L’acacia è una pianta bellissima e affascinante, sia per la sua vista che per i suoi strepitosi effetti. La abbiamo già nominata tra le piante mellifere, ma vedremo che non è l’unico suo utilizzo. Vedremo nello specifico quali siano che caratteristiche dell’acacia, com’è composta, come sono le sue foglie, i fiori, i frutti, i suoi utilizzi alimentari, come viene coltivata e anche altre curiosità.
Il nome specifico e scientifico di tale pianta è Robinia pseudoacacia, ma a volte viene definita “robinia” o “gaggia”. Anche se è molto nota e presente sul nostro territorio, non è originaria dell’Italia. Le prime coltivazioni di acacie le troviamo in America del Nord, arrivando da noi in Europa solo nel XVII secolo grazie a Jean Robin. Viene, infatti, da molti definito proverbialmente come “albero di Robin” (ecco perché robinia).

Caratteristiche generali dell’acacia
Essendo una pianta con dei rami che sono ricoperti da aculei robusti, da lì viene il nome vero e proprio della pianta, ossia acacia (in greco “akis” significa “spina”). Si tratta di un albero che appartiene alla famiglia delle Fabacee ed è una specie a foglia caduca, pertanto viene detta comunemente caducifoglia. Questo significa che nell’inverno rimane senza alcuna foglia, a differenza delle piante sempreverdi, come l’olivo o il leccio, che rimangono perennemente con le foglie.
A seconda di dove si trova, la “postura” cambia nettamente: si può passare da un atteggiamento più eretto a uno più cespuglioso se si trova su un terreno meno fertile e brullo. La sua altezza va da un minimo di 25 ad un massimo di 30 metri.
Il tronco appare sempre piuttosto nodoso, aspetto che lo rende caratteristico ed inconfondibile rispetto a qualsiasi altro albero. La corteggia, quando si trova nel “periodo giovanile”, tende ad avere un colore vicino al marrone rossiccio; quando invece l’albero invecchia, la corteccia assume un colore più simile al grigio scuro.
Fiori, foglie, frutti…e un po’ di miele!
Prima dell’estate (verso il mese di maggio) iniziano a nascere piccoli fiori, dal colore giallo chiaro, che grazie al loro aspetto e in special modo al loro profumo vengono considerati la componente più pregiata dell’acacia. Proprio grazie a tali fiori e alla conseguente impollinazione ad opera delle api, si ottiene il famoso e buonissimo miele d’acacia. Un prodotto, quest’ultimo, splendido per tutte le proprietà che possiede, dalle quali si possono trarre numerosi benefici.
Le foglie non hanno particolari caratteristiche né proprietà specifiche: hanno una comune forma ellittica e il classico colore verde acceso. I frutti che questo albero offre sono legumi, di piccola dimensione e simili al fagiolo.
Varietà della pianta
L’albero dell’acacia ha più di 1500 specie diverse, e la maggior parte di queste si trova in Australia, paese in cui fiorisce in grande abbondanza. Come dicevamo all’inizio, ormai l’albero dell’acacia si trova anche in Europa, ma non solo, infatti è presente praticamente in tutto il globo, adattandosi in maniera diversa a seconda del continente in cui si trova a crescere. L’acacia fimbriatae (nome latino della specie) si trova solamente nel sud della Francia.
Coltivazione e utilizzi vari

L’acacia è una pianta che necessita di molto sole, anche se riesce ad avere un discreto adattamento anche nelle zone in cui i raggi del sole non arrivano in abbondanza. Bisogna solamente stare attenti a non piantare tale albero nei luoghi con temperature troppo basse o con vento e neve ingente.
La si può tranquillamente coltivare in giardino, senza bisogno di attrezzature particolari: basta che stia all’aperto godendosi il sole e l’acqua naturale. Un utilizzo interessante è in ambito boschivo, poiché riesce a dare solidità al terreno in cui è piantata ed è inoltre assai resistente alle alte temperature e al fuoco.