Quando si pianta lo zafferano? Ecco le regole da seguire

Celebre nel risotto alla milanese, lo zafferano permette di eseguire moltissimo ricette creative, dando un tocco originale e dal sapore deciso ai nostri piatti, anche quelli più basici. È possibile coltivarlo sia a livello domestico, per un consumo limitato e familiare, sia su larga scala per una produzione redditizia e duratura nel tempo, in quanto si tratta di un’ottima fonte di guadagno. La richiesta di questo condimento è infatti notevolmente aumentata nel corso del tempo e la sua vendita risulta molto redditizia a livello economico. Come abbiamo fatto per pomodori, zucche, carciofi e ceci, on questo articolo analizzeremo il periodo migliore per iniziare e portare a termine la propria piantagione di zafferano, con consigli utili e trucchi sulle modalità di impianto del bulbo.

Coltivazione zafferano

Come trattare il bulbo dello zafferano

Non parlando di classici semi, il bulbo dello zafferano per germogliare nel migliore dei modi necessita di un terreno con caratteristiche peculiari, da preparare con cura. Lo stesso, infatti, deve essere altamente drenante per evitare il ristagno dei liquidi, non molto compatto e soprattutto ricco di sostanze organiche capaci di fornire il giusto nutrimento. Lo stesso deve essere pertanto arato e lavorato per giorni prima dell’impianto, con concimi naturali per renderlo adeguatamente fertile, come l’humus di lombrico o un composto di senape bianca la preparare in casa. Alcuni utilizzano addirittura strutture chiamate baulature, cioè aiuole sollevate dal terreno che permettono il corretto drenaggio dell’acqua ed evitano che il bulbo stesso possa marcire a causa dell’eccesso di acqua presente nella terra.

Lo zafferano deve necessariamente essere piantato ad una profondità del terreno di circa 8-20 cm, ad una distanza variabile in base a che tipo di coltivazione si decide di produrre. Nel caso di una coltura annuale, in cui l’anno seguente i bulbi vengono spostati altrove, gli stessi si possono disporre ad una distanza di 15 cm l’uno dall’altro ed ad una minore profondità; se invece la durata del progetto è poliennale, si consiglia di distanziare maggiormente il vegetale e di porlo più in basso nel terreno, in modo da lasciarlo germogliare più facilmente verso l’alto, come tipicamente tende a fare secondo la sua natura.

Il fiore che ne deriverà sarà facilmente riconoscibile, con i suoi 6 petali lilla e il tipico interno giallo e rosso. Seppure derivante dalla stessa pianta, lo zafferano si classifica solitamente in base al luogo di provenienza. Esiste infatti quello italiano, tra cui i più famosi sono quello sardo, toscano e della città dell’Aquila, noto per il suo aroma pungente, mentre a livello internazionale conosciamo la varietà iraniana, quella spagnola e quella del Kashmir.

Zafferano

Qual è il periodo migliore per piantare lo zafferano

Partiamo dal presupposto che il bulbo dello zafferano getta in ogni caso a settembre, vivendo in uno stato vegetativo i mesi estivi. Per una coltura in un orto casalingo o posto sul terrazzo, il consiglio è impiantare i bulbi nel mese di agosto, iniziando a preparare il terreno 7-10 giorni prima del momento prestabilito.

Se invece la coltivazione ha uno scopo di lucro ed è concepita su larga scala l’ideale sarebbe concimare e smuovere il terreno già dall’autunno precedente, in modo da renderlo perfettamente fertile, morbido e ricco di sostanze nutritive per l’estate. Per coloro che ci credono o amano le superstizioni popolari, anche per la coltivazione dello zafferano molti contadini si affidano alle fasi lunari per scegliere il momento più propizio per piantare il proprio bulbo.

Si ritiene che, se l’operazione viene effettuata durante una luna crescente, il campo crescerà rigoglioso e duraturo negli anni, se invece la luna è calante, ci siano ben poche speranze di veder nascere a settembre le nostre piante di zafferano. Che ci si voglia affidare o meno ai cicli naturali, sempre meglio avere un’accortezza in più seguendo il consiglio di chi da anni, seguendo i consigli delle generazioni precedenti, si dedica alla cura dei vegetali e dell’orto.

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