Coda di scimmia: caratteristiche e come coltivare questa pianta

Il cactus Coda di scimmia, il cui nome scientifico è Cleistocactus colademononis, è una pianta tipica delle zone montuose della Bolivia. Essa è particolarmente apprezzata per i suoi stili che possono raggiungere anche i 2,4 metri di lunghezza e ricoperti di peli e spine bianche.

Altro aspetto positivo di questa pianta è sicuramente la fioritura in primavera e in estate di fiori rosso vivo e solitari.

Come prendersi cura di un cactus Coda di scimmia?

cactus coda di scimmia

Si consiglia di non porre questo tipo di pianta all’esposizione diretta dei raggi del sole, ma di coltivarle in luoghi luminosi e umidi. Essa può anche essere coltivata in ambienti esterni se le temperature locali non scendono al di sotto dei sei o sette gradi centigradi.

Il cactus Coda di scimmia apprezza terreni umidi e ricchi di nutrienti e per questo motivo è ottimale acquistare un terriccio specifico per cactacee. Per quanto riguarda invece la concimazione questo tipo di cactus deve essere concimato con uno specifico fertilizzante una volta al mese.

Ad eccezione dell’inverno, durante il quale è preferibile interrompere le annaffiature, è necessario annaffiarle regolarmente senza incorrere però in eccessi idrici.

Propagazione per seme o per talea?

Questa tipologia di cactus può essere propagata tramite due modalità: per seme o per talea. Innanzitutto è necessario chiarire che la moltiplicazione per seme può generare delle piante con caratteristiche genetiche differenti rispetto alla pianta generatrice. Gli step da seguire sono però molto semplici in quanto bisogna porre il seme sul terreno che dovrà essere mantenuto umido durante il periodo della germinazione.

Se invece si vogliono ottenere dei cactus Coda di scimmia con le stesse caratteristiche della pianta madre si consiglia la propagazione per talea.

Questa pratica consiste nella prelevazione di dieci centimetri di fusto grazie all’impiego di cesoie e attendere la cicatrizzazione all’aria; in seguito sarà fondamentale applicare un ormone radicante, nello specifico la polvere rigozena, in modo tale da facilitarne la radicazione.

Le talee di Coda di scimmia devono essere riposte in terreno costituito da sabbia e torba e solo dopo la radicazione potranno essere spostate all’interno dei vasi.

Quali sono i problemi di un cactus Coda di scimmia?

Nonostante sia una pianta particolarmente resistente, anch’essa può manifestare dei problemi.

La minaccia principale è costituita dalle lumache. Questo tipo di molluschi infatti mangia qualsiasi tipologia di piante (e le foglie) e non risparmierà i vostri cactus Coda di scimmia. Capire se la vostra pianta sia attaccata dalle lumache è molto semplice: il fusto presenterà infatti della macchie scure o marroni oppure non sarà perfettamente cilindrico (nota caratteristica di questa tipologia di cactus).

Come già detto prima, il cactus Coda di scimmia non deve essere esposto a temperature inferiori ai sei gradi centigradi oppure a contatto diretto con i raggi solari: ciò infatti porterebbe la pianta a diventare rossastra. Non bisogna però allarmarsi in quanto bisognerà semplicemente coltivare la pianta in casa fin quando le temperature non si alzeranno oppure riporre la pianta in una zona in semi-ombra e facendola gradualmente abituare all’esposizione solare.

Anche l’eccessiva irrigazione può risultare un problema di marciume dello stelo. In questo caso è necessario tagliarlo con un coltello disinfettato e applicare una pasta curativa in modo tale da prevenire eventuali attacchi dei funghi. Si consiglia inoltre di avvolgere le radici della pianta nella carta di cucina che aiuterà ad assorbire l’acqua in eccesso e riporla in un vaso che presenti sul fondo uno strato di ghiaia in modo tale da favorirne il drenaggio.

Può essere attaccata da parassiti? Se non si favorisce l’arieggiamento dei fusti più interni, la pianta Coda di scimmia può risultare sensibile agli attacchi di ragni rossi e cocciniglia.