Pianta a forma di cuore: quali sono e come sceglierle

Il mondo vegetale si presenta in una varietà di strutture e colori a dir poco stupefacente. Se si osservano con attenzione un giardino o un bosco, si rimane attoniti di fronte alla magnificenza delle piante. Ce ne sono due, in particolare, che hanno una forma cara agli occhi umani: la forma del cuore. Già questo spesso basta a renderle affascinanti. Ma c’è di più. Si tratta dell’Hoya Kerrii e dell’Anthurium. Entrambe sono tipiche dei tropici. Perciò, in un clima mediterraneo, possono prosperare soprattutto in appartamento, dove la temperatura non scende mai sotto i 10 o 12 gradi.

Si tratta di piante che non potrebbero essere più diverse tra loro, sebbene accomunate dalla particolare forma delle foglie. L’Hoya è di provenienza asiatica, mentre l’Anthurium è mesoamericana. Entrambe si sono estese ben al di là dei confini di nascita, conquistando un loro spazio nelle case di molti italiani.

Hoya Kerrii: un cuore prospero e vitale

hoya kerrii
Hoya kerrii – foto di Wikipedia realizzata da Hobbykafe

Si tratta di una pianta grassa (ma è più corretto chiamarle succulente), come è facile capire dalla carnosità e dell’aspetto cerato delle sue foglie. L’Hoya appartiene alla famiglia delle Asclepiadaceae.

Possiede molti soprannomi, ognuno dei quali esalta una delle sue qualità. Si può incontrarla col nome di “pianta del cuore” o, nel mondo anglosassone, “lucky heart” (cuore fortunato), o ancora “fiore di cera”. I primi due appellativi se li è guadagnati per via della forma delle sue foglie. Ed è proprio questa peculiarità che ne fa uno dei regali preferiti da chiunque voglia comunicare un “ti amo” senza bisogno di parole.

Talvolta, però, questa vistosa caratteristica ne oscura un’altra altrettanto preziosa: i fiori dal profumo di caramello. Questa rampicante, infatti, produce piccoli fiori bianchi con una struttura a ombrella. Il bianco vira lievemente sul rosa mentre ci si avvicina al cuore rosso, e il singolo fiore ha la forma di una stella. Difficile non innamorarsi, vero?

Fiore della pianta Hoya Kerrii

Anthurium: un cuore bello e dannato

Pianta Anthurium

Si tratta di una pianta molto diffusa, appartenente al genere delle Araceae. Sarebbe strano non averne mai vista una, eppure sono in tanti a ignorare la natura più profonda dell’Anthurium . È nota soprattutto per quei vistosi “fiori a cuore” che attirano sempre una certa attenzione. Peccato che quello che appare come un enorme petalo (rosso, rosa o bianco) sia quel che si dice una “foglia modificata”. Tale foglia è detta “spata” e accoglie l’infiorescenza eretta detta “spadice”. È quest’ultimo il fiore. Ed è per la sua forma sottile e allungata che l’Anthurium si chiama proprio così. Il significato del nome, infatti, viene dal greco: “fiore a coda”.

Malgrado l’aspetto attraente e l’appellativo innocuo, però, l’Anthurium cela un lato pericoloso. Pochi ne sono a conoscenza, ma si tratta di una pianta velenosa. Naturalmente, bisognerebbe mangiarne grandi quantità per essere minacciati dal suo veleno, ma attenzione se avete gatti o tartarughe. Ma la pur remota potenza letale le dà un fascino molto diverso da quello dell’Hoya. Un fascino non meno potente, però.

Come scegliere tra due cuori?

Dipende. Per chi preferisce decidere in base a ragioni pratiche, ci sono un paio di cose da valutare. L’Hoya non richiede particolare abilità di coltivazione. Si trova a prezzi anche molti bassi. Ma, se viene trascurata, si rifiuterà di mostrare uno dei lati più belli: i suoi fiori. L’Anthurium ha un costo medio. Richiede un po’ più di cura e attenzione, specie per evitare il marciume radicale o del colletto. Però si può godere a lungo dei suoi colori.

Per le persone che preferiscono affidarsi all’istinto, o per quelle in cerca di simboli da nascondere dietro ai doni, sono altre le considerazioni da fare. Chi è la persona che ospiterà il cuore dell’Hoya o dell’Anthurium? A quale delle due piante somiglia di più? Quando si regalano un fiore o una pianta, molto spesso è questo che si cerca: una consonanza, una somiglianza. E in fondo anche le piante hanno una sorta di personalità propria. Non sono oggetti. Respirano e si nutrono. Si muovono. Ecco perché vale la pena saperne un po’ di più su di loro, prima di farne dono a qualcuno.