Il basilico, normalmente coltivato come una pianta aromatica, è classificato come erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Questa pianta presenta foglie dal verde di varie intensità e di forma ovale, e può raggiungere un’altezza di 60 centimetri.
Il basilico, inoltre, è originario dell’India ma è utilizzatissimo nella cucina italiana (molto famoso è infatti il pesto alla genovese che si ricava dalle foglie di questa pianta).
Come molte altre piante, necessita di cure specifiche perché può essere oggetto di attacchi da parte di diversi funghi e parassiti. Quindi, in caso di attacco da parte di questi ultimi, come curare il basilico malato?
Per capire come fare, vediamo singolarmente le malattie più comuni che possono aggredire questa pianta e scopriamo i diversi rimedi.

Come curare il basilico malato se presenta macchie nere sulle foglie
Le macchie nere sulle foglie del basilico possono rappresentare una delle malattie più comuni ed aggressive che interessano questa pianta. Infatti, se le macchie non sono semplici bruciature causate dal fatto che le innaffiamo quando c’è molto sole, allora siamo in presenza di peronospora, di cui abbiamo accennato anche parlando di come coltivare il basilico, che per quanto riguarda i pomodori.
La peronospora è molto comune anche nelle piante di salvia e si manifesta, inoltre, come muffa scura sulle foglie. Una volta che abbiamo accertato la presenza di questo fungo, possiamo solo tentare di salvare la pianta con un trattamento con la poltiglia bordolese, o procedere ad eliminare la pianta ed il terreno circostante.
Se scegliamo di procedere utilizzando la poltiglia bordolese, però, dovremo poi attendere il decorso dei tempi di sicurezza prima di utilizzare le foglie della nostra pianta in cucina.
Come curare il basilico che ha il gambo nero
Quando il basilico ha il gambo nero e le foglie che iniziano a cadere, siamo in presenza di una malattia causata da due funghi: il fusarium oxysporum ed il fusarium tabacinum.
Questi funghi possono insinuarsi nel basilico dalle sue radici e risalire lungo il fusto fino a che la pianta inizia a non ricevere più nutrimento. Arrivati a questo punto, trattandosi anche in questo caso di una malattia provocata da un fungo, possiamo agire con la poltiglia bordolese oppure estirpando la pianta e gettando via il terreno.
La rete del diavolo: il parassita del basilico
Parlando di come curare il basilico malato, è importantissimo citare una delle malattie peggiori che possono colpire questa pianta: la cuscuta.
Quando il basilico è affetto da questo problema, possiamo notare la presenza di una vera e propria pianta parassita intorno al nostro basilico. In cosa consiste?
La cuscuta, o rete del diavolo appunto, è una pianta parassita sotto forma di lunghi filamenti che si avvinghiano al basilico e ne bucano le foglie. Ogni tentativo di strapparla via dalla nostra pianta, sarà inutile perché questo parassita continuerà a fuoriuscire dal terreno, dalle foglie e persino dal fusto del nostro basilico.
L’unico modo per liberarsi di questo parassita è estirpare la pianta e buttare il terreno. Infatti, i semi della cuscuta sono in grado di restare e sopravvivere nel terreno anche per dieci anni.
Come curare il basilico malato con foglie ingiallite

Nella maggior parte dei casi, se il basilico si presenta con le foglie ingiallite il problema risiede nel tipo di acqua con cui lo innaffiamo. Infatti, quando l’acqua che usiamo per innaffiare proviene dal rubinetto ed è caratterizzata da alti livelli di calcare, la pianta può iniziare a soffrire di clorosi.
In questo caso, per curare il basilico si può procedere somministrando un concime ricco di ferro. Ma, lo sappiamo, prevenire è meglio che curare: prima di annaffiare il basilico, lasciamo riposare l’acqua del rubinetto per tutta la notte.
In conclusione
Quelle che abbiamo appena descritto sono le malattie più comuni che coinvolgono le piante di basilico e, per curare il basilico malato, è necessario sapere e mettere in pratica questi importanti accorgimenti.