Come coltivare l’ibisco in vaso per farlo crescere in salute

L’ibisco, o Hibiscus syriacus, è una tipica pianta ornamentale originaria dell’Asia e delle Isole dell’Oceano Pacifico, composta da un arbusto a foglie che fiorisce durante i mesi estivi e i primi mesi d’autunno.

Si tratta di una delle piante ornamentali più utilizzate e diffuse per una serie di motivi, come la sua innata capacità di resistere al freddo, la grande varietà di colorazione che può assumere il fiore, da bianco a fuxia, da rosa a lilla, ma anche viola/bluastro e la possibilità di coltivarlo in diversi modi. Infatti, l’ibisco si presta molto alla coltivazione ad alberello, in campo aperto, in siepe o in vaso.

Fiore ibisco rosa

Dove posizionare il vaso

L’ibisco predilige molto il sole ed il caldo, preferendo zone luminose e soleggiate, come il balcone. Tuttavia questa pianta è in grado di sopravvivere anche in condizioni meno favorevoli di quelle sopracitate, come temperature basse e scarsa radiazione solare, compensando con una fioritura meno abbondante. È importante considerare che, in genere, l’ibisco è favorito da un clima mite, proprio quello che caratterizza la Macchia Mediterranea.

Tipo di terreno e scelta di impianto

In genere l’ibisco non ha bisogno di un terreno particolare. È sempre necessario però che sia tri-composto: deve essere presente sabbia, argilla e limo. Bisogna sempre assicurare un’ottima aerazione e fertilità del terreno.

Una volta composto il terreno, bisogna decidere per quale impianto optare. La scelta si riduce a 3 opzioni: la messa a dimora tramite seme, trapianto o per talea. Sicuramente la tecnica più semplice sarà quella del trapianto, che semplicemente consisterà nell’asportare una piccola porzione di pianta per poi trapiantarla nel nostro vaso, facendo attenzione a posizionare in modo adeguato le radici. Ogni tre anni il vaso andrà cambiato per donare freschezza e per areare al meglio terreno e radici.

Acqua

L’acqua è l’elemento della vita anche per l’ibisco. Questa pianta necessita di parecchia acqua durante il primo anno di vita; dal secondo anno in poi l’ibisco sviluppa una buona resistenza alla siccità.

È però sempre importante mantenere il terreno umido durante la stagione estiva ed evitare il ristagno idrico (come per peonie, ornitogallo, ciclamini e tanti altri fiori), favorendo invece il drenaggio anche grazie all’aggiunta di sabbia nel terreno.

Macronutrienti e micronutrienti

Per quanto riguarda il nutrimento dell’ibisco in vaso occorre fertilizzare con potassio liquido, ma bisogna concimare anche con azoto, fosforo, rame e boro. Il piano di concimazione va seguito assiduamente, in quanto favorisce la fioritura, la crescita e la vigoria di tutta la pianta.

Si concima dalla primavera fino alla fine della fioritura, quindi più o meno nel mese di ottobre. Durante l’inverno la pianta entrerà in una specie di “dormienza” in cui non sarà necessario procedere alla fertilizzazione.

Potatura

L’ibisco è una pianta che necessita di numerose potature, al fine di mantenere la forma compatta del piccolo arbusto e di garantire un’adeguata esposizione ai raggi solari. Il momento più adatto alla potatura sarà dopo la fioritura, in estate, ma anche a fine inverno: questa potatura (detta anche potatura tardiva) avrà l’obiettivo di favorire la crescita di nuovi rami e tralci che durante l’estate successiva daranno origine a fiori, foglie e frutti, al cui interno avremo i semi.

Infestazioni e malattie

Pianta di ibisco in fioritura

L’ibisco è minacciato soprattutto da cocciniglie, afidi ed acari.

  • La pianta attaccata da cocciniglie (piccoli insetti in genere bianchi o marroncini, appartenenti all’ordine dei Rincoti) presenta macchie decolorate e necrotiche sotto alle foglie. Il problema si risolve rimuovendo manualmente le cocciniglie e lavando bene le foglie utilizzando acqua o antiparassitari idonei. Il sapone molle di potassio ha un buon effetto insetticida.
  • La pianta colpita da afidi (detti anche “pidocchi delle piante”, piccoli insetti di colore scuro, verde o bianco, appartenenti all’ordine dei Rincoti) presenta in primavera fumaggini sui germogli causate da funghi, provocando un ridotto sviluppo dell’intera pianta a causa della compromessa fotosintesi clorofilliana. Anche qui è possibile utilizzare il sapone molle di potassio per debellare gli afidi.
  • La pianta danneggiata da acari (sottoclasse degli Aracnidi) presenta, in estate specialmente, foglie ingiallite e macchie marroni sulla lamina superiore: l’acaro in questione può molto probabilmente essere il “ragnetto rosso”. Il problema è risolvibile tramite l’utilizzo di fitofarmaci che hanno come principio attivo il Bifenazate.

Come abbiamo visto, quindi, appare abbastanza facile coltivare l’ibisco in vaso, basta avere un minimo di pollice verde ed il gioco è fatto!