Le piante soffrono? Cosa dice la scienza su emozioni e coscienza

A differenza di quanto si possa erroneamente pensare, supporre, sentir dire o leggere in alcune riviste totalmente prive di prove e di fondamento scientifico, le piante sono sprovviste di un sistema nervoso centrale e di un cervello.

Alla luce di tale mancanza, che è comune a tutti i vegetali, questi ultimi non risultano in grado di provare dolore, o almeno non sono di certo in grado di soffrire il dolore alla stessa maniera in cui lo soffriamo noi uomini o gli esseri animali. La scienza moderna spiega in che misura le piante si differenziano dagli esseri viventi per la loro incapacità di avvertire il dolore.

Emozioni piante

Come mai le piante non provano dolore? Una spiegazione basata su evidenze scientifiche

Se si vuol fornire una risposta scientificamente valida e motivata alla domanda circa l’incapacità delle piante di provare dolore, il punto da cui partire sono i nocicettori. Le piante sono infatti totalmente prive di questi nocicettori, vale a dire i vegetali si caratterizzano per la totale mancanza di quelle terminazioni sensoriali che sono responsabili della segnalazione di un danno dei tessuti, che sia questo reale o anche solo potenziale, attraverso sensazioni di dolore. Qualcuno potrebbe ribattere che le piante sono tuttavia in grado di rispondere a molti stimoli, portando anche esempi pratici a sostegno di questa tesi.

In verità, che le piante siano in grado di rispondere agli stimoli è innegabile, ciononostante la capacità di provare una qualsivoglia sensazione di dolore resta una capacità che trascende dall’avvertire gli stimoli cui i vegetali possono essere sottoposti. Un esempio di risposta agli stimoli da parte di una pianta è dato dalla situazione in cui una foglia viene attaccata da un parassita, come un fungo.

In risposta a questa situazione di potenziale pericolo, viene generato un impulso elettrico che si muove poi da una foglia a un’altra. Questo potrebbe lasciar presagire che le piante siano effettivamente capaci di avvertire sensazioni di dolore e di rispondere ad esse, ma si tratta solamente di meri stimoli e di nulla più.

Si tratta di stimoli che oltretutto non possono poi essere processati da un cervello, dal momento che tutte le tipologie di piante ne sono sfornite. Conseguentemente, per raggiungere il dolore è lo step successivo a mancare. Questi stimoli non possono in nessun modo esser tradotti in una vera sensazione, in questo caso in una sensazione di dolore.

Le piante possono provare emozioni?

Pianta con foglie verdi

Quindi le piante non sono in grado di percepire il dolore fisico. E per quanto riguarda invece le emozioni? Le piante sono in grado di fare esperienza di diversi tipi di emozioni? Possono sentirsi felici, tristi, sole, trascurate?
Anche qui, a dispetto di tutte le teorie passate, la risposta fornita dalla scienza è negativa. Anche se vi sembra che le piante carnivore siano cattive o che la vostra orchidea si sia affezionata a voi, questo semplicemente non è vero.

La verità è che la convinzione che le piante siano in grado di provare emozioni non è nient’altro che un vecchio mito, un mito che la scienza moderna si è premurata di sfatare del tutto, asserendo le sue tesi inconfutabili. Abbiamo già stabilito che le piante si ritrovano ad essere sprovviste di un cervello. Di conseguenza, è da escludere ogni possibilità che i vegetali possano avere una coscienza.

Alla luce di queste caratteristiche, vale a dire della mancanza di un sistema nervoso e di una forma di coscienza , qualsiasi teoria che riguarda la presunta capacità da parte dei vegetali di provare alcun tipo di emozione, che si tratti di un’emozione positiva o negativa, di un’emozione semplice o complessa, sarebbe sbagliata, nonché priva di alcun fondamento scientifico.

Le piante non dovrebbero pertanto essere oggetto di un qualunque tipo di antropomorfizzazione. Sicuramente, alla luce di tutte queste constatazioni, sarebbe di gran lunga più razionale nonché etico riservare una forma di costernazione agli animali, che sono di certo ben più senzienti delle piante.