Cydonia: caratteristiche e come coltivare questa pianta

La Cydonia, detta anche fiore di pesco, fonda le sue radici nell’Asia occidentale. Si tratta di una pianta derivante dal pesco giapponese ed è stato coltivata appositamente per sopravvivere al clima europeo.

Si presenta come un piccolo albero di medie dimensioni con rami molto concentrati e lievemente ricoperti di spine nella fase più giovane della pianta. Le sue foglie mutano di colore durante il periodo di crescita, passando da marrone a verde acceso una volta completata la fioritura.

Fioritura che, durante il periodo invernale ci regala una chioma folta di fiori dal colore rosa o rosso vivido che tanto assomiglia alla fioritura dei peschi giapponesi. Durante il periodo autunnale, il fior di pesco ci delizierà con dei piccoli frutti simili a mele gialle, che risulteranno molto amare al palato, ma sono un’ottimo ingrediente per composte e marmellate.

Esposizione ottimale

fiore di pesco cydonia

La Cydonia rientra nella categoria di pianta molto semplici da collocare, perché non ha nessun problema a sopravvivere e svilupparsi sia in pieno sole che in penombra, a seconda delle nostre possibilità in giardino. Ovviamente, però, visto che il periodo di fioritura attraversa l’inverno fino all’inizio della primavera in febbraio, scegliere una posizione ampiamente soleggiata aiuterà la nostra Cydonia a crescere e sviluppare la sua chioma fiorita in modo molto più rigoglioso.

L’unico vero grande nemico della nostra pianta sono le eventuali gelate improvvise che spesso accadono prima che la primavera sia inoltrata. In tal caso il bocciolo potrebbe venire seriamente compromesso e, di conseguenza, anche la bellezza della fioritura della Cydonia.

L’annaffiatura e il terreno da scegliere

cydonia pianta fiore di pesco

Nel momento in cui piantiamo a dimora una giovane pianta di Cydonia possiamo procedere con qualche leggera annaffiatura durante i mesi più caldi, in modo tale da aiutarla a svilupparsi nell’apparato radicale e ad essere pronta a sbocciare nella sua fioritura invernale. Indicativamente sono sufficienti una decina di litri d’acqua al mese.

Per quanto riguarda una Cydonia matura, invece, non è quasi necessario annaffiare, il terreno essendo una pianta molto resistente ai periodi di siccità. Riuscirà a raccogliere il supporto vitale necessario direttamente dalle piogge frequenti nel periodo primaverile e autunnale.

Per lo stesso principio dell’annaffiatura, il fior di pesco si adatta generosamente a qualunque tipo di terreno, a patto che nel momento in cui si decide di piantarla venga creato un fondo di argilla o corteccia per drenare l’acqua piovana abbondante che potrebbe ricevere. Se il terreno non è ben drenato potrebbe provocare fastidiosi marciumi radicali.

Concimazione

Come ormai abbiamo capito, la Cydonia è una pianta molto resistente a climi rigidi ed intemperie, ma ogni tanto ha bisogno di qualche piccola concimazione che possa ripristinare elementi vitali per lo sviluppo della pianta come il potassio ed il fosforo.

Periodicamente, nel caso in cui sia necessario apportare una leggera annaffiatura, scegliamo un concime liquido da unire all’acqua e ogni due o tre anni ricordiamoci di cospargere il terreno attorno alle radici con del concime biologico organico che scenderà gradualmente nel terreno assieme alla pioggia.

Parassiti

Passiamo ora a parlare dei parassiti che potrebbero attaccare la nostra Cydonia. I funghi da cui potrebbe essere attaccata sono quelli derivanti da un terreno non drenante o troppo elevato in ferro (quindi con un pH troppo elevato). Oltre a questo, potrebbe venire attaccata da cocciniglia o afidi durante il periodo della fioritura.

Per evitarlo, affidiamoci ai trattamenti chimici che troviamo in commercio da vaporizzare direttamente sull’albero o da cospargere attorno al terreno periodicamente.

Potatura

Un piccolo consiglio per far irrobustire e accrescere di anno in anno la bellezza della Cydonia è quella di procedere subito dopo la stagione autunnale a una sistematica potatura dei rami che hanno dato frutto e quindi risultano ormai scarichi di energie. Lasciamo invece quelli che non hanno ancora dato frutti.

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