Piante stagionali: cosa sono e alcuni esempi delle più significative

Se ami vedere il tuo giardino fiorire letteralmente in un’esplosione di vita, ti sarà capitato di agognare la primavera in attesa di vedere tutti quei fiori sbocciare. Quello che forse non sai è che non è necessario aspettare i primi caldi per godere delle meraviglie della natura: in ogni periodo dell’anno ci sono piante che danno il meglio di sé mettendo in mostra i loro petali sgargianti.

Si tratta delle piante stagionali: una classe particolare di piante annuali il cui ciclo di fioritura dura il tempo di una stagione specifica, talvolta due.

Ci sono ovviamente piante primaverili, la cui fioritura va da febbraio ad aprile, ma anche estive (da aprile a ottobre circa) e perfino alcune invernali (che fioriscono da ottobre a febbraio). Puntare sulle piante stagionali per arricchire il proprio fazzoletto verde, e saperle scegliere in modo che le fioriture si alternino nel corso dell’anno, è la soluzione per un giardino variopinto e scoppiettante di salute in qualsiasi periodo, perfino durante i mesi più freddi.

Di seguito, ti presenteremo alcuni esempi di piante stagionali.

Primula

La Primula

Iniziamo a parlare di un fiore che rappresenta il simbolo stesso dell’avvento della primavera: la primula. Questa pianta, infatti, viene così chiamata proprio perché è la prima a far sbocciare i suoi fiori appena la morsa pungente del freddo invernale inizia ad allentarsi.

A determinare la durata della fioritura è la temperatura esterna: quanto più è bassa, tanto più breve sarà il tempo in cui la pianta sarà in grado di mantenersi rigogliosa. Facile da coltivare, è ampiamente apprezzata da tutti coloro che possiedono un giardino, anche per la varietà di colori dei suoi petali, che vanno dal bianco alle tonalità più accese di rosa, rosso e viola, passando per il giallo, l’azzurro, il rosso e l’arancione.

Complice di tanto assortimento, il fatto che esistano oltre 500 specie di primule. Le primule amano le temperature intermedie, motivo per cui d’estate dovrebbero essere tenute al fresco e costantemente annaffiate. L’ideale sarebbe scegliere un punto ben ventilato, ma comunque non troppo esposto a correnti intense. Man mano che i fiori seccano, è necessario rimuoverli con le forbici.

Narciso autunnale

Narciso autunnale

A dispetto del suo nome, questa varietà graziosa del narciso, fiorisce durante i primi tepori della primavera. Viene definito autunnale perché, nascendo da un bulbo, questo deve essere piantato in autunno, prima che l’inverno porti con sé le sue temperature rigide che impediscono la germinazione.

Puoi sotterrarlo in un vaso o anche direttamente in terra, l’importante è rispettare una profondità compresa tra i 10 e i 20 cm e scegliere un punto umido ma in cui l’acqua abbia la possibilità di drenare affinché non si formino ristagni. Fatto questo, i bulbo avrà tempo di svilupparsi durante i mesi freddi per mostrare il suo fiore in primavera.

Si tratta di fiori più piccoli rispetto al narciso classico, con la corolla interna dorata e la collana di petali più esterna bianca. Questa pianta presenta una particolarità rispetto alle altre stagionali: se ben curato, il bulbo può sopravvivere diversi anni, e assicurare una fioritura anche nelle primavere successive. Per far sì che ciò accada, bisogna tagliare i fiori appena seccano, ma lasciare integre le foglie.

Portulaca

Portulaca

Passiamo ora alla stagione estiva, dominata a pieno titolo dalla portulaca, una pianta che cresce rasoterra comunemente nei Paesi temperati e caldi, e molto diffusa anche da noi. Colori vivacissimi (giallo, rosa, arancione, rosso e viola) e un gambo robusto con foglie aghiformi ma carnose sono le caratteristiche principali di questa pianta, sia per la sua varietà ornamentale che per quella selvatica infestante (che può tra l’altro essere utilizzata in molte ricette).

Anche in questo caso parliamo di una famiglia numerosa (ne esistono ben 40 specie) e di un organismo che non richiede particolari cure, purché cresca su un terreno fertile e ricco di nutrienti. I fiori si aprono solo in presenza di forte luce solare, per chiudersi la sera. La stagione perfetta è quindi l’estate.

La portulaca cresce bene in vaso, lasciandosi poi cadere oltre il bordo man mano che cresce, ma si trova a suo agio anche a terra, adattandosi bene a qualsiasi tipo di ambiente.

Ciclamino

Ciclamino

Il ciclamino invece inizia la sua fioritura in autunno, e con i suoi vivaci colori domina per tutto l’inverno dall’alto dei vasi appesi ai balconi. Visivamente, la caratteristica che subito salta all’occhio del ciclamino è la sua forma particolare, per via dei petali grandi raccolti intorno a una testa china verso il basso, e delle verdi foglie arrotondate. Puoi scegliere tra tantissimi colori, che spaziano dal bianco al rosa, dal rosso al viola.

Nonostante si tratti di una pianta resistente anche al clima rigido dei nostri inverni, il ciclamino soffre se esposto a correnti d’aria eccessive, così come se il terreno intrappola troppa umidità. È necessario quindi tenerlo ben riparato e controllare il drenaggio dell’acqua. Può comunque capitare che il fiore faccia fatica a sbocciare. In tal caso, puoi dargli un piccolo aiuto aggiungendo del potassio.

Finito il periodo di fioritura, il ciclamino andrà incontro ad una sorta di graduale letargo.

Crisantemi

Crisantemi rosa

Se il ciclamino è il re dell’inverno, nella nostra cultura è il crisantemo a meritare il posto d’onore. Circondato da un’aura di solenne e rispettosa suggestione, il crisantemo è comunemente associato alle festività novembrine dedicate alla commemorazione dei defunti, ai quali rendiamo omaggio proprio con questi fiori.

Paradossalmente, i crisantemi sono tra le piante stagionali invernali più colorate e variopinte. Nel corso dei secoli della lunga storia della loro coltivazione, si sono infatti formate innumerevoli varianti, che hanno dato vita a un campionario vastissimo di sfumature. Non per niente, il suo nome deriva da una parola greca che significa “fiore d’oro”.

Oltre ai colori cangianti, il crisantemo vanta un’altra ottima qualità: quella di essere in assoluto uno dei fiori che meglio resistono al freddo. Anzi, si trova perfettamente a suo agio nel periodo invernale italiano. Un occhio di riguardo va comunque posto per proteggerlo dal vento, e scegliere una posizione che gli garantisca qualche ora di sole diretto nel corso della giornata.