Passaporto delle piante: cos’è e tutte le cose da sapere

Il passaporto delle piante è diventato obbligatorio dal 14 dicembre 2019. Tutti coloro che devono spostare e importare vegetali all’interno dell’Unione Europea o della Svizzera devono munirli di questo documento.

Che cos’è e come funziona? Ecco tutte le cose da sapere.

Che cos’è il passaporto delle piante

Il passaporto delle piante è un’etichetta obbligatoria rilasciata dal produttore o dal vivaista. Serve ad attestare l’origine della specie vegetale e certifica l’assenza di rischi per la salute.

In sua assenza non è possibile spostare, trasportare e immettere piante e altri vegetali all’interno del territorio dell’Unione Europea o in Svizzera.

Diventato obbligatorio a partire dal 14 dicembre 2019, viene rilasciato dagli enti competenti solamente in presenza di determinate condizioni fitosanitarie.

Come richiedere il passaporto delle piante

Il passaporto delle piante, conosciuto anche con l’acronimo di PP, va richiesto preventivamente agli operatori competenti. Nello specifico, la domanda va presentata all’ente regionale per le erogazioni in agricoltura.

La modulistica si può trovare online sul sito della Regione di competenza e va stampata, compilata in ogni sua parte e presentata presso l’ufficio addetto.

In molti casi il processo è reso più semplice dalla possibilità di fare richiesta per via telematica, direttamente dal sito internet dell’ente preposto. Un esempio di regione virtuosa in tal senso è il Veneto, che nel suo sito ha una pagina dettagliata in cui si spiega come funziona e cosa si deve fare per avere il passaporto delle piante.

Controlli e standard per il rilascio

Pianta verde nel vaso

Dopo la domanda, al fine del rilascio del passaporto, le piante vengono sottoposte a severi controlli sanitari. Gli operatori devono verificare con attenzione che non vi siano organismi pericolosi, parassiti e che i vegetali non siano affetti da patologie.

I controlli vengono effettuati anche sui materiali da imballaggio, sui vasi e su tutto ciò che accompagna i vegetali durante il trasporto. Una volta superate tutte queste verifiche, basate su standard molto rigidi, si potrà ottenere il permesso di trasportare la merce.

A quali piante e in che condizioni si applica il PP

Come anticipato in precedenza, il passaporto piante è obbligatorio quando si devono spostare specie vegetali all’interno o tra stati membri dell’Unione Europa e in Svizzera.

Ci sono, tuttavia, alcune eccezioni. Ad esempio, non viene richiesto se il destinatario è un utilizzatore finale o un giardiniere non professionista. Questa regola vale solo nel caso in cui il contratto di vendita non sia stato stipulato a distanza.

In tutti gli altri casi è necessario etichettare i vegetali con il PP. Le specie soggette a questo regolamento sono molte tra cui quelle da impianto, quelle destinate al rinvaso all’interno di zone protette, gli alberi da frutto, le viti e le sementi.

Ci sono poi regole particolari aggiuntive, che vengono inserite quando ci sono emergenze fitosanitarie particolari. Un esempio è quello della Xylella fastidiosa, che ha richiesto delle norme aggiuntive particolari per la situazione.

Dove va posizionato il Passaporto delle Piante

Il PP viene rilasciato sotto forma di etichetta. L’operatore addetto a questa procedura appone l’adesivo sul vaso o sulla singola unità di vendita.

Nel caso in cui la merce venga trasportata all’interno di un imballaggio o di uno scatolone, l’etichetta verrà posizionata all’esterno di quest’ultimo.

Infine, può essere anche stampato sul vaso. La norma, infatti, prevede che il passaporto venga messo sulla più piccola unità di vendita, impresso su qualsiasi supporto idoneo alla stampa.

Come è fatto il passaporto e quali informazioni contiene

L’etichetta da apporre sulla merce è costituita da varie voci ognuna delle quali fa riferimento ad un’informazione specifica.

Tra queste devono essere obbligatoriamente presenti la denominazione botanica, il codice di registrazione dell’operatore che ha rilasciato il passaporto e la sigla dello stato membro di origine.

In molti casi, il PP è dotato di un QR code o di un ologramma che contiene il codice di tracciabilità e il riassunto di tutti i dati necessari all’identificazione dell’unita di vendita.

Come per ogni altro documento, anche per il passaporto delle piante vengono effettuati controlli sulla veridicità. Nel caso in cui si notassero contraffazioni o risultasse falso si configura un reato. Il responsabile è passibile di azioni penali che possono portare alla reclusione per diversi anni.

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