Piante perenni a fioritura estiva: le più belle da scegliere

Sono definite perenni quelle piante che vivono per molti anni (generalmente per essere definite tali basta che superino i due anni di vita). In inverno la parte aerea può anche morire, ma le radici continueranno a sopravvivere per poi rigenerarsi in primavera.

Perenni si definiscono tanto quegli alberi estremamente longevi, come l’olivo, la quercia o il castagno, che possono vivere anche millenni, quanto le più modeste e delicate piantine da fiore, che possono vivere qualche anno e che producono infiorescenze colorate e belle da vedere. In questo articolo discuteremo di alcune piante perenni con fioritura estiva, coltivabili in giardino o in vaso.

Campanula

Campanula

La campanula, di cui abbiamo già parlato anche tra le perenni tappezzanti, è una perenne dal fiore a tipica forma di campanella, di colore bianco, viola, lilla, blu o giallo. In Italia sono presenti decine di specie diverse, alcune tipiche delle zone montane, altre presenti invece anche a quote molto basse. L’infiorescenza si presenta ricca e gradevole alla vista, con ramificazioni piuttosto limitate e steli poco fogliosi.

La campanula è una pianta che necessita di molte cure al momento della messa a dimora, con irrigazione costante e frequente, soprattutto nei mesi più caldi. La pianta gradisce il terreno soffice, ricco di sostanze organiche (periodica dev’essere anche la concimazione) e umido, anche se è da evitare l’eccessivo inzuppamento.

Per ottenere un effetto visivo più gradevole, si consiglia potatura costante di rametti e fiori secchi, da svolgere con forbici e non a strappo, in modo da esaltare il manto colorato e diffuso dei petali.

Geranio

Geranio

Il geranio è una pianta ornamentale molto diffusa, dalle infiorescenze copiose, colorate e molto belle. Coltivarlo nel modo giusto significa prima di tutto scegliere un luogo soleggiato e ventilato ed un terreno ricco di torbe e argilla.

A differenza della già citata campanula, il geranio ha bisogno di innaffiature meno frequenti e non eccessive dal momento che la pianta detesta il terreno costantemente umidificato e, invece, apprezza il clima caldo. È consigliabile, infatti, provvedere a una nuova innaffiatura solo quando il terriccio si ripresenta ben asciutto.

Nell’eventualità in cui il terreno risulti umido per troppo tempo, si consiglia di smuoverlo per permettere una migliore diffusione dell’umidità. La potatura dev’essere effettuata con delle forbici e mai a strappo. Si consiglia, soprattutto nei periodi più caldi, di potare alcune infiorescenze, in modo da non affaticare troppo la pianta.

Margherita

Margherita

Le margherite sono probabilmente tra i fiori più comuni e facili da coltivare, ma probabilmente non tutti sanno che in realtà esse sono un insieme di tanti piccoli fiorellini gialli dalle cui estremità sono generati i caratteristici petali bianchi.

Più che in vaso, la margherita viene valorizzata nei tappeti erbosi e nei giardini, dove può facilmente riprodursi per seme in primavera o per divisione in autunno. Come per i fiori precedentemente descritti, anche per le margherite bisogna evitare l’acqua stagnante. Inoltre, è da prediligere un posizionamento soleggiato, ma non eccessivamente.

Esistono numerosissime varietà di margherite (dal momento che “margherita” è un termine piuttosto generico, che identifica vari fiori “a capolino”) con infiorescenze primaverili, estive, se non addirittura autunnali.

Ibisco

Ibisco

L’ibisco è una delle piante ornamentali più famose, presente in Italia in quattro principali specie dai fiori bianchi, rosa, viola o lilla, petali ampi e foglie caduche che non resistono all’inverno, ma che riappaiono con nuovo vigore a ogni primavera.

Le piante di ibisco possono crescere fino a diventare delle piccole siepi e prediligono il clima caldo e umido; è infatti molto frequente, soprattutto al Sud, vederle nascere spontaneamente in paludi o crepacci.

Come facilmente prevedibile, detestano il clima freddo, in inverno, infatti, è consigliabile tenerle in vaso al riparo, ma ancor di più il clima secco e arido. Nonostante il fiore ampio, i colori vivaci e intensi, l’ibisco non emana alcun odore.

Dalia

Dalia

La dalia è una pianta perenne che ama i luoghi aperti e soleggiati e soffre la vita prolungata in appartamento, costituita da una radice tuberiforme commestibile che non ha molte esigenze in termini di innaffiamento; al momento della messa a dimora esso dev’essere abbondante e frequente, per poi limitarsi a dosaggi da effettuare solo a terriccio completamente secco una volta apparsi i primi germogli. In periodi piovosi l’irrigazione può essere anche sospesa.

Tutto ciò che la pianta non necessita in termini di innaffiamento, lo richiede per la concimazione e la tipologia di terreno da utilizzare per la posa delle radici: il terriccio deve essere ricco di sostanze, ben concimato e fresco per generare il miglior habitat possibile.

I fiori di dalia sono piuttosto grossi, ma le dimensioni possono variare a seconda delle nostre scelte: se si predilige uno sbocciolamento mirato all’eliminazione del bocciolo centrale, si avranno più fiori, anche se più piccoli di quelli che si avrebbero eliminando i boccioli laterali per favorire l’unico centrale che, trovandosi in una posizione privilegiata, produrrà un fiore molto più grande e rigoglioso. In inverno la pianta appassirà e il tubero dovrà essere ben protetto in vaso.

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