La cenere fa bene alle piante? Analisi del fertilizzante della tradizione

L’utilizzo della cenere come concime per le piante può lasciare un po’ scettici o sembrare un’usanza antica ormai in disuso, invece la cenere viene ancora usata a questo scopo, con alcune accortezze da prendere e considerazioni da fare. Andiamo quindi ad analizzare le proprietà della cenere per spiegare perché la cenere fa bene alle piante. ù

fertilizzante per le piante

Proprietà della cenere

La cenere è un composto ottenuto dalla combustione della legna. Il suo aspetto lo conosciamo tutti ed è la classica polvere presente nei nostri caminetti o delle nostre stufe a legna. Prima d’ora potreste aver sempre considerato la cenere come un rifiuto da smaltire e niente più, sottovalutando le sue potenzialità. Niente di più sbagliato.

La cenere di legna si presenta come un materiale grigio, molto leggero, soffice e sopratutto privo di acqua. Essa è ricco di tutti quegli elementi nutritivi che sono a volte carenti nel terreno e che non sono facili da integrare, come il fosforo, il potassio, il magnesio e il calcio. Questi quattro minerali sono molto abbondanti all’interno della cenere con percentuali che possono essere stimate in questo modo:

  • Potassio: 10%
  • Magnesio: 10%
  • Calcio: 30%
  • Fosforo: 3.5%

E l’azoto invece? È assente, e questa informazione si rivelerà importante nell’analisi della cenere come fertilizzante. Le percentuali indicate sono di esempio, perché a seconda della specie arborea bruciata possono variare anche di molto.

Quindi quella che spesso viene considerato rifiuto da smaltire, per le nostre amate piante è un apporto di nutrienti e quindi un aiuto prezioso. Tuttavia, è importante, oltre a conoscere le sostanze che compongono la cenere, capire come utilizzarla e come reagiscono le piante durante il contatto con questo composto.

Effetti della cenere sulle piante

Le sostanze costituenti della cenere come hai ben capito apportano benefici al nostro terreno e alle coltivazioni. La cenere infatti è fin dall’antichità indicata come fertilizzante per le terre, ma ovviamente con il passare del tempo la sua funzione ha perso di valore in quanto sono nati altri prodotti in grado di eseguire lo stesso compito in maniera migliore.

Nonostante ciò vale la pena utilizzare la cenere come concime, proprio perché è un composto naturale e la sua buona percentuale di potassio e fosforo (difficilmente reperibile) garantisce uno sviluppo sano ed equilibrato alle piante. Il fosforo è particolarmente utile nei periodi di fioritura, mentre il potassio ci viene in aiuto nella maturazione del frutto.

Inoltre la cenere ha un effetto positivo nel bilanciare i processi decomposizione, ma può servire anche per allontanare le limacce e le chiocciole in quanto questi molluschi non riescono ad oltrepassare lo strato di cenere asciutta, che crea delle vere e proprie barriere.

cenere come fertilizzante per piante

La cenere va distribuita direttamente sul terreno prima dell’ultima lavorazione che precede la semina, in maniera che possa poi mescolarsi al suolo e cedere alle radici gli elementi di cui è ricca.

Nell’elencare le sostanze principali della cenere ho parlato anche dell’azoto, che abbiamo detto non essere presente nella cenere. Per questo motivo la cenere, per quanto utile, non è un fertilizzante completo, perché l’azoto è un componente fondamentale per la nutrizione delle piante. Infatti, contribuisce alla formazione della clorofilla, delle proteine, degli aminoacidi e degli acidi nucleici. Per avere quindi un buon concime con la cenere bisogna integrare in qualche modo l’azoto con altri fertilizzanti.

La cenere fa bene a tutte le piante?

Forse questa è una delle domande più gettonate e più interessanti.
La risposta è semplicemente no. Prima di applicare la cenere bisogna verificare il pH del terreno questo perché la cenere, vista la presenza di calcio, è una sostanza basica (pH intorno a 12). Se essa viene distribuita in quantità su un terreno già di suo basico può rendere quest’ultimo più alcalino, cioè aumentano le sue proprietà basiche. L’aumento di basicità può recare danni ad esempio alle piante acidofile, che necessitano di un terreno a pH acido per favorirne la rigogliosa fioritura e una salute ottimale.

Posso usare qualsiasi tipo di cenere?

Anche qui la risposta è no. Tutto quello che abbiamo detto finora vale solamente per la cenere di legna e non sicuramente per la cenere derivante dalla bruciatura di materiali plastici, perché essi contengono sostanze dannose sia per le piante che per l’ambiente. Discorso analogo per le ceneri di carbon fossile dove sostanze come il piombo e cromo sono molto nocive e quindi da evitare di inserire nel suolo.

cenere di legna per piante

La cenere di carbonella è quell’elemento che più si avvicina alla cenere di legna e che quindi può essere utilizzata come fertilizzante per le nostre piante.

Considerazioni finali

Infine, possiamo dire che le sostanze nutritive nelle ceneri sono poco solubili e non volatili e questo significa che si possono distribuire nel terreno anche con anticipo senza rischiare perdite o inquinamenti.

Insomma, alla fine possiamo dire la cenere fa bene alle piante ma sotto opportuni accorgimenti dovuti alla tipologia di cenere, al tipo di terreno in cui la distribuiamo e al tipo di piante che ospita.

Come abbiamo detto già prima la cenere non è un fertilizzante completo, proprio per l’assenza di azoto, ma riesce comunque a nutrire bene le nostre amate piante, evitando l’accumulo di rifiuti da smaltire, risultando un concime duraturo, efficace e soprattutto sempre reperibile a costo zero nelle stagioni più fredde.

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