Come coltivare le melanzane: il terreno, il periodo e le procedure

Vediamo come coltivare le melanzane in modo semplice e pratico, in modo da arricchire il vostro orto casalingo con questo ortaggio estivo. Dopo le zucchine, le patate, le zucche e anche la pianta delle uova (che sono poi delle melanzane), vediamo di continuare i consigli dell’orto con la regina della Parmigiana!

Caratteristiche della pianta

La pianta di melanzana, una volta cresciuta, somiglia molto ad un arbusto. Tale pianta può raggiungere anche 70-80 cm, presenta un fusto eretto e molte ramificazioni con foglie ricoperte da peluria e recanti piccole spine al centro. All’ascella delle foglie sbocciano dei piccoli fiorellini di colore lilla, anch’essi piuttosto spinosi.

Preparare il terreno

La pianta di melanzana presenta radici a fittone che penetrano in profondità, per questo è molto importante la preparazione del terreno di coltivazione. Si può effettuare in modo meccanico o manuale, l’essenziale è rimuovere zolle troppo dure che potrebbero interferire con lo sviluppo della pianta.

Quando seminare

La pianta di melanzana preferisce un clima mite e resiste bene al caldo estivo. Per questo è consigliabile evitare di seminare nei periodi più rigidi o comunque quelli in cui la temperatura scende sotto i dieci gradi. Il periodo migliore è gennaio/febbraio nelle zone calde, marzo in quelle più fredde.

Coltivazione a partire dalle piantine

Pianta di melanzana

Se si opta per l’acquisto di piantine in vivaio, basta trapiantarle in vaso o terreno disponendole in file distanti 40-50 cm tra di loro. Bisogna, inoltre, posizionare un sostegno in ferro o legno accanto ad ogni piantina, in modo da sostenerla durante la fase di crescita.

Annaffiatura

All’inizio della semina bisogna innaffiare la pianta molto frequentemente, almeno 2-3 volte alla settimana. Tuttavia, per evitare lo sviluppo dei parassiti, bisogna evitare di bagnare le foglie. Successivamente, basterà innaffiare la pianta solo quando il terreno risulta asciutto. Durante i periodi estivi, però, bisogna accertarsi che il terreno sia sempre bagnato, innaffiando le piante di melanzane tutti i giorni con abbondante acqua.

Potatura

La potatura riveste un ruolo molto importante al fine di mantenere la pianta in condizioni ottimali. Per prima cosa bisogna eliminare le foglie basali (in quando essendo a contato con il terreno potrebbero portare alla proliferazione dei parassiti) e quelle ingiallite. Inoltre, è consigliabile, potare i germogli sia basali che laterali in modo da far accrescere i germogli ascellari della pianta. Infine, ogni anno, a fine ciclo, è indispensabile potare le principali ramificazioni in modo da permettere alla pianta di creare nuovi germogli.

Prevenire le malattie

Come le altre piante, anche quelle di melanzane possono essere attaccate da batteri, parassiti o funghi. Queste malattie si possono prevenire con piccoli e semplici accorgimenti quali: evitare di bagnare fusto e foglie ed evitando i ristagni di acqua.

Nel caso alcune piante si dovessero danneggiare bisogna eliminarle per evitare che i parassiti danneggino anche le piante ad essa circostanti. Solitamente, tra le malattie fungine che tendono a colpire la pianta di melanzana la più comune è la muffa grigia. La muffa grigia si riconosce dalla presenza di una peluria grigia che si estende sui frutti e sulle parti più tenere della pianta. Al fine di prevenirla, bisogna innaffiare con parsimonia ed utilizzare un prodotto antifungino in caso di pioggia intesa.

Raccolta delle melanzane

Raccolta della melanzana

La raccolta delle melanzane va effettuata tra fine agosto e inizio settembre. Il frutto è pronto per la raccolta dopo circa 12- 16 settimane. Bisogna prestare attenzione a raccogliere le melanzane solo quando la buccia inizia a diventare opaca. Si suggerisce di utilizzare un paio di forbici o un coltello per staccare il frutto dalla pianta. Dopo la raccolta, data la sua intensa attività metabolica, il frutto non può essere conservato per più di 15 giorni e a temperature non inferiori a 8-9°C.