L’Abelia è un genere di arbusto sempreverde o semisempreverde che comprende circa 20-30 specie, tra le quali l’Abelia Grandiflora è la più comune. Questa pianta ornamentale, che abbellisce frequentemente giardini e terrazzi, presenta foglie piccole e dentellate e un’ampia fioritura dal colore bianco con sfumature rosa, ed è utilizzato anche nelle siepi.
Uno dei motivi che rendono ragione della sua diffusione è che non ha particolari esigenze, si presta infatti a essere coltivata sia in vaso che a terra. Presenta inoltre una fioritura prolungata che può variare leggermente a seconda delle specie ma si estende solitamente dalla fine della primavera fino alla fine dell’estate. Pur essendo resistente alle basse temperature, sarebbe preferibile porla al riparo dal vento e dal freddo eccessivo.

Coltivazione
Per quanto riguarda la coltivazione in vaso, è bene scegliere vasi abbastanza larghi e profondi (rispettivamente almeno 40 e 50 cm) e l’annaffiatura deve essere regolare. In climi particolarmente rigidi può essere messa in un luogo riparato nella stagione invernale, ricordando però che necessita comunque di essere esposta al sole.
Per quanto riguarda invece la coltivazione in piena terra, l’impianto va effettuato preferibilmente d’autunno (a ottobre o novembre). Prima di togliere la pianta dal vaso, questo va immerso per qualche minuto nell’acqua tiepida, in tal modo ci si assicura di liberare le radici facilmente e senza danni. Il fondo della buca dove andrà posizionata la pianta va arricchito con sabbia grossolana, concime e terriccio organico, in modo da favorire l’attecchimento. All’inizio va annaffiata abbondantemente.
Moltiplicazione, potatura e concimazione
Il metodo di moltiplicazione principale è per talea: di solito si procede a tagliare una parte della pianta madre in primavera per poi porla in un contenitore aggiungendo sabbia e torba e annaffiando molto frequentemente. Per la messa a dimora bisogna attendere almeno due anni.
L’Abelia non deve necessariamente essere sottoposta a potatura, è consigliabile comunque tagliare i rami più vecchi in autunno per consentire un rinnovamento e quindi una fioritura successiva più ampia e florida. Per garantire la fioritura e una buona condizione della pianta inoltre il terreno dovrebbe essere caratterizzato da un’appropriata tessitura e da una sufficiente quantità di sostanze nutrienti. A questo scopo, durante i mesi autunnali, si può riversare nella terra del compost o stallatico pellettato. Si può poi aggiungere, verso la fine dell’inverno, un concime granulare che servirà da stimolo per la fioritura.
Altri consigli, malattie e curiosità

Occorre inoltre ricordare che l’annaffiatura deve essere frequente e regolare all’inizio, ma si può ridurre con il passare del tempo man mano che la pianta diventa adulta e più resistente a qualche intervallo di siccità. D’inverno l’annaffiatura va ridotta ulteriormente e, in linea generale, è meglio non eccedere e aspettare che il terreno sia asciutto prima di irrigarlo di nuovo in quanto il ristagno d’acqua è pericoloso per la pianta. L’eccessiva umidità del terreno espone infatti l’Abelia al rischio di marciume radicale, che si manifesta con ingiallimento delle foglie e delle radici.
Il nemico principale dell’Abelia è costituito sicuramente dagli afidi (di cui abbiamo già parlato anche per Campanula e Viola), detti anche parassiti delle piante, che possono essere debellati attraverso prodotti specifici oppure in modo più naturale spruzzando sulla pianta infusi di acqua e aglio macerato.
A parte questo, l’Abelia è piuttosto resistente e rustica: raramente viene colpita da altri parassiti o malattie. Sebbene la storia di questa pianta non sia ben nota, si narra che sia stata scoperta nel 1800 da un medico, Clarke Abel, a cui deve anche il nome, durante un suo viaggio in Cina. Sembra che in Asia venisse coltivata con la convinzione che potesse proteggere la casa e i suoi abitanti. Anche nel linguaggio dei fiori questa pianta assume un significato molto positivo in quanto rappresenta la fiducia in se stessi.