Pianta di arachidi: informazioni utili e come coltivarla

L’arachide è una pianta particolarmente apprezzata per i suoi semi, dai quali si può ricavare un ottimo olio per la frittura o il famosissimo burro, tanto amato dagli sportivi e dagli statunitensi. Le arachidi (o noccioline americane) possono anche essere consumate intere dopo la tostatura, con o senza aggiunta di sale.

Questi semi sono un’ottima fonte di proteine, di niacina e di antiossidanti. Sono però molto calorici e vanno consumati con parsimonia. Se siete interessati a scoprire di più su come coltivare questa pianta nel vostro orto o giardino, potrete trovare alcune informazioni utili nei paragrafi seguenti.

Raccolta arachidi

Il terreno

Il terreno ideale per le arachidi è a grana grossolana, permeabile ad acqua e aria. Consigliato il terreno di medio impasto: per mantenere integra la struttura di questo terriccio è suggerito un apporto regolare ma moderato di sostanza organica.

L’arachide è un’ottima aggiunta all’orto anche in vista delle colture successive. Infatti, la pianta assorbe l’azoto e lo rilascia nel terreno, rendendolo così più fertile di prima.

Il clima

Per far crescere l’arachide la temperatura deve essere mite: questa pianta dà il meglio di sé nelle zone temperate e si coltiva solitamente in primavera. Se però ci si trova in una località dove le temperature possono scendere sotto i 15 gradi, si può optare per una copertura in tessuto non tessuto.

L’esposizione

L’arachide ama il sole: abbiate però cura di proteggerla dai venti freddi. Scegliete quindi una zona piuttosto assolata ma riparata, oppure approntate qualche difesa dal vento personalmente.

I semi

Non si possono naturalmente utilizzare le arachidi già tostate. Per procurarvi i semi dovrete recarvi in un negozio specializzato oppure cercare online. L’arachide è coltivata in tutto il paese, dunque non avrete problemi a reperire i semi.

I più diffusi sono quelli delle arachidi a baccello grosso: questi sono tra i preferiti perché hanno un’elevata resa produttiva. Si raccomanda di guardare però con attenzione la confezione che andrete ad acquistare. L’arachide perde rapidamente la propria capacità germinativa, perciò meglio acquistare semi abbastanza giovani.

La semina

A differenza di altre leguminose, la stagione ideale per la semina dell’arachide è la primavera. Il seme va interrato, senza rompere la naturale pellicola rossiccia. Bisognerebbe lasciare circa mezzo metro di distanza tra le file. Per quanto riguarda la distanza tra i solchi, 30 cm di spazio tra l’uno e l’altro saranno più che sufficienti.

In ogni solco vanno piantati due o tre semi, a una profondità di 3 o 4 centimetri. Se decidete di anticipare la semina avvalendovi di un semenzaio, abbiate cura di non trapiantare le piantine nel terreno prima di marzo o aprile.

La coltivazione

L’arachide non presenta particolari problematiche durante la coltivazione. Da evitare il ristagno idrico, poiché la pianta patisce le malattie crittogamiche. A questo proposito si consigliano frequenti e moderate annaffiature. L’irrigazione si interrompe durante la maturazione della pianta.

Durante il suo sviluppo l’arachide emetterà i racemi, cioè i tipici fiori gialli a grappolo. Dopo la fecondazione i racemi si piegheranno per andare sottoterra e formare il baccello. Per velocizzare il processo, si potrà effettuare il rincalzo, ma solo dopo l’impollinazione.

La raccolta

Le arachidi si raccolgono generalmente dopo tre o quattro mesi dalla semina. Dunque, se abbiamo seminato in primavera, le nostre noccioline americane saranno pronte tra settembre e ottobre. Ci accorgeremo che è ora di raccogliere quando le foglie più grandi saranno diventate gialle. A questo punto, strappate le piante e raccogliete il baccello interrato.

L’utilizzo

Diversi modi di usare l'arachide

Come abbiamo visto nell’introduzione, le arachidi possono essere utilizzate in diversi modi. Prima di tutto, però, andranno seccate oppure tostate. La tostatura dovrà essere effettuata con il baccello intatto a una temperatura di circa 160 gradi.

Ora le noccioline sono pronte da gustare, oppure da frullare per ottenere il burro di arachidi.