Pianta di piselli: come coltivarla e che tipologie esistono

Il giardinaggio è una passione comune a molti, che nel tempo può regalare grandissime soddisfazioni. C’è chi si appassiona spinto dal desiderio di avere un giardino che rispecchi i propri gusti in fatto di estetica, mentre altri vogliono realizzare il proprio orto per mangiare frutta e verdura sana e genuina. D’altronde è ben noto che il cibo coltivato con fatica ha sicuramente un gusto migliore, rispetto a quello che possiamo acquistare al supermercato.

In questo articolo vedremo nello specifico come occuparsi della coltivazione della pianta del pisello: la sua stagionalità, le cure di cui necessita e le varietà più comuni, proprio come abbiamo fatto per melanzane, zucchine, pomodori e tanti altri prodotti della terra.

Pianta di piselli

Pianta di piselli: stagionalità e semina

Il pisello è una pianta molto resistente alle intemperie, tanto che può sopravvivere a temperature che variano da zero a trenta gradi centigradi, ma il suo sviluppo è favorito quando il clima si assesta attorno ai 10-20 gradi centigradi per tutta la durata della sua crescita.

Questa resistenza alle basse temperature e agli sbalzi termici fa sì che la sua stagionalità vada da marzo fino a luglio, mentre nelle zone costiere e del centro-sud viene spesso effettuata la semina da ottobre a febbraio.

Per una coltivazione di tipo intensivo, le zone predilette sono quelle pedemontane e pianeggianti, ma per una coltura casalinga è possibile ottenere risultati soddisfacenti in qualsiasi condizione con le dovute cure.

Come coltivare la pianta di pisello

Il terreno deve essere soffice, ben lavorato e arricchito di concimi e fertilizzanti. Il pisello è una pianta che non tollera la siccità e richiede grandi quantità di acqua. Un terreno troppo sodo e compatto limiterebbe l’idratazione delle radici causando invece ristagni superficiali, che porterebbero la pianta a marcire.

Il pisello ama l’esposizione alla luce solare, ma soffre il caldo troppo intenso. Porre le colture in una zona esposta al sole, ma al contempo coperta da un po’ d’ombra durante le ore più torride della giornata, potrebbe essere un’ottima idea per preservarne la salute e massimizzarne la produttività.

Una pianta in media raggiunge un’altezza che va dai 40 centimetri ai due metri, di conseguenza richiede che venga fornito un sostegno a cui arrampicarsi. Durante la crescita si consiglia di legare il fusto a dei tutori per mezzo di fili di nylon.

La semina

Il periodo consigliato è da marzo a maggio nel Centro e Centro-Nord, da ottobre a febbraio nel Centro-Sud e Sud. Ciò garantisce una maggiore efficienza produttiva della pianta, ma è possibile anche effettuare una semina precoce facendo germinare i semi in ambiente a temperatura controllata. In questo caso sarà però necessario attendere che la piantina raggiunga un’altezza di 15-20 centimetri prima di trapiantarla nel terreno. Il seme, infatti, per germinare richiede temperature non inferiori a 5 gradi centigradi, mentre si ha la maggiore percentuale di successo tra i 13 ed i 16 gradi centigradi.

È consigliato effettuare la semina a file, lasciando 30 centimetri tra le piante e un metro tra una fila e l’altra. Facendo così la piantina avrà tutto lo spazio necessario per crescere e svilupparsi sia in verticale che in orizzontale e sarà anche possibile muoversi tra i vari filari per legare le colture ai tutori e raccogliere i piselli. Per 10 mq di coltura sono necessari tra i 150gr ed i 200gr di seme.

Varietà di piselli a caratteristiche peculiari

Varietà pianta di piselli

Abbiamo parlato in generale di piselli dando delle linee guida per ottenere colture dalla resa ottimale. Andando nel dettaglio, vediamo quali sono le principali varietà di piselli con le relative caratteristiche.

I piselli rotondi lisci sono i più rustici e resistenti all’umidità, al palato risultano farinosi, e sono proprio i classici “piselli”.

I piselli mangiatutto (detti anche taccole) sono raccolti quando il seme non è ancora maturo e vengono consumati con tutto il baccello. Hanno una buona resistenza agli sbalzi termici ma richiedono molta acqua.

I piselli rugosi non soffrono il freddo, ma sviluppano il loro potenziale solamente in aree calde e soleggiate. Necessitano di meno acqua rispetto alle altre varietà. Il pisello è di diametro maggiore e dal gusto zuccherino.