Pianta aloe vera: come riconoscerla, le caratteristiche e come coltivarla

L’aloe vera è una pianta perenne e succulenta, a portamento arbustivo appartenente alla famiglia delle Asphodelaceae. In natura tipicamente si trova in zone desertiche caratterizzate da un clima caldo e secco.

Questa pianta riesce a resistere a delle condizioni di siccità e aridità anche parecchio estreme; è infatti in grado di chiudere completamente i pori presenti sulla superficie delle foglie, in modo da conservare il più possibile l’acqua contenuta al loro interno, evitando dispersioni di umidità. Le foglie sono disposte a ciuffo, uniformemente distribuite, e presentano una cuticola esterna particolarmente spessa, che ben protegge i tessuti ricchi di acqua presenti nella struttura interna.

La pianta dell’aloe vera è da tempo apprezzata dall’uomo per via delle sue proprietà curative e benefiche, che erano ben note già agli antichi egizi. Di particolare interesse è il gel presente all’interno delle foglie della pianta matura, di almeno 3 anni di età.

Questo gel è particolarmente efficace per promuovere e mantenere la salute della cute. È infatti largamente utilizzato nell’industria dei cosmetici naturali, mentre in passato veniva ampiamente utilizzato per la cura delle ferite, sfruttandone le sue proprietà antibatteriche.

Anche il succo dell’aloe vera è un composto ricco di nutrienti quali sali minerali e vitamine. È molto utile per facilitare i processi di digestione, e in generale per promuovere la salute di stomaco ed intestino. È inoltre molto utile per combattere lo stress, facilitando l’eliminazione delle tossine all’interno dell’organismo. Infine, sono sempre di più gli studi che gli attribuiscono proprietà benefiche sul sistema immunitario e nel promuovere la salute del sistema cardiocircolatorio.

Pianta di aloe vera

Come riconoscerla

Di aloe ne esistono tantissime varietà, si parla di circa 250 specie diverse, un numero davvero esorbitante. Può essere molto facile confonderle tra loro.

Per riconoscere l’aloe vera sarà sufficiente conoscere bene poche caratteristiche peculiari che la rendono facilmente identificabile. La prima cosa a cui bisogna fare attenzione è la sua fioritura. La fioritura dell’aloe vera raggiunge il suo culmine verso la fine della primavera, ed è caratterizzata da fiori di colore giallo con svariate screziature di diverse tonalità di rosso. Inoltre, la pianta dell’aloe vera si caratterizza per essere una pianta diclina, ossia che presenta fiori maschili (che producono polline) e fiori femminili (che ricevono il granulo pollinico dando vita al frutto) sulla stessa pianta. I fiori maschili e femminili sono facilmente riconoscibili, occorre solo un po’ di pratica.

Altro aspetto su cui concentrarsi sono le foglie. Le foglie dell’aloe vera presentano una lunghezza che va dai 50 agli 80 cm, con una larghezza di circa 8 cm. Inoltre, le foglie si caratterizzano per la presenza di numerose spine lungo tutta la superficie esterna, ai lati della foglia. La foglia inoltre è particolarmente spessa e di consistenza carnosa, e può arrivare ad avere un peso superiore al chilogrammo.

Occorre fare attenzione anche ad alcune caratteristiche dell’arbusto. Esso si sviluppa come un cespo, con foglie distribuite equamente su ambo i lati. L’arbusto si sviluppa principalmente in altezza, arrivando a volte alla ragguardevole altezza di un metro.

Come coltivare con successo una pianta di aloe vera

Pianta di aloe vera in vaso

La pianta dell’aloe vera è una pianta la cui coltivazione non presenta troppe difficoltà. Non richiede eccessive cure, l’importante è riuscire a creare un ambiente che rispetti le sue necessità. E per farlo, basterà seguire poche ma fondamentali indicazioni.

Intanto, questa pianta necessita di un clima piuttosto caldo e non eccessivamente umido, e la temperatura ideale si assesta tra i 20° e i 25°. Il clima temperato che caratterizza l’Italia risponde bene alle sue necessità, soprattutto quello del sud Italia. Proprio per quest’ultima considerazione, va precisato che il clima invernale nel nord Italia potrebbe essere troppo freddo per l’aloe vera; è consigliabile, nelle regioni più fredde, coltivarla in vaso quale pianta d’appartamento. Se invece abitate in una regione calda, potrete procedere anche coltivandola all’aperto.

Se coltivata in vaso, l’ideale sarebbe un terreno sabbioso, e che sia caratterizzato da un buon drenaggio, evitando così accumuli di acqua all’interno del vaso, come abbiamo visto anche per altre piante, come ortensie, ornitogallo e ciclamini, solo per fare degli esempi. Si possono tranquillamente utilizzare i terricci commercializzati per le piante grasse.

È importante trovarle una collocazione che la esponga alla luce solare per almeno 4 ore al giorno. Sebbene si possano adattare bene anche a condizioni di penombra, assicurargli una sufficiente esposizione solare sarà fondamentale affinché la pianta possa fiorire e crescere nella maniera ideale, presentando la sua normale forma armoniosa.

Il vaso dovrà avere dimensioni abbastanza grandi, minimo di 60 cm, affinché possa crescere bene. L’ideale sarebbe un vaso di terracotta, che possa assorbire eventuali eccessi di acqua.

L’aloe vera è infatti una pianta che va ben protetta dagli eccessi di umidità, anche se abbiamo visto che è una pianta che si può posizionare per esempio in bagno e che tende anche ad assorbire l’umidità. Bisogna inoltre fare attenzione a non darle troppe attenzioni. In particolare, è importante capire che non necessita di essere innaffiata costantemente. Nei mesi invernali, saranno sufficienti una o due annaffiature al mese. In primavera e in autunno, e ancor di più in estate, saranno necessarie delle costanti annaffiature, ma pur sempre moderate. Grossomodo, nel periodo estivo una sola innaffiatura a settimana dovrebbe essere sufficiente.