Pianta Boldo: caratteristiche e cose da sapere per coltivarla

Il Boldo (Peumus Boldus) è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle monimiaceae. Le sue origini risalgono al Sud America, in particolare al Cile e al Perù, ma ormai è stata esportata ed integrata anche negli habitat naturali del Nord Africa e dell’Europa meridionale, quindi è una pianta che trova il suo clima ideale nelle zone temperate e calde.

Il boldo fa parte della cultura e delle tradizioni dei popoli delle Ande da centinaia di anni, dove è ampiamente conosciuto per le sue proprietà digestive e stimolanti. Si tratta infatti di una pianta officinale, come salvia, basilico e lavanda di cui abbiamo già parlato. Un suo tipico utilizzo sudamericano è nella preparazione di infusi insieme alla ‘yerba mate’. L’altezza massima che generalmente questa pianta può raggiungere è di circa 5 metri, le sue foglie sono spesse e di forma ovale e hanno una consistenza abbastanza ruvida.

Lo si riconosce per i suoi fiori bianchi e d’Inverno produce dei frutti, famosi per essere particolarmente dolci.

Pianta Boldo descrizione e cose da sapere

Coltivazione del boldo

Come già detto, il boldo è tipico di climi caldi e temperati, dunque il clima mediterraneo è ottimo per la sua coltivazione, ma c’è comunque bisogno di alcune accortezze. Innanzitutto il terreno ideale deve essere in pianura e la pianta deve avere una buona esposizione alla luce solare. Per quanto riguarda la composizione del terreno, quello più indicato deve essere di tipo sabbioso o limoso, con molta sostanza organica, un pH leggermente acido e un discreto drenaggio.

D’inverno è necessario porre molta attenzione a proteggere la pianta dal gelo, in generale è bene tenere presente che la sua coltivazione non è semplicissima, soprattutto in fase di crescita. Infatti nei primi anni è importante mantenere umido il substrato, mantenere elevato il livello di sostanze organiche nel terreno, magari con il ricorso a del fertilizzante e del compost, eliminare le erbacce, proteggerlo da animali e parassiti come lumache e funghi ed evitare un’eccessiva esposizione al sole nei periodi di grande caldo.

Proprietà

Come detto il boldo presenta proprietà digestive e stimolanti, ma vediamo più di preciso di cosa si tratta. Grazie agli oli essenziali presenti nelle sue foglie, il boldo è un ottimo rimedio naturale per chi soffre di dispepsia o comunque di difficoltà digestive, infatti stimola le secrezioni gastriche e agevola la digestione dei grassi.

Questa pianta è consigliata a chi presenta stitichezza, perché aiuta l’intestino a svolgere la sua funzione e in più ha un’azione rilassante sulla muscolatura di quest’ultimo. Ma i benefici di questa particolare pianta non finiscono qui; dovete sapere infatti che, decenni fa, i biologi osservando le capre in Cile si resero conto che quelle che mangiavano foglie di boldo avevano molte meno probabilità di sviluppare disturbi al fegato rispetto a quelle che non le mangiavano.

Da qui gli studi sulla pianta hanno concluso che il cineolo, l’ascaridolo e la boldina (tutte sostanze presenti nelle sue foglie) hanno un potere fluidificante sulla bile e di conseguenza questo rende le foglie di boldo dei disintossicanti naturali, nonchè molto indicate per salvaguardare la salute del fegato e prevenire malattie epatiche.

Come assumere il boldo?

Foglia pianta di boldo

Per godere al meglio dei benefici di questa pianta, il metodo di assunzione più diffuso è sicuramente il decotto. La procedura per prepararlo è estremamente semplice, basta infatti mettere sul fuoco un pentolino con dell’acqua insieme alle foglie di boldo, si attende l’ebollizione e dopo un paio di minuti si spegne il fuoco, si copre il pentolino per non disperdere gli oli contenuti nei vapori e si lascia che questi si infondano nell’acqua per circa una decina di minuti.

Successivamente si procede filtrando l’infuso in una tazza o un bicchiere e lo si può bere. Per usufruire pienamente degli effetti depurativi il consiglio è di assumere l’infuso a stomaco vuoto o comunque lontano dai pasti. Ci sono certamente anche altre modalità d’assunzione, come ad esempio è possibile trovare in erboristeria la tintura madre di boldo (gocce), che permette quindi a chi non ha tempo o modo di preparare il decotto, una soluzione ancor più veloce e pratica.

Controindicazioni

Nonostante non si tratti di un medicinale, è importante conoscere quelle che sono le controindicazioni relative all’assunzione del boldo.

Innanzitutto, è altamente sconsigliato in caso di gravidanza e allattamento, mentre in caso di calcolosi biliare, la sua assunzione deve essere discussa con il proprio medico. Lo stesso discorso vale nel caso in cui si soffra di epilessia e neuropatie.

In ogni caso è da evitare un uso prolungato del boldo, perché, sebbene in quantità trascurabili, i suoi oli essenziali presentano degli alcaloidi tossici. Dunque assunto ogni tanto, in dosi contenute e per motivi di salute quali problemi digestivi o epatici, è un’ottima ed efficace soluzione naturale, ma preso quotidianamente senza il parere di un medico e senza troppa attenzione a quelle che sono le quantità assunte di tali oli essenziali può rivelarsi pericoloso e dannoso per il nostro organismo.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO