Coltivare funghi in casa: come si fa? Tutte le cose da sapere

La coltivazione dei funghi in casa interessa molte persone ma richiede la conoscenza di alcune tecniche. Anche quando gli spazi sono ridotti sarà possibile avere delle belle soddisfazioni, quindi raccogliere molti funghi freschi da usare per realizzare ricette gustose e sempre diverse.

Coltivazione dei funghi: aspetti generali

Funghi coltivati in casa

La raccolta dei funghi nel bosco non è sempre possibile, anche perché strettamente legata alla stagione. Bisogna poi considerare che i prezzi al supermercato sono spesso proibitivi, per questo la coltivazione domestica dei funghi rappresenta una buona alternativa, anche perché permette di evitare l’uso di sostanze chimiche.

In ogni caso per poter far crescere le specie più comuni, come ad esempio prataioli, pleurotus o shiitake, è necessario conoscere almeno le metodologie di base, per poi passare alla coltivazione anche di altre tipologie di funghi freschi.

Come si coltivano i funghi in casa

Per prima cosa bisogna procurarsi alcuni accessori e attrezzi, ovvero una cassetta a bordo alto in polistirolo, legno o plastica, il substrato adeguato per i miceli, un telo di plastica, il terriccio e il micelio pronto di prataioli.

A questo punto si procede con l’allestimento della fungaia, quindi fissando sul fondo della cassetta il telo di plastica e introducendo il substrato con il terriccio. La cassetta dovrà essere riempita fino a circa 5 centimetri dal bordo, inumidita e lasciata a riposo per qualche settimana prima di poter introdurre il micelio.

Trascorso il tempo necessario sarà possibile interrare il micelio praticando delle buche profonde circa 4-5 cm e distanziate di circa 10 centimetri. Si passa a ricoprire il substrato con altro terriccio e a bagnare leggermente.

In questa fase gioca un ruolo importante la temperatura, che non dovrà mai scendere sotto i 20° C. In genere si consiglia di posizionare la fungaia in cantina, nel sottoscala o in un punto riparato dai raggi solari. Va bene anche il terrazzo, il balcone o il davanzale della finestra, a patto di mantenere le condizioni ottimali di umidità.

Crescita dei funghi in casa

Trascorse un paio di settimana da quando è stato interrato il micelio sarà possibile notare una muffa biancastra, ovvero il chiaro indizio che i funghi stanno iniziando a crescere. La fungaia, pertanto, dovrà essere ricoperta di un sottile strato di terra ed essere trasferita in un luogo più freddo, cioè con una temperatura compresa intorno ai 13° C.

Mantenendo costanti le annaffiature, dopo circa 15 giorni, si vedranno spuntare i primi funghi che progressivamente diventeranno sempre più grandi e pronti per essere raccolti.

Altri sistemi per la coltivazione domestica dei funghi

Fungaia

Quando non si ha molto tempo o dimestichezza con il giardinaggio, invece di creare da zero la fungaia, si possono acquistare dei kit appositi con tutto l’occorrente per la coltivazione dei funghi. Nello specifico, in commercio esistono dei ceppi in legno pronti all’uso, ovvero già inoculati con le spore dei miceli, che occorre posiziona in un’area ombreggiata e annaffiare con lo spruzzino in dotazione. In questo caso la crescita dei funghi richiede circa 6 mesi.

Altrimenti si possono sempre usare dei sacchetti di plastica da riempire con rotoli di carta igienica precedentemente sbollentati e privati del cartone centrale. All’interno dei sacchetti bisogna anche inserire i grandi contenenti le spore e sistemare il tutto al buio in una scatola. Dopo circa 3 settimane si potranno vedere i primi frutti. Lo sviluppo dei funghi si può accelerare lasciando i sacchetti all’interno del frigorifero e avendo cura di inumidire il rotolo con uno spruzzino ogni 7 giorni.

In conclusione

Le descritte tecniche per coltivare i funghi non sono affatto complicate ma serve solo un po’ di dimestichezza. Queste attività sono molto appaganti e possono essere condivise anche con gli altri familiari.