Come curare le calle: tutte le cose da sapere perché crescano bene

Considerato come uno dei fiori più eleganti, la calla riesce ad esaltare ogni ambiente della nostra casa, donando uno stile semplice ma molto elegante. Simbolo di purezza e bellezza la calla più famosa è ovviamente quella bianca, ma troviamo anche specie ibride colorate che sono molto belle. Sono un bellissimo regalo, magari per un compleanno, apprezzata quanto l’orchidea solitamente!

Questo fiore è molto diffuso come pianta in vaso ed è semplicissimo da coltivare sia in casa che in terrazzo. Infatti, richiede pochissime cure e se vengono fatte per bene si possono ottenere ottimi risultati anche dallo stesso rizoma.

Il nome tecnico è zantedeschia aethiopica anche se durante il tempo la calla ha avuto molti nomi che hanno reso questa pianta una delle più famose al mondo. I nomi che potete aver già sentito sono: ”la donna in camicia” o ”giglio del Nilo” e come potete avere già intuito è un fiore che ci viene offerto dal Africa.

Il fiore viene categorizzato come sempreverde e fiorisce sempre in primavera e in estate. Il suo periodo preferito parte da giugno fino a settembre dove propone fiori bellissimi. Abbiamo già visto quando e come trapiantare le calle, in questo articolo ci dedicheremo in maniera più ampia a tutte le fasi di cura di questo bellissimo fiore.

Come coltivare le calle

Fase della messa a dimora

La calla bianca

In questa fase dovete utilizzare i guanti perché alcune sostanze possono causare irritazioni sulla pelle. Per mettere a dimora le calle bisogna aprire una piccola buca di circa 10 centimetri che sia in vaso o in giardino, la procedura rimane sempre quella.

Bisogna mantenere una distanza di 3 centimetri da una pianta all’altra e scegliere un posto abbastanza luminoso e umido. Se potete trovare una zona ombreggiata ancora meglio. Utilizzate dei vasi capienti se scegliete di coltivarli in vaso e scegliete un terriccio ricco e soffice. In questo modo è possibile far sviluppare ai rizomi grossi un ottimo apparato radicale, restando sempre attenti a non mettere un numero eccessivo di rizomi.

La natura delle calle è quella di svilupparsi in zone molto umide e per questo bisogna ricreare o perlomeno avvicinarsi il più possibile al suo habitat naturale, tenendo il terreno sempre bagnato. Attenzione: bagnato non significa pieno d’acqua perché non fa bene alla pianta, ma tenerlo leggermente bagnato e attendere che si asciughi prima di annaffiarlo di nuovo può diventare un’ottima abitudine. Come in quasi tutte le piante è impossibile stabilire una regola ferrea per l’annaffiatura, ma sicuramente anche l’ambiente esterno influisce molto sulla necessita idriche delle piante.

Concimazione e Cure

Calle coltivate nel terreno

Il migliore concime che potete utilizzare è sicuramente quello a lenta cessione. Bisogna inoltre eliminare i fiori appassiti, per favorire l’uscita di quelli nuovi. Le calle coltivate in vasi vanno protette dal freddo e per questo durante l’inverno vanno messe al sicuro in un ambiente non esposto alle gelide temperature e al vento.

È importante non concimare prima che il cespo raggiunga una quindicina di centimetri di altezza. Una volta raggiunta questa soglia potete utilizzare concime liquido. La concimazione si effettua solamente nel periodo della fioritura, quindi solamente in primavera. In questo caso, la concimazione apporta quella piccola quantità di azoto che permette alle foglie di prosperare nel migliore dei modi. Inoltre, viene dato alla pianta anche il giusto nutrimento di potassio e fosforo.

Potete proteggere l’apparato radicale da danni che possono essere causati da sbalzi termici con una leggera pacciamatura composta da paglia e foglie secche.

Prendersi cura dei tuberi

I tuberi delle calle sono estremamente delicati e come menzionato non possono sopravvivere a temperature inferiori ai 10 gradi. Se vedete che le foglie iniziano ad appassire dovete rimuovere i tuberi e conservarli in luoghi asciutti.

In questo caso si consiglia di aspettare che le foglie appassiscano e prima di rimuovere il tubero si deve aspettare il momento di massimo sviluppo della pianta, che coincide con la fine di agosto.