Pianta di lupini: le tipologie esistenti e come coltivarla

Sugli scaffali dei garden e dei vivai è davvero impossibile non notarle. Possono avere un fiore chiaro oppure vivace e vengono spesso scelte per abbellire terrazzi e giardini. Sono ortensie, camelie e gardenie, piante vigorose e molto diffuse, tutte dotate di una fioritura generosa. Non fa eccezione la pianta del lupino, sicuramente meno nota delle altre ma non meno degna di interesse.

Osservandola meglio in estate, quello che maggiormente colpisce sono proprio i suoi fiori tanto alti che sembrano illuminare tutta la bella stagione. Se anche tu ami vedere le api e le farfalle posarsi sui petali del verde di casa, non potrai rinunciare a coltivarla. Qui di seguito vediamo nel dettaglio come fare.

pianta lupini

Ci vuole un terreno acido e senza ristagni

Si contano davvero tante varietà per la pianta di lupino. Tra queste le maggiormente diffuse nel nostro paese sono il lupino bianco di tipo alimentare e il lupino da fiore. La prima ha bisogno di un terreno acido, ben drenato e di acqua abbondante, ma solo in estate. È una pianta che sopravvive all’inverno ma non desidera essere spostata, per questo è meglio sceglierle subito una dimora definitiva.

La pianta di lupino da fiore è anch’essa una acidofila ma ha bisogno di essere innaffiata più spesso. Non si ammala facilmente anche se teme il mal bianco. Nella varietà chiamata “Russel” cresce in grossi cespugli, rapidi a svilupparsi. Nonostante le differenze, entrambe queste tipologie di lupini hanno un fiore alto, duraturo e decorativo.

Come seminare per coltivare con successo

La semina del lupino alimentare si intraprende in vari periodi dell’anno dopo aver dissodato e preparato il terreno. I semi vanno immersi in acqua per 24 ore in modo da aumentare le probabilità di germinazione. Per la semina in vaso, sono pratici i contenitori biodegradabili che non danneggiano le giovani radici una volta formate. Ci vuole del terriccio leggero e mantenuto umido. Poi si passerà a vasi molto grandi concimati regolarmente durante la stagione invernale.

Tutte le tipologie di lupino si possono coltivare in pieno sole ma anche in mezz’ombra, tenendo conto delle maggiori esigenze in estate per le specie alimentari. Queste ultime producono in quel periodo i loro legumi chiamati anch’essi lupini. Questi però non possono essere mangiati immediatamente. Vanno sottoposti a un procedimento di lavaggio perché appena colti sono amari e potenzialmente velenosi.

pianta lupino

Come assicurarsi fioriture rigogliose

I fiori del lupino bianco sono alti e dritti e spuntano dalle verdi foglie regalando incredibili riflessi candidi e azzurri. Si formano sulla sommità degli steli a partire dalla primavera e continuano per tutte l’estate. Per come si presentano, assomigliano a spighe molto delicate al tatto. Sono fiori meno decorativi di quelli delle varietà da fiore, anche se questi ultimi possono risultare molto più impattanti. Per questo l’inserimento della pianta di lupino ornamentale andrebbe sempre valutata in funzione delle piante già presenti.

Questi fiori attirano gli impollinatori utili che contribuiscono al mantenimento di giardini rigogliosi. Si possono anche recidere per conservarli in un bel vaso dove non mancheranno di attirare l’attenzione degli ospiti. Le giovani piante soffrono la presenza di lumache nel terreno e per ottenere fiori più numerosi si consiglia una volta tagliati di utilizzarli per fare delle talee.

È indicato potare le piante generosamente e assicurare loro un’accurata prevenzione delle malattie dovute ai funghi o agli afidi. Anche pacciamare scongiura l’insorgenza di infestanti e permette al terreno di non asciugarsi troppo.