Come effettuare la coltivazione dell’ananas in vaso

L’ananas è un frutto dalle molteplici qualità. Oltre ad essere ottimo per la dieta, per gli effetti digestivi e snellenti, è anche gradevole esteticamente. Il fiore ha infatti un colore blu/rosaceo piuttosto brillante e uno stelo robusto, e il frutto avrà anch’esso un colore simile all’inizio della sua maturazione.

Chi desidera cimentarsi nella coltivazione dell’ananas, deve considerare che non è un melone, una fragola o un qualsiasi albero da frutto, ma è invece un frutto tipico del Sud America. Per coltivarlo si hanno a disposizione diversi metodi possibili da seguire, oltre che consigli da prendere in considerazione, a seconda della tipologia di coltivazione che andrà ad effettuare. Nella nostra breve guida ci soffermeremo sulla coltivazione in vaso, dato che quella in giardino è particolarmente difficile alle nostre latitudini, dando delle dritte efficaci che possano semplificare tutti i passi necessari e garantiscano un risultato soddisfacente.

coltivazione ananas

La scelta del giusto frutto

Per prima cosa è necessario avere un frutto di ananas disponibile. La coltivazione dell’ananas è più semplice partendo direttamente da un frutto, dal momento che difficilmente produce semi, e anche qualora lo facesse, è possibile che questi non germoglino mai. Un buon ananas può essere acquistato anche al supermercato, facendo però attenzione che il frutto in questione non sia eccessivamente maturo, non presenti foglie secche o insetti. Tutte caratteristiche che ne pregiudicherebbero la coltivazione.

Come utilizzare il frutto per la coltivazione in vaso

Successivamente l’ananas va tagliato dal lato delle foglie, ovvero va tolto il ciuffo, proprio come quando vogliamo affettarlo per mangiarlo, scartando le foglie alla base. Il pezzo va quindi immerso in acqua, un bicchiere o una ciotola abbastanza allungata, per un tempo necessario a far sviluppare delle radici. Quando, entro pochi giorni (normalmente circa 10/15), compariranno delle radici abbastanza consistenti (giudicate ad occhio), si può procedere con l’invaso.

Ambiente ideale per lo sviluppo della pianta

ananas coltivato

L’unica accortezza, a questo punto, è assicurarsi che la temperatura del luogo in cui vogliamo metterlo non sia inferiore a 18 gradi. Non ci si deve dimenticare che l’ananas è un frutto tropicale e come tale ha bisogno di temperature miti, luce, e umidità.

Se la stanza o l’ambiente esterno in cui lo avete posizionato non sono abbastanza umide, si consiglia di bagnarlo costantemente, o almeno in maniera sufficiente a mantenere umido il terriccio. Nel caso in cui sia umido a sufficienza, basta innaffiare una volta alla settimana. Il vaso deve essere preferibilmente alto, per consentirne uno sviluppo adeguato, mentre il terriccio deve essere acido e drenato per evitare che le radici marciscano.

Stagione ideale per iniziare la coltivazione e tempi di sviluppo

L’ananas può essere coltivato in vaso in qualsiasi stagione. Se però avete intenzione di tenerlo sul balcone, è consigliabile aspettare che il clima sia abbastanza mite e posizionarlo in un ambiente luminoso ma non sotto la luce diretta del sole.

Il rischio di tenerlo sul balcone o sul davanzale in pieno inverno, è quello di non vederlo mai fiorire. Con un po’ di fortuna e un po’ di cura, d’estate fiorirà. L’ananas infatti fiorisce una volta all’anno e può impiegare diverso tempo per dare il suo primo frutto (anche più di un anno).

Raccomandazioni ulteriori

Non è una pianta molto soggetta all’attacco di parassiti, e spesso è sufficiente controllare che non sviluppi la cocciniglia, che può comunque essere affrontata e combattuta con prodotti naturali (un ottimo alleato ad esempio è l’olio di neem nebulizzato con acqua).

Le foglie che seccano naturalmente, mentre la pianta cresce, sono le più esposte all’attacco dei parassiti, ed è quindi raccomandato toglierle prontamente per evitarlo. Necessita inoltre di un controllo adeguato sul drenaggio. Le radici possono marcire facilmente anche per via di piccoli ristagni di acqua. Nello stesso tempo un’irrigazione povera ne compromette fortemente lo sviluppo. Le annaffiature quindi devono essere continue ma mai eccessive.