Coltivare finocchi perfetti: guida e consigli utili

In questo articolo troverete una guida completa e dei consigli utili per coltivare e raccogliere direttamente dal vostro orto domestico dei finocchi sani e gustosissimi, da mangiare da soli o da accompagnare con altre verdure tagliate fresche, come pomodori o ravanelli, per esempio.

Raccolta finocchio

I periodi di semina e di raccolta

Il finocchio è una verdura che si raccoglie tipicamente in autunno o nei mesi iniziali dell’inverno, anche se esistono alcune varietà meno comuni che si possono coltivare e raccogliere in primavera. La pianta del finocchio richiede un clima mite per poter crescere bene, anche se è capace di adattarsi abbastanza facilmente alle fredde temperature invernali, purché non siano troppo rigide.

A seconda della varietà, si può raccogliere dai due ai cinque mesi dopo il trapianto. Volendo si possono seminare i semi di finocchio, ma per un procedimento rapido e più facilitato va benissimo acquistare delle piantine con le radici già formate in un vivaio.

Come abbiamo detto, il finocchio si raccoglie tutto l’anno, ma soprattutto in inverno. Per questo, va trapiantato alla fine dell’estate, tra la fine di luglio e la metà di ottobre, all’incirca.

Il terreno

La terra in cui coltivare i finocchi non deve essere né troppo fine, né troppo sassosa. Nel primo caso, infatti, potrebbe essere soggetta a stagnazioni, che rischiano di far marcire le piante. Nel secondo caso, invece, le pietre presenti nel terreno potrebbero rendere più difficile la crescita del finocchio, andando a deformarlo.

Per una crescita migliore, è preferibile un terreno con un ph vicino alla neutralità (circa 6-7), ma l’elemento più importante è che sia naturalmente fertile o almeno che venga fertilizzato prima del trapianto. Tra i fertilizzanti più usati, il classico concime pellettato (meglio se biologico) o le foglie dei finocchi rimaste dalla raccolta precedente.
Durante tutta la fase di crescita, il terreno va tenuto pulito dalle erbe infestanti. Va anche mantenuto umido, ma senza essere innaffiato troppo, altrimenti la pianta rischia di marcire. È comunque probabile che, vista la stagione autunnale e l’aumento delle piogge, non sia nemmeno necessario irrigare molto frequentemente.

Come seminare le piantine

Se avete intenzione di piantare più file di piantine, la distanza tra loro deve essere di circa mezzo metro. Questo consentirà alle piante di avere spazio sufficiente per svilupparsi al meglio e a voi di muovervi agilmente e senza rischiare di rovinarle durante l’irrigazione e altre attività di cura.

La distanza consigliata tra le singole piantine è di almeno 25 centimetri: infatti, alle piantine crescerà una parte verde e ampia in cima e se sono poste a una distanza troppo ravvicinata rischiano di farsi ombra l’una con l’altra. La profondità consigliata è di 6 centimetri, così che tutta la radice e la base della pianta sia coperta dalla terra.

La rincalzatura

Quando la pianta del finocchio cresce e inizia a vedersi il frutto, che si chiama “grumulo”, uscire dal terreno, è importante svolgere un’operazione di cura della pianta detta “rincalzatura”. Come dice il termine, è come mettere una calza al grumulo, ricoprendolo di terra finché l’unica parte della pianta ancora visibile è quella superiore, con le foglie verdi. Potreste dover ripetere questo procedimento più volte durante il processo di crescita, ma non preoccupatevi perché non è un’operazione complicata, vi servirà soltanto l’aiuto di una zappa per portarla a termine.

Questa operazione aiuta la pianta di finocchio a crescere verso l’alto ed è importantissima, perché serve per ottenere un finocchio che sia bello da vedere e buono da mangiare. Infatti, mantenere il frutto coperto e al riparo dai raggi del sole migliora il suo gusto rendendolo più dolce e fa sì che il colore resti di un bianco uniforme, altrimenti ingiallirebbe.

Come raccogliere le piantine

Pianta del finocchio

Quando il finocchio è pronto per essere raccolto, tutta la pianta va estratta dalla terra insieme alle radici. In seguito, si può usare un coltellino per pulirla, tagliando le radici e la parte verde con le foglie in alto. Eventualmente si possono togliere anche un paio delle foglie più esterne, se sono danneggiate.

Ed ecco a voi dei finocchi sanissimi, pronti da gustare in moltissime ricette, sia cotti che crudi!