerà prestare attenzione anche alla loro altezza che dovrebbe essere di almeno 3 pollici.

Nel caso in cui si tratti di effettuare tale operazione all’interno dei vasi, occorre adattare le dimensioni di quest’ultimo alla quantità di germogli da trapiantare, cercando di lasciare dello spazio tra di loro al fine di evitare una possibile comparsa di funghi. Successivamente occorrerà evitare che il terreno non sia asciutto e non esporre le piantine al sole diretto, altrimenti rischierebbero di bruciarsi. Amano comunque la luce e il calore.

Oltre alle annaffiature, occorre eliminare le erbacce e tagliare le infiorescenze, accorgimenti importanti al fine di evitare le patologie che potrebbero irrimediabilmente colpire il basilico, come ad esempio la cosiddetta perenospera, caratterizzata dalla presenza di muffa e di foglie ingiallite oppure il marciume radicale.