Il melone è uno dei frutti più amati sia in estate che in inverno. È una specie ortiva detta potassofila, questo significa che è fortemente dipendente dalle concimazioni con potassio, coinvolto nell’accumulo di zuccheri. Sono molti i coltivatori che hanno provato a rendere più dolci i meloni ma a volte non sempre con i risultati sperati, perché richiede una lavorazione intensiva per il miglioramento del terreno, che come abbiamo visto dovrà essere ricco e ben irrigato per coltivare i meloni e far produrre un buon numero di frutti belli dolci.

Preparazione del terreno per meloni dolci
I meloni, come abbiamo appena detto, richiedono una preparazione particolare del terreno per cercare di aumentare il contenuto di zuccheri. È necessario considerare che reclamano un clima caldo e i semi iniziano a germinare con una temperatura al di sopra dei 24/25 gradi; temono il freddo e le gelate entrando in stasi vegetativa già al di sotto dei 14 gradi.
I ristagni poi sono un nemico per le sue radici pertanto il terreno deve essere ben drenato e, un mese prima di iniziare la semina, sarà necessario preparare il terreno arricchendolo di sostanze nutritive che dovranno completamente essere assorbite dal terreno prima di ospitare i semi di melone.
I semi, o direttamente le piantine già germogliate, andranno posti nel terreno in file parallele provviste di telo preforato e nei fori inseriremo la piantina ad una distanza di circa 1,20 m l’una dall’altra. Al di sotto del telo sarà posta una tubazione che funge da impianto a goccia che andrà ad irrigare e a fertilizzare la pianta man mano che cresce.
Irrigazione
Durante la prima fase di crescita non desiderano tanta acqua, quindi un’irrigazione leggera che aumenteremo via via che la pianta cresce e che si allargano le dimensioni delle foglie. Dobbiamo prestare sempre particolare attenzione a non bagnare direttamente la pianta e le foglie ma solo il terreno attorno alle radici, per scongiurare che venga attaccata da muffa e parassiti.
Proprio per questo si utilizza un sistema di irrigazione che prevede un telo perforato utile per la pacciamatura del terreno, ossia quella pratica agronomica che serve a non far arrivare i raggi solari al suolo e, nei mesi estivi, evita che l’acqua evapori troppo velocemente preservando le riserve idriche.
Quando il melone da color verde inizia ad assumere il colore giallo più maturo torniamo a diminuire le irrigazioni proprio per conservare la dolcezza dei frutti.
Cimatura
Sulla pianta di melone si interviene cimando all’emissione massimo della quarta foglia vera e non delle foglioline secondarie che non hanno la conformazione vera e propria della pianta di melone; cimando con un taglio obliquo tutta la porzione dopo la quarta foglia, induciamo la pianta a creare delle guide sull’ascella fogliare in modo da distribuire la sua crescita e da equilibrare la vigoria della pianta con frutti più proporzionati tra di loro, anticipando la fioritura.
Di solito sarà necessaria una sola prima potatura ma, con alcune varietà, può essere necessario cimare anche le guide che potrebbero crescere in maniera altrettanto forte.
Cura e nascita del frutto

I primi meloni a nascere saranno quelli immediatamente più vicini all’apparato radicale e poi via via nasceranno tutti gli altri. È consigliabile tenere lontano il frutto dal terreno per evitare che venga attaccato dai parassiti, per questo si usa appoggiarlo su un asso di legno, un mucchietto di foglie o sulla pacciamatura.
La coltivazione del melone richiede dai 120 ai 160 giorni tra semina e raccolta e il frutto, raggiunta la maturazione, si staccherà in maniera autonoma. Gli zuccheri del frutto si concentrano proprio nell’ultima settimana prima della raccolta, quindi è importante non raccoglierli fin quando avrà raggiunto la giusta maturazione.
Per capire il momento giusto dobbiamo valutare diversi aspetti:
- La colorazione del melone perché il frutto maturo perde il colore verde e prenderà il colore giallo o altri colori, in base alla varietà che scegliamo di coltivare;
- L’odore che sarà particolarmente forte e dolce raggiunta la maturazione;
- La pienezza del frutto che possiamo valutare bussando sul frutto con le nocche delle dita, se il melone suona a vuoto vuole dire che è ancora acerbo e la polpa non si è ammorbidita, pertanto attenderemo ancora alcuni giorni.