Abutilon: caratteristiche e coltivazione di questo arbusto sempreverde

L’Abutilon è un arbusto sempreverde, appartenente alla famiglia delle Malvacee. Il nome è di origine araba e significa “Malva indiana“. Diffuso nelle zone calde di entrambi gli emisferi, in particolare in Asia e in Sud America, si compone di un numero enorme di specie, circa 150. Di queste solo due vengono coltivate all’aperto nelle aree a clima mite: il megapotamicum e il vitifolium, apprezzate per via delle ricche fioriture che rendono l’Abutilon una pianta perfetta per ornare appartamenti, giardini, pergolati, aiuole e pareti.

In Italia è più frequente incontrarlo in tutto il Centro Nord, insieme a Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Gli agricoltori la considerano una pianta infestante e, in particolare, una minaccia per le coltivazioni di grano e cotone. La sua spiccata rapidità di diffusione si deve all’enorme quantità di semi che produce annualmente e alla capacità di questi di infilarsi negli organi meccanici delle mietitrebbiatrici, che quindi contribuiscono involontariamente alla diffusione dei semi fra i lotti agricoli.

Abutilon

Caratteristiche

Le dimensioni possono variare molto, a seconda della specie e della coltivazione. In vaso, l’Abutilon si sviluppa fino a circa un metro e mezzo di altezza, ma se messo a dimora in piena terra può superare i cinque metri. La varietà vitifolium si spinge fino a 8 metri di altezza ed è indicata per riempire ampi spazi verdi.

La chioma, molto ramificata e densa, conferisce all’arbusto un aspetto gradevolmente tondeggiante. Le foglie possono essere ovali, a forma di cuore, dentate o appuntite: da questo deriva il nome comune di “acero di fiore” attribuito alla pianta. Le loro dimensioni sono cospicue e il colore va dal verde chiaro, sovente screziato di giallo, fino a un grigio clauco, a volte dorato, altre argentato.

La lunga e generosa fioritura rende davvero speciale questa pianta ornamentale. Comincia a primavera inoltrata, verso maggio, e si protrae fino a novembre, anche se la sua durata effettiva è influenzata dalle condizioni climatiche locali.

L’arbusto produce una grande quantità di fiori penduli che ricordano quelli della campanula. Lunghi dai tre ai quattro centimetri, sono costituiti da un calice rosso da cui fuoriescono i petali. La loro superficie, così come quella dei rami e delle foglie, è ricoperta da una peluria soffice, che genera un effetto vellutato piacevole al tatto. I fiori possono inoltre essere bianchi, gialli, rosa, azzurri, blu, arancioni, a tinta unita oppure presentare striature di più tonalità, a seconda della specie e del livello di ibridazione ottenuto dal coltivatore.

Alla fioritura fa seguito la comparsa dei frutti, consistenti in bacche piccole e scure, che restano tenacemente attaccate alla pianta per molte settimane, fino al cuore dell’inverno.

Abutilon fiori pronti a sbocciare

Coltivazione

Nonostante le dimensioni potenzialmente ragguardevoli, alcune specie di Abutilon, come l’Hybridum, si adattano bene alla coltivazione in vaso, purché questo sia profondo almeno 40 centimetri e largo altrettanto. Sul fondo bisognerà depositare uno strato sufficientemente spesso di materiale drenante, necessario per evitare pericolosi ristagni idrici (un po’ come abbiamo visto per ciclamini, viole e tante altre piante), che verrà ricoperto con un terriccio ottenuto mescolando sabbia, torba e foglie, a cui si aggiungerà infine del concime naturale. Sarà una buona abitudine apportare una discreta quantità di fertilizzante liquido con cadenza settimanale. Poiché la pianta cresce piuttosto in fretta, andrà rinvasata a ogni primavera in un contenitore via via più grande.

La coltivazione in piena terra avviene con più frequenza al Sud, dove le gelate invernali sono meno intense. Se si vive al Nord, occorrerà trovare alla pianta una posizione molto riparata ma soleggiata. Il terreno dovrà essere leggero, ricco di sostanza organica e ben drenato. Evitare gli ambienti troppo umidi che attirerebbero solo parassiti dannosi.

Un fattore decisivo è il grado di ventilazione, che non deve mai essere eccessivo, ma neppure assente. Nella stagione più calda le annaffiature serviranno a mantenere il terreno sempre umido, ma in inverno, grazie alle temperature contenute, saranno molto più sporadiche. All’acqua si potrà aggiungere del concime specifico per piante da fiori, di facile reperibilità presso qualsiasi vivaio.

Il periodo migliore per il trapianto è l’inizio della primavera, quando le temperature minime non scendono più sottozero. L’Abutilon può essere messo a dimora sia come esemplare isolato, sia all’interno di aiuole o cespugli. Nel caso di varietà a portamento rampicante, sarà necessario predisporre una struttura che le sostenga.