Come essiccare la menta e come conservarla per usarla tutto l’anno

Tra i vari utilizzi che si possono fare della menta, oltre rinfrescare l’alito e alleviare i sintomi del mal di gola, quello in ambito gastronomico è senza dubbio uno dei più apprezzati. Il sapore della menta è particolare, e per questo non gradito da tutti, ma é compatibile con pietanze di ogni genere: dalle bevande e gli infusi, alla carne e le verdure, o perfino i dessert.

Tipicamente viene raccolta in estate, o anche in primavera e autunno se le temperature lo consentono, ma sarebbe un peccato limitarsi a consumarla in quei mesi: proprio per questo è ricorrente la tecnica dell’essiccazione, la più antica ed efficace per la conservazione di piante ed erbe che sicuramente molti di voi avranno nei propri orti o sui propri balconi.

Se non siete degli esperti e volete sapere come essiccare le foglie di menta per poter averne delle scorte tutto l’anno, nei prossimi paragrafi avrete le informazioni che cercate.

Come e quando raccogliere la menta

Le parti della pianta che dovranno essere essiccate sono le foglie e non i fiori, per cui potete tagliare la menta, utilizzando delle forbici adatte o un coltello, poco prima della fioritura, anche perché in questo periodo le foglie contengono la più alta quantità degli oli che gli donano quell’aroma inconfondibile. È importante stare attenti a non tagliare troppo lo stelo della pianta, per permetterle di ricrescere in seguito.

Pianta di menta

Metodi di essiccazione

Prima di iniziare con la procedura di essiccazione, dovete ispezionare la menta per rimuovere foglie danneggiate, per poi lavare i rametti accuratamente e asciugarli, tamponandoli con della carta assorbente e lasciandoli sopra per 1-2 ore. Dopo esservi assicurati che la menta sia ben asciutta, potete ricorrere ad uno di questi metodi: essiccazione naturale o essiccazione al forno, di cui abbiamo già parlato anche per l’essicazione dell’origano.

Essiccazione naturale (all’aria)

Per prima cosa, dovrete dividere i rametti e legarli tra loro in mazzetti, senza pressare troppo le foglie. Fatto ciò, i mazzi dovranno essere appesi a testa in giù, in modo che gli oli aromatici restino nelle foglie. Potete scegliere l’ambiente che preferite, purché sia una stanza poco illuminata (altrimenti potete coprire la menta con della carta), abbastanza ventilata e con una temperatura alta.

Dopo una settimana o due la menta dovrebbe essere completamente secca e pronta per essere tirata giù, ma potrete constatarlo semplicemente staccando le foglie dai gambi e notando che vengono via facilmente;

Essiccazione in forno

Questo metodo è decisamente più veloce, ma richiede attenzione costante. Il forno dovrà essere acceso e riscaldato qualche minuto prima ad una temperatura che non superi i 90°.

Dopo aver spento il forno, dovete sistemare le foglie di menta, questa volta già separate dai gambi, su una teglia, distanziandole tra loro in modo che possano essiccarsi tutte in modo uniforme. Potete stendere sulla teglia della carta da forno se volete, ma non è necessario in quanto le foglie non si attaccheranno.

Controllate costantemente ogni 5 minuti circa finché le foglie non saranno leggermente arricciate ai bordi, ma ancora di colore verde. Lo stesso procedimento può essere svolto nel forno a microonde, sistemando le foglie su un piatto adatto e lasciandole all’interno del forno 10 secondi, reinserendole nel caso non fossero ancora pronte per lo stesso intervallo.

Questi sono i metodi fai da te più pratici, tuttavia sul mercato potete trovare molti strumenti specifici ideati per l’essiccazione.

Conservazione e utilizzo della menta essiccata

Foglie di menta essicata

Ora che avete la vostra menta essiccata, non vi resta che trasferirla in contenitori ben sigillati, in modo che non possa entrare o fuoriuscire alcuna sostanza, da sistemare in un ambiente asciutto.

Potete usare i classici barattoli con coperchio ermetico, o i sacchetti sottovuoto, i migliori per questo genere di conservazioni in quanto contrastano la formazione di muffe.

È preferibile consumare la menta in un tempo non troppo prolungato, per godere del suo sapore intenso e impiegare le foglie in ricette gustose, o per preparare un tè rigenerante.