Pianta delle uova: descrizione e cose da sapere per coltivarla

Quale strana pianta sarà mai la Pianta delle uova? Scientificamente Solanum melongena. Da dove deriva? Probabilmente la pianta ha origini turche ma non vi è certezza. Come ben sapete molte verdure originariamente non sin presentavano del colore che conosciamo, tra queste la melanzana non aveva il suo aspetto violaceo, ma in origine era bianca e piccola.

La pianta delle uova è una variante dell’originaria pianta delle melanzane (eggplant). Il nome con cui è conosciuta questa pianta deriva proprio dall’aspetto dei frutti che altro non sembrano se non grappoli di uova. Il colore bianco è dovuto all’assenza di antociani, cioè i pigmenti che danno il colore.

Come si presenta

pianta delle uova

La pianta delle uova ha dei bellissimi fiori che variano dal blu al viola che sbocciano col primo sole di giugno e rimangono per tutta l’estate. Seguono i frutti a forma di uova, si presentano bianco latte per diventare giallognoli quando sono maturi. Per la particolarità dei suoi frutti, questa pianta erbacea annuale, è venduta principalmente a scopo ornamentale.

Possiamo coltivarla?

La Solanum melongena può essere coltivata sia in vaso che nel terreno di un giardino. Da tenere presente che deve essere posta in vasi abbastanza grandi poiché ha delle radici consistenti che hanno bisogno di parecchio terreno, possibilmente mescolato a ghiaia o a pietre decorative se in vaso, ben drenato e parecchia acqua. Fondamentale che la pianta sia posizionata in una zona ben soleggiata.

Da tenere presente che nel periodo di massima maturazione dei frutti questi potrebbero essere così pesanti da spezzare i rami della pianta stessa che sono molto delicati. Quindi bisogna correre ai ripari raccogliendo per tempo i frutti o puntellando la pianta dove necessita.

Possiamo creare delle piantine nuove?

Possiamo creare con facilità tante nuove piante delle uova, infatti è una pianta che si moltiplica per semina. La semina avviene nei primi mesi dell’anno, quando le temperature notturne non scendono più sotto sotto lo zero. Dopo un paio di mesi dalla crescita dei primi germogli andranno trapiantati in zone più vaste così da avere distanze di circa 60 cm poiché la pianta tende ad allargarsi molto in poco tempo.

Insetti che attaccano la pianta delle uova e come difenderla

La mosca bianca, gli afidi (come per la pianta coda di cavallo e tante altre) i lepidotteri sono gli insetti che più attaccano questa pianta, oltre ad alcuni funghi.
Per tentare di tenere lontani insetti e muffe innanzitutto si deve evitare sia il ristagno di acqua sia di annaffiare la sera. Se quando annaffiamo lo facciamo con un miscuglio di acqua e aceto, in proporzione di 10 a 1 o di acqua e bicarbonato, un cucchiaino ogni due litri d’acqua, avremmo creato il nostro insetticida naturale da spruzzare sulle foglie.

Quando si raccolgono i frutti?

Tenendo presente che le uova maturano dopo circa quattro settimane dalla loro nascita, dobbiamo comunque fare una valutazione visiva, non c’è altro modo di capire se sono pronti o meno, non matureranno tutti contemporaneamente ma in qualche settimana. I frutti raccolti possono essere conservati in un luogo areato per qualche giorno o essere congelati.

Ma i frutti dalla pianta delle uova son commestibili?

Come le comuni melanzane, essendo questi della stessa famiglia, sono frutti commestibili anche se oggi non se ne fa più uso. Facendo parte dalla famiglia delle melanzane anche questi sono ricchi di calcio, fosforo, potassio, vitamine A e C. I frutti non vanno consumati crudi per la presenza di un’alta quantità di solanina, sostanza tossica irritante presente anche nelle melanzane comuni e nelle patate. Possono essere utilizzati in cucina per la preparazione di primi e secondi piatti. Si possono trovare in vendita in alcuni negozi etnici o bio.

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