Coltivare spinaci: come si fa? Tutte le cose da sapere

Gli spinaci sono una coltura perfetta per sfruttare il proprio giardino anche nei periodi meno propizi dell’anno, come l’autunno inoltrato e la fine dell’inverno. Si tratta di piante che non richiedono troppo terreno, tanto che molti decidono di piantarli in vaso o in piccoli orti improvvisati sul balcone. Uno dei principali difetti della pianta è la poca resa: una volta cotti si riducono moltissimo in volume, caratteristica comune a tutte le piante erbacee.

spinaci

Clima e terreno

La pianta di spinaci si adatta facilmente a temperature basse e poca esposizione solare, oltre ad essere molto tollerante in fatto di terreno. È sufficiente avere un terreno ben drenante e lavorato, con un pH superiore a 6,5.

Non necessita di alcuna concimazione particolare. L’unica accortezza è limitare, qualora venissero utilizzati, i concimi azotati. L’azoto tende ad accumularsi nelle foglie rendendole leggermente tossiche, se assunte in grandi quantità.

Predilige un clima fresco, infatti i periodi migliori sono primavera ed autunno, con temperature che possono scendere fino a 5 gradi. Il caldo, invece, porta ad un prefioritura che in genere rovina il raccolto.

Per preparare il suolo alla semina è consigliato effettuare una profonda zappatura, con eventuale aggiunta di concime organico e livellatura con rastrello. Ciò serve a garantire una buona permeabilità, in modo tale da non lasciare acqua stagnante.

La semina

Si può decidere se piantare una piantina già formata o seminare partendo dal seme. La seconda opzione è generalmente più economica e, nel caso di una pianta a rapida crescita come lo spinacio, non ha alcuno svantaggio.

In generale il periodo della semina è verso settembre, con la raccolta che avviene in autunno, oppure tra marzo ed aprile per raccogliere prima dell’inizio dell’estate. In questo modo vengono evitati i mesi più freddi e più caldi dell’anno, i quali richiederebbero ulteriori accortezze.

Il seme va posto a circa un centimetro di profondità, cercando di lasciare 15 centimetri tra le piantine e 40 cm tra le singole file. Se lo spazio è poco si può anche seminare più fitto, ma occorrerà raccogliere le foglie più frequentemente.

spinaci raccolti

La coltivazione

Una coltura di questo tipo non richiede troppe accortezze, anche perché la crescita è piuttosto rapida ed il raccolto arriva in fretta. Una delle cose più importanti da fare è assicurarsi di tenere il suolo sarchiato, così da evitare che piante infestanti vadano a togliere luce e nutrimento alle piantine di spinaci.

Se il terreno è piuttosto arido e non piove spesso, è altrettanto importante fare frequenti irrigazioni. La pianta di spinaci non ama la siccità e nei mesi più caldi occorre porre molta attenzione a questo fattore. L’acqua deve essere distribuita direttamente sul terreno e non sulle foglie, somministrando piccole quantità in modo periodico.

Qualora fosse prevista un’ondata di calore fuori stagione, è bene riparare i propri spinaci portando i vasi in zone ombreggiate o utilizzando reti ombreggiate per quelli piantati nel terreno. Il caldo intenso può apportare molti danni alla coltura. In questo caso è poi consigliato abbondare con l’irrigazione in modo da combattere l’evaporazione dell’acqua dal terreno.

Quando raccogliere

Le foglie possono essere raccolte in qualsiasi momento dello sviluppo della pianta. Le foglie più giovani e fresche sono molto buone mangiate a crudo in insalata, mentre quelle più grandi tendono a rendere meglio cotte.

Se si vuole mantenere una produzione continua è allora consigliato raccogliere solamente le foglie più esterne, ossia quelle più mature, lasciando al ceppo centrale il tempo di crescere.

Qualora si volesse raccogliere tutto il ceppo, meglio tagliarlo un po’ più in alto rispetto alla base, così che la pianta possa ricacciare e tornare a produrre del raccolto.