Come coltivare il basilico perché cresca rigoglioso in giardino o in vaso

Il basilico è una pianta aromatica e officinale utilissima in cucina, perfetta anche per la preparazione casalinga di molti rimedi naturali e tisane, un po’ come la salvia.

Riuscire a coltivarla in proprio consente di risparmiare e di avere sempre a disposizione un prodotto fresco, profumato e saporito, in grado di dare una marcia in più a tutte le preparazioni che lo richiedono.

Per chi ha la fortuna di possedere un orticello o un giardino esterno, il basilico è una delle colture più semplici da piantare, ma occorre prestare attenzione al clima e alle sue esigenze. Ecco le cose da sapere.

Coltivare il basilico: consigli generali

Pianta di basilico appena piantato

In primo luogo si tratta di una pianta che necessita di molto sole e che richiede una temperatura che non scenda mai al di sotto dei 10-15 gradi centigradi. Il terreno deve essere sempre umido, ricco di sostanze nutritive e ben esposto alla luce.

Una volta piantato, in vaso o direttamente nel terreno, sarà sufficiente una settimana per vederlo germogliare. La raccolta delle foglie, invece, andrà effettuata almeno dopo un mese.

Coltivare il basilico in vaso sul balcone

Chi non dispone di un orto o di un giardino può coltivare il basilico in vaso sul balcone o sulla terrazza. Anche in questo caso valgono gli stessi suggerimenti che abbiamo visto prima, con qualche accortezza in più. Il vaso va posizionato in un angolo ben soleggiato, in modo che il basilico possa usufruire di almeno 6 ore di luce al giorno.

Il terriccio deve sempre rimanere umido, per questo è consigliabile annaffiarlo al mattino, mai nelle ore più calde, come abbiamo visto funziona per quasi tutte le piante. Affinché possa crescere sano e rigoglioso, è meglio arricchire il terreno con del fertilizzante ricco di sostanze minerali.

Raccolta delle foglie e potatura dei fiori

Foglie di basilico appena tagliate

Una volta che il basilico sarà cresciuto è possibile, dopo circa un mese, tagliarne le foglie e utilizzarle in cucina.

Per non rovinare la pianta bisogna tenere conto di due fattori molto importanti: il primo è che non va mai spogliata completamente. Il secondo è quello di prestare attenzione a non eliminare le foglioline più giovani, preferendo, invece, quelle più grandi e vecchie.

Nel periodo dell’infiorescenza le foglie perdono di aroma e cominciano a seccarsi. Questo può essere facilmente evitato potando i fiori con forbici da giardinaggio.

Si tratta di un’operazione delicata, ma non difficile. L’importante è assicurarsi di eliminare solamente i germogli, senza intaccare il resto della pianta.

Malattie e parassiti del basilico: come prevenire danni

Come ogni coltivazione, anche il basilico può essere soggetto a malattie e parassiti. Le più comuni sono il fusarium (gambo nero) e la peronospora, che abbiamo visto essere un problema anche per i pomodori. Si tratta di due infezioni molto comuni, che possono essere scongiurate non innaffiando direttamente le foglie. Meglio bagnare solo il terreno ed evitare le irrigazioni a pioggia.

Entrambe queste malattie si manifestano attraverso una colorazione anomala: le foglie diventano scure oppure giallognole. In caso si noti questa discromia, meglio procedere tempestivamente con l’eliminazione della parte infetta.

Ci sono anche dei parassiti nel mondo animale che amano in modo particolare le foglie di basilico: lumachine, afidi e tripidi. Questi si mangiano le foglie, e come abbiamo visto ci sono dei rimedi per insetti e altri animaletti con questa passione.

I primi due possono essere facilmente evitati cercando di limitare l’umidità nelle foglie della pianta o con piccole trappole e deterrenti venduti nei negozi di giardinaggio. I tripidi, invece, sono insetti che si annidano tra i fiori. Con una corretta cimatura si eliminerà il problema.

Seguendo le istruzioni che abbiamo visto in questa guida sarà semplice coltivare il basilico in casa e contare su tutto il profumo e il gusto che questa pianta sa regalare.

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