Come potare i gerani e quando eseguire la procedura

I gerani sono fiori molto amati: li scegliamo spesso, infatti, per ornare balconi, terrazze e giardini e abbiamo già visto come coltivarli per farli crescere sani. Esistono numerosissime varietà di gerani. In Europa sono molto diffuse le specie che appartengono al genere del Pelargonium, una pianta erbacea perenne originaria dell’Africa meridionale. Le ragioni di questo successo sono molteplici.

I gerani si adattano a climi diversi, sono piante economiche, resistenti e facili da coltivare; inoltre ci seducono grazie alla grande varietà dei loro vivaci colori. I gerani si rivelano poi molto utili d’estate, perché il loro profumo infastidisce le zanzare, allontanandole. Come tutte le piante, anche i gerani hanno bisogno di cure e di attenzioni. La potatura, in particolare, è indispensabile per conservarli belli e in salute, come abbiamo già visto per i gelsomini o per piante come il ficus benjamina.

I gerani: le tipologie più diffuse

Fioriera di gerani rosa

Come si è detto, esistono vari tipi di gerani. Perciò, anche in fatto di potatura, è sempre opportuno informarsi a proposito delle necessità specifiche delle nostre piante. Tuttavia, almeno in generale, i più diffusi sono i gerani zonali e i gerani edera.

I gerani zonali hanno foglie tondeggianti, fiori eretti e una sfumatura scura al centro dei petali. Fioriscono anche in condizioni ambientali difficili, come, ad esempio, la presenza di poca terra e l’esposizione prolungata al sole. I gerani edera, invece, sono piante rampicanti i cui rami possono raggiungere persino i due metri di lunghezza. Sono davvero scenografici, perché formano bellissime cascate che li rendono adatti a ornare i davanzali; disposti in cesti, invece, creano composizioni molto romantiche.

Sono assai diffusi anche i gerani ibridi, una varietà intermedia fra i gerani zonali e i gerani edera. Si tratta di piante molto resistenti, perché sopportano anche condizioni atmosferiche sfavorevoli; perciò sono scelte spesso per le aiuole dei giardini.

La potatura dei gerani: perché e quando

La potatura permette ai gerani di crescere vigorosi, liberandoli da parti malate o fragili che potrebbero comprometterne il benessere e la bellezza. Di solito è opportuno potare i gerani in due momenti distinti dell’anno: a ottobre e a marzo. La potatura autunnale è quella più importante, poiché consente alla pianta di restare in vita durante la stagione fredda. Perciò questa potatura è anche la più drastica: essa permette alla pianta di non disperdere le sue energie durante l’inverno, ma di concentrarle soltanto nelle radici. Il risultato è una fioritura molto rigogliosa a primavera.

Come potare i gerani

gerani in fiore

Gli strumenti sono due: forbici da potatura e cesoie. Le forbici sono utili per eliminare le foglie e gli steli più piccoli, mentre le cesoie servono per tagliare le parti più grandi e resistenti. Forbici e cesoie devono essere sempre disinfettate prima dell’uso, e i tagli devono essere obliqui e decisi.

A ottobre occorre eliminare tutti gli steli più gracili, rovinati e deboli, tagliandoli dalla base senza timori. Poi bisogna accorciare anche gli altri steli, che di solito si recidono per circa due terzi della loro lunghezza. In genere, i gerani zonali possono essere potati lasciando loro circa dieci centimetri di lunghezza per ogni fusto; un po’ meno drastica, invece, la potatura dei gerani edera, i cui steli possono essere lasciati un po’ più lunghi. In tutti i casi occorre comunque eliminare i fusti anneriti.

In primavera, invece, l’intervento consiste soprattutto nel rimuovere i fiori secchi e le parti rovinate dal gelo invernale. Nelle aree con climi miti, queste operazioni avvengono anche alla fine di febbraio, mentre nelle zone più fredde è opportuno attendere almeno la fine di marzo. Infine, fra aprile e ottobre si procede in genere a una manutenzione ordinaria, tagliando foglie, fiori e steli appassiti.