Quando fiorisce la camelia? Il periodo di fioritura e indicazioni utili

Madre natura ci ha donato creature meravigliose, scenari mozzafiato e una flora infinita. Chi è amante della natura sa che i fiori che ci circondano sono dei piccoli diamanti di cui prendersi cura dai colori brillanti e dai profumi singolari.

Tra questi si riconosce per le sue caratteristiche uniche la camelia, molto apprezzata da tutti coloro che hanno il pollice verde, ma anche da chi di fiori ne capisce ben poco. Non ha nulla da invidiare ad altri fiori meravigliosi come rose, tulipani o girasoli!

Pianta di camelia con fiore bianco

Come e quando piantare la camelia

I più esperti sanno che le camelie devono essere piantate in un terreno con delle particolari caratteristiche, ovvero:

  • deve essere ricco di sostanze minerali date dalle foglie secche e altri elementi che si possono trovare in natura;
  • bisogna tener conto della luce a cui la camelia è esposta, perché è un arbusto che ne ha bisogno in quantità per crescere sana;
  • il terreno deve essere notevolmente acido e fertilizzato con prodotti di prima qualità.

Per quanto riguarda invece l’atto di coltivarla in un vaso, si ricorda che il mese in cui è più consigliato farlo è settembre, ma anche fino alla metà di ottobre, fino a quando il clima può considerarsi mite. Per tutti i mesi successivi è importante prendersene cura in modo continuativo e potarla in modo corretto in modo che non si formino ramoscelli incastrati tra loro.

Quando fiorisce

Dopo qualche mese finalmente si potrà vedere il risultato del nostro lavoro accurato. Di solito la camelia fiorisce dalla primavera in poi, ma questa non è una regola sempre rispettata, perché ogni tipo di camelia ha un periodo di fioritura.

Quelle più diffuse in Europa e che possiamo trovare nelle nostre case fioriscono, appunto, generalmente in primavera, ma ci sono alcuni tipi diffusi in Oriente che fioriscono nei mesi invernali e più freddi.

Camelia fuxia

Altre informazioni sulle Camelie

La terra d’origine delle camelie è l’Asia Tropicale e ha la caratteristica di far parte del gruppo di arbusti definiti sempreverdi. Ma è importante sapere che esistono diverse specie di camelia in natura, ognuna delle quali vanta un profumo unico e diverso da tutte le altre (ma ci sono alcuni tipi anche inodore) e dei colori molto caratteristici.

Un tipo di camelia molto famosa, che è coltivata in tutto il mondo ed è molto ricercata, è quella di origine giapponese, chiamata appunto variante Japonica. Questo tipo di camelia può arrivare ad un’altezza di circa venti metri se curata in modo adeguato, ma la maggior parte degli arbusti di camelia ha un’altezza massima di sei metri.

Per prendersi cura di questo particolare tipo di pianta, occorre innanzitutto ricordare di idratarla in modo frequente e abbondante, in quanto per crescere bene ha bisogno di molta acqua. É importante effettuare questo passaggio soprattutto d’estate, perché il caldo arido potrebbe seccare eccessivamente le radici. Attenzione però sempre a non esagerare!

Inoltre, è bene sapere che la camelia ha bisogno di un ambiente in cui non ci sia un contatto diretto con il sole perché è molto facile che i suoi raggi cocenti possano bruciare fiori e foglie in pochissimo tempo. Proprio per questo, è consigliabile far crescere la camelia in casa o in un’area che non abbia i raggi del sole diretti al proprio interno. Si consigliano gli ambienti interni anche perché la camelia non è adatta nemmeno a temperature troppo troppo basse e potrebbe morire.

Ora che hai letto questa guida sicuramente ne sai qualcosa in più e se sei interessato a piantare una camelia per rendere più bello e colorato il tuo giardino o il tuo terrazzo, ti consiglio di far visita al tuo fioraio di fiducia!