Coltivare la rucola: come si fa e tutte le cose da sapere

Volete una pianta facilissima da coltivare? Oggi vi proponiamo la rucola. Cerchiamo di scoprire insieme perché è così facile da coltivare, ma soprattutto come coltivarla.

La rucola

Partiamo con il piede giusto. La rucola, il cui nome tecnico è Eruca Vescicaria, è una pianta appartenente alla famiglia delle crucifere (le stesse del rapanello, per intenderci).

Piantare e far crescere la rucola è un’operazione che può essere fatta da tutti; da chi è alle prime armi e vorrebbe cimentarsi nella coltivazione, senza sapere da dove partire, a chi proprio ha tutto tranne che il pollice verde. Forse vi sentirete ancor più invogliati nel leggere che, oltre ad essere di facile coltivazione e semina, cresce anche molto velocemente e regala le famosissime foglie di rucola da usare in cucina, sulle vostre tavole.

La coltivazione della rucola

Coltivare la rucola - come si fa e cose da sapere

Si tratta infatti di una pianta capace di adattarsi a tutti i climi e per questo motivo in grado di durare più o meno tutto l’anno. Chiaramente sarebbe meglio evitare le grandi gelate, ma resiste tranquillamente ai 5 gradi di temperatura.
Per quanto riguarda, invece, il terreno in cui coltivarla, vanno bene tutti purché siano ricchi di sostanze organiche, ma soprattutto privi di ristagno; questo potrebbe davvero essere dannoso per la pianta, portandola a marcire.

La semina della rucola si effettua generalmente tra marzo e settembre e la raccolta avviene poco dopo. Già una settimana dopo averla piantata si possono intravedere i primi risultati, tuttavia sarebbe opportuno attendere una piena crescita. Il periodo ideale per raccoglierla è circa un mese dopo averla piantata, quando la sua altezza sarà giunta a completamento, circa a 7-8 cm di altezza.

Per piantare i semi bisogna arare bene il terreno e scavare giusto un po’, quanto basta, non troppo. Sarebbe opportuno, se si vogliono piantare più semi, distanziarli gli uni dagli altri di circa 10 cm e creare file alla distanza di 25 cm.

Non stiamo parlando di una pianta che necessita di particolari cure, anzi; nei primissimi giorni, e se non piove, ha bisogno di essere costantemente innaffiata, senza creare ristagno idrico. Poco, ma tante volte al giorno. Per questo motivo, e per non essere una pianta dalle grandi dimensioni, può essere coltivata anche in vaso medio piccolo, direttamente nel vostro giardino o sul vostro balcone.

I pericoli

L’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è l’attacco a cui è continuamente sottoposta da parte delle altiche: sono insetti che bucano le superfici delle foglie della rucola. Per fortuna tendono a fare più danni estetici che di sostanza, ma sarebbe meglio riuscire ad evitarlo. Si potrebbe spruzzare sulle foglie qualche insetticida naturale, che non vada a compromettere il raccolto e la possibilità di consumare le foglie di rucola come alimento.

Dopo la raccolta

Rucola insalata

Dopo la raccolta, che avviene come abbiamo visto in periodi molto brevi, si può passare a pulire con cura le foglie di rucola per poterle mangiare. Solitamente la rucola viene utilizzate come insalata, come contorno a carpaccio/bresaola, unita a scaglie di grana e limone o ancora all’interno dei panini insieme a prosciutto, formaggio e pomodori.

Il suo sapore leggermente piccante e amarognolo le conferisce tutta una serie di caratteristiche che ben la definiscono dalle altre piante commestibili. Nel tempo queste sue caratteristiche hanno conquistato la maggior parte dei palati. Inoltre la rucola, oltre a essere buona, è anche ricca di sali minerali e vitamina C; un surplus a quanto di tanto positivo già è stato detto su di lei.

E voi, dopo questa guida, andrete ancora a comprare la rucola al supermercato, o proverete a coltivarla personalmente nel vostro vaso sul balcone? La soddisfazione di mettere in tavola qualcosa che è nato e cresciuto dalle vostre mani, non ha prezzo.