Agrifoglio: descrizione, caratteristiche e coltivazione

L’agrifoglio è una pianta sempreverde, un arbusto a foglie spinose che produce bacche di colore rosso. L’agrifoglio è associato alla stagione invernale ed in modo particolare al Natale, grazie alla sua conformazione e ai suoi particolari colori. È una pianta che proviene originariamente dall’Europa centro/meridionale e per le sue qualità ornamentali, può raggiungere fino a dieci metri d’altezza.

Agrifoglio con bacche rosse

Le caratteristiche principali dell’agrifoglio

Le sue caratteristiche risultano essere più uniche che rare, infatti è facilmente gestibile sia come arbusto ornamentale, che come albero da giardino. Le sue foglie sono di colore verde scuro, molto lucide e sui bordi sono contornate da un profilo giallo chiaro o bianco a seconda della sua varietà. I bordi delle foglie risultano spinosi e ondeggianti e questa particolarità le rende uniche e gradevoli da vedere.

Essendo un pianta sempreverede, le foglie dell’agrifoglio non si rinnovano contemporaneamente nello stesso periodo ma gradualmente nel corso di un anno solare, questo permette alla pianta di mostrare sempre la sua maestosa e caratteristica bellezza.

A differenza di altre piante, l’agrifoglio è in arbusto unisessuale, perché produce fiori gialli maschili e bianchi con sfumature rosa femminili. I fiori compongono piccoli mazzetti e la loro struttura è composta da quattro petali che sbocciano nell’ultima parte dell’estate. In autunno dai fiori vengono prodotte innumerevoli quantità di bacche di colore rosso, che abbinate al colore lucido delle foglie, offrono uno colpo d’occhio spettacolare.

La varietà delle specie

È bene precisare che l’agrifoglio comprende oltre quattrocento varietà diverse, ma quello più famoso risulta essere l’Ilex aquifolium Argenteomarginata, più comunemente definito come “agrifoglio variegato”, riconoscibile dalle foglie con i margini di colore giallo pastello.

Esistono anche molte specie di piccole dimensioni, che possiedono una struttura fogliare più compatta e vengono utilizzati maggiormente per completare le bordure dei giardini o dei viali. In generale gli agrifogli vengono utilizzati nei giardini a macchia mediterranea, perché le loro caratteristiche ornamentali richiamano in modo particolare le zone territorialmente comprese nel sud Europa.

Si tratta di una pianta molto resistente agli sbalzi di temperatura e per questo motivo si adatta in ogni tipo di ambiente e in ogni stagione dell’anno.

La coltivazione

Pianta di agrifoglio

Molte piante richiedono un posizionamento particolare per facilitarne la coltivazione, ma questo non vale per l’agrifoglio, il quale non predilige particolari zone per il suo impianto, in quanto ha una forte resistenza al caldo e non teme assolutamente le temperature rigide.

Per queste ragioni il suo impianto può essere realizzato sia in zone particolarmente soleggiate, che in zone d’ombra. Questa sua caratteristica resistenza, lo rende anche invulnerabile agli scarichi inquinanti atmosferici e anche dalla salsedine del mare, quindi può anche essere coltivato in zone marine o in prossimità di strade altamente trafficate.

La sua moltiplicazione può essere eseguita in vari modi, ma il metodo più indicato è la “talea”, cioè un taglio sulla base della pianta ma solo dai fiori femminili di colore bianco. Le piantine poi verranno sistemate in un composto formato da torba e sabbia e nella primavera devono necessariamente essere impiantate nel terreno a radicazione avvenuta.

L’agrifoglio è un arbusto che può essere coltivato sia in piena terra, che in vaso, grazie alle sue particolari caratteristiche di adattabilità. La sua struttura cresce molto lentamente e durante la coltivazione non è necessaria alcuna potatura.

La pianta verrà innaffiata una sola volta ogni due settimane, ma in vaso anche un paio di volte. La concimazione, richiede l’impiego di potassio e azoto, per facilitare la sua attività vegetativa. Nel periodo invernale, è consigliabile l’utilizzo di concime organico mescolato con il terreno in prossimità del tronco principale. Le malattie che possono intaccare la sua salute sono la ruggine e la cocciniglia, che possono prima attaccare la parte superiore delle foglie e poi farle seccare sino a farle cadere.