Come coltivare un orto domestico in modo sostenibile

Costruire da zero un piccolo orto domestico è una possibilità alla portata di molti. Sicuramente chi ha la fortuna di poter utilizzare interi terreni o un grande giardino è avvantaggiato, ma può anche essere sufficiente un piccolo balcone per lanciarsi in questa esperienza. Nei paragrafi successivi approfondiremo l’argomento scoprendo quali sono i passaggi fondamentali per coltivare un orto domestico in modo sostenibile e molti consigli pratici che tutti dovrebbero conoscere per realizzare al meglio il proprio progetto, coltivando tutto, dal basilico ai pomodori, per non dover più mangiare niente che non sia autoprodotto.

Orto domestico

Per quale motivo sempre più persone prendono questa scelta?

Negli ultimi anni l’interesse verso l’autoproduzione e le tematiche ambientali è cresciuto in modo smisurato. L’idea di coltivare da sé la propria verdura entusiasma molte famiglie ma anche persone che vivono sole. Infatti un orto domestico è estremamente pratico e garantisce la possibilità di avere sempre a portata di mano prodotti freschi e di qualità. È indice di maggiore libertà e autonomia, oltre che di benessere e salute per le persone che ne mangiano i frutti e per l’ambiente naturale dove questi crescono. L’orto domestico sostenibile rappresenta un’occasione di risparmio sulla propria spesa mensile al supermercato e le virtù terapeutiche di questo tipo di attività sono documentate da diversi studi di scienze naturali e psicologia.

I primi passi

Per cominciare quest’avventura è necessario prendersi il proprio tempo per realizzare una piccola pianificazione iniziale.

  • In primo luogo bisogna valutare la quantità e la tipologia dello spazio disponibile: se vi trovate in un balcone sarà necessario optare per un orto in vaso, nel caso in cui si disponga di un terreno è importante determinare da subito la grandezza del vostro orto. Considerate che per le necessità di una persona può essere sufficiente uno spazio di 50/100 mq, mentre per una famiglia di quattro individui, sarà meglio optare per una grandezza di almeno 200/500 mq. In ogni caso anche se non disponete di questa superficie non è grave e potrete comunque ottenere delle grandi soddisfazioni.
  • Successivamente è fondamentale analizzare le condizioni climatiche della vostra zona e le caratteristiche dello spazio dove coltiverete l’orto, valutando ad esempio umidità, zona d’ombra o soleggiata, picchi di freddo invernale, siccità estiva, ecc.. Grazie a ciò sarà possibile decidere quali saranno le colture e quali tecniche andrete ad utilizzare.
  • Una volta determinato lo spazio ed esaminato gli elementi più importanti potrete procedere con il delimitare le zone in cui andrete a coltivare le vostre piante. Per questo si possono utilizzare dei paletti con filo o semplicemente dei materiali appoggiatati sul terreno, come tronchi o sassi. Sarà importante fare attenzione a non calpestare mai la terra da coltivare in modo da non disturbare la vita del suolo.
Frutta e verdura dell orto domestico

Tecniche di coltivazione sostenibile

L’orticoltura naturale è molto diversa da quella industriale, per questo garantisce prodotti più sani e gustosi limitando gli effetti negativi sull’ecosistema. Una produzione domestica di frutta e verdura dovrebbe fare a meno di prodotti fitosanitari tossici e concimi di sintesi.

Ma come proteggere le nostre piante e fornirgli tutti gli elementi necessari al loro sviluppo? Utilizzando alcune tecniche è possibile rendere il nostro orto più forte e resistente alle malattie, favorendo la vita del suolo e la biodiversità che garantirà alla terra la migliore fertilità. Vediamo alcuni punti principali:

  • Scelta di varietà antiche ed adattate al nostro clima. Questo permetterà di avere piantine più resistenti in quanto selezionate nei secoli dai nostri antenati.
  • Coprire il terreno con uno spesso strato di pacciamatura. Può essere utilizzata qualsiasi sostanza di natura organica come fieno, paglia, foglie, cippato, ecc.. Ciò consentirà al terreno di mantenere la propria naturale umidità, favorendo la vita sotterranea e rendendo le coltivazioni meno dipendenti dall’acqua. Inoltre la pacciamatura protegge dal freddo e limita la crescita delle erbe spontanee. Sarà importante ripristinare questo strato periodicamente, in modo che mantenga sempre un livello di 15-30 centimetri.
  • Limitare le lavorazioni della terra. Contrariamente all’agricoltura tradizionale è importante toccare il meno possibile le proprie aree di coltura in modo da non disturbare la vita dei microrganismi. L’unica lavorazione ammessa è l’arieggiatura operata con l’ausilio della forca o altri attrezzi specifici, ma senza ribaltare le zolle di terra.
  • Limitare l’apporto di acqua ed escludere trattamenti con sostanze di mercato. Ciò porterà l’orto a sviluppare maggiore resilienza attraverso una rete sinergica capace di collegare fra loro piante, funghi e batteri, utili ad uno sviluppo armonioso.

Orto domestico sostenibile, le prospettive per il futuro

Ora che anche voi possedete tutte le informazioni necessarie, potete cominciare da subito questa esperienza entusiasmante. Sul territorio italiano esistono molte realtà associative, comunità e aziende che lavorano su questo tema. Così è possibile visitare veri e propri sistemi agroforestali sostenibili capaci di produrre cibo per intere comunità ed essere in armonia con l’ecosistema naturale. È anche possibile partecipare a numerosi corsi o eventi in cui confrontarsi con altre persone e scoprire tutte le novità legate a questo mondo.