Bruco Americano: come eliminarlo per evitare gli effetti negativi sulle piante

Sappiamo benissimo come il corpo umano è soggetto a diverse infezioni che possono comprometterne il suo stato di benessere, nonché le funzioni degli organi interni o dei tessuti. In maniera simile, oltre al corpo umano, anche le piante possono subire l’attacco di diversi organismi esterni capaci di infiltrarsi in esse e di comprometterne l’apporto di sostanze nutritive.

Uno dei pericoli infettivi a cui le piante possono essere soggette è rappresentato da un piccolo animale che, in pochi centimetri di lunghezza e in dimensioni piuttosto ridotte, riesce a dare numerosi grattacapi: stiamo parlando del bruco americano, da non confondere con la processionaria o con il bruco verde.

Di cosa si tratta, quali sono i rischi per le piante e quali sono le strategie per eliminarlo? Cerchiamo di fare chiarezza in merito a tutto ciò, rispondendo a ciascun quesito.

bruco americano - Hyphantria cunea

Bruco americano: cos’è e qual’è il suo ciclo vitale?

Il bruco americano è sostanzialmente un parassita, che sfrutta l’organismo ospite per cibarsi. L’operato di questo parassita si è osservato per la prima volta in Italia oltre 40 anni fa grazie ai danni riscontrati sulle foglie delle piante che componevano alcune aree urbane di diverse città, nonché in quelle che corredavano le linee ferroviarie.

Il bruco americano tende a vivere in aggregati sociali, i quali individuano un raggruppamento ben specifico di piante da attaccare e sulle quali riprodursi e svilupparsi; dopodiché, procedono nella loro invasione. Dopo che hanno ridotto le foglie degli alberi in macerie, si riversano su un altro bersaglio, preferendo quelli stabili o in fase di sviluppo e crescita.

Il bruco americano è facilmente riconoscibile grazie al suo colore verde scuro e, alcune volte, giallo ricoperto da finissima peluria che lo contraddistingue. Un’altra sua caratteristica risiede nella capacità delle larve di divorare interi nidi e di strappare via oltre il 90% delle foglie di un albero in poco tempo.

In che periodo dell’anno essi agiscono maggiormente?

Alcune osservazioni e studi approfonditi hanno evidenziato il comportamento singolare dei maschi, i quali hanno il compito di depositare le uova sulla parte inferiore delle foglie nel periodo tardo-primaverile e in quello estivo. Dopodiché, le larve maturano autonomamente fino a quando non intaccano la corteccia degli alberi, invadendola fino a ricoprirla di bozzoli.

I danni del bruco americano

Nonostante questi parassiti riescano ad intaccare la stabilità, l’integrità e la struttura delle foglie, essi non riescono propriamente ad uccidere un intero albero. Tuttavia, lo deturpano significativamente, facendo impallidire le foglie e consumandole.

Oltre alle foglie, il loro target secondario è rappresentato dai frutti: le larve dei bruchi americani sono in grado di costruire autostrade al di sotto della superficie del frutto, funzionali per il passaggio di nutrienti e per l’invasione interna, oltre che per lo spostamento su altri bersagli. Va da sé che, dopo tali accadimenti, il frutto oggetto dell’attacco del bruco americano risulta essere totalmente privo della sua funzionalità e della sua polpa interna, totalmente divorata.

Chiarita la descrizione dei danni che il bruco americano è in grado di arrecare, la domanda che potrebbe sorgere spontanea è: quali sono i rimedi possibili per far fronte a questi attacchi? Vediamoli.

I rimedi contro l’azione del bruco americano

Una primissima soluzione è quella che porta all’utilizzo di prodotti sintetici o naturali finalizzati a contrastare la proliferazione del bruco americano, come spray o prodotti spalmabili sulla superficie delle foglie. L’aiuto che offrono insetticidi e pesticidi di questo tipo è molto efficace e sono in grado di spargere vero e proprio veleno che inibisce l’azione proliferativa del bruco uccidendo le larve.

Un altro rimedio potrebbe essere la potatura delle foglie ma anche dei rami infetti prima che l’infezione si espanda agli altri rami vicini. In ogni caso, prima di usare particolari detergenti o prodotti sintetici è consigliabile prestare attenzione alle indicazioni per l’uso o contattare esperti nel settore del giardinaggio.