Come si riproducono le piante? Impollinazione e riproduzione vegetativa

I vegetali sono a tutti gli effetti delle forme di vita aventi complicati meccanismi dedicati alla loro riproduzione. Quest’ultima infatti può avvenire in modi diversi e non sempre facilmente intuibili, poiché in alcuni casi è possibile senza una diretta fecondazione.

Le piante, estremamente diffuse sul nostro pianeta, posseggono appositi “organi” e meccanismi dedicati proprio alla loro riproduzione, il tutto legato ad un ciclo vitale del tutto unico, apprezzabile da chi ama in particolar modo il mondo della natura.

Questi complessi organismi possono replicarsi attraverso una più classica riproduzione sessuale o una vegetativa, quindi in maniera del tutto asessuata.

Impollinazione

La riproduzione sessuale e l’impollinazione

Nel primo caso la riproduzione avviene quando si ha l’impollinazione di un fiore. Ciò significa che le particelle di polline (maschili) vanno letteralmente a fecondare gli ovuli (femminili) penetrando attraverso un’apposita struttura detta stigma.

Dopodiché le cellule interessate dalla fecondazione formeranno un embrione, contemporaneamente all’ingrossamento dell’ovulo che lo contiene. Con questo sistema si ottiene un seme, pronto a dar vita ad una nuova pianta una volta venuto a contatto con il suolo e la sua fondamentale umidità.

Per quanto invece riguarda il processo di impollinazione, entrano in gioco diversi sistemi atti a questo processo. Infatti per un vegetale impossibilitato a muoversi, è necessario sopperire a questa limitazione. Proprio per questo, ogni specie ha sviluppato diversi modi per far sì che l’impollinazione risulti comunque garantita.

Alcuni di questi organismi usufruiscono ad esempio di insetti cosiddetti impollinatori. Saranno loro infatti a trasportare il prezioso polline verso i fiori in modo che vengano fecondati. Altre piante al contrario vengono impollinate dal vento.

La riproduzione vegetativa o asessuale

Questo tipo di sistema di riproduzione si verifica quando un vegetale, per provvedere alla propria replicazione, lascia che una sua parte si distacchi. Alcune di queste piante infatti vanno a formare delle “gemme” che a loro volta diverranno nuovi organismi. Diversamente, altri vegetali si servono di protuberanze dalle quali avranno origine nuovi arbusti. Per alcune specie sono necessari i resti della pianta dell’annata precedente, per altre ancora invece serve un germoglio.

Altri organismi ancora, come nel caso dei funghi, utilizzano delle spore. Si tratta sostanzialmente di apposite cellule che abbandonano la pianta, sopravvivendo anche a condizioni non favorevoli. Sarà quando queste ultime diverranno consone che le spore potranno germinare e dare vita ad un nuovo fungo.

Perché è importante la riproduzione dei vegetali

Riproduzione delle piante

Spesso le piante vengono considerate dai più come elementi vistosi e belli da vedere una volta fioriti. Ma questa visione è del tutto distante dalla realtà, dato che la loro presenza e salute sono fondamentali per la sopravvivenza di tutte le specie presenti sulla terra. Sia per quanto riguarda il cibo che per quanto invece concerne l’ossigeno di cui ci serviamo per la respirazione.

Tra le mura domestiche, i vegetali producono grandi quantità di ossigeno e sono in grado di fungere da veri e propri purificatori d’aria, alcune assorbono anche l’umidità in eccesso. Anche per questo motivo infatti è estremamente utile comprendere appieno come si riproducono.

Inoltre, la sensibilizzazione sulla loro coltivazione e diffusione è utilissima per mantenere un equilibrio ambientale consono alla nostra sopravvivenza. Quante più piante ci saranno a circondarci, migliore sarà l’aria che andremo a respirare.

I requisiti fondamentali per la corretta riproduzione delle piante

Sostanzialmente le piante hanno la necessità di avere a disposizione tre elementi fondamentali. Questi sono rappresentati dall’ossigeno, dall’idrogeno e dal carbonio. In più necessitano di specifici minerali e altre sostanze nutritive che, in natura, possono facilmente reperire attraverso il suolo. Spesso il momento dell’anno più adatto alla loro riproduzione è dato dall’avvento della primavera.