Quando maturano i fichi? I mesi in cui si possono mangiare questi frutti

Il fico è un frutto dalle origini antichissime, proveniente dal Medio Oriente. La seconda parte del nome della pianta che dà vita a questi frutti, “Ficus carica”, si riferisce con tutta probabilità alla sua origine, ovvero in Caria. Quest’ultima è una precisa area dell’Asia Minore.

Abbiamo ad oggi alcune testimonianze relative alla coltivazione di questa pianta, infatti possiamo trovarla già presente nell’agricoltura di civiltà antiche facenti parte di Egitto e Palestina. Proprio da qui infatti partì la sua diffusione, che successivamente interessò tutto il Mediterraneo. Più tardi, con il passare dei secoli, si diffuse nel resto del mondo, come la possiamo trovare ancora oggi.

Attualmente il fico viene coltivato in diversi paesi. I principali produttori sono Stati Uniti d’America, ma anche Turchia e Portogallo. Ma qual è il periodo in cui possiamo sperare di mangiare questi buonissimi frutti qui in Italia? Dopo aver visto quando maturano le mele, analizziamo la crescita dei fichi.

Varietà di fico

Quando maturano i fichi e quali sono le varietà più diffuse

I fichi raggiungono il loro massimo sviluppo alla fine del periodo estivo, infatti li possiamo trovare maturi tra il mese di agosto e quello di settembre. Questi frutti vengono inoltre prodotti per la maggior parte nelle regioni meridionali. Da questo particolare albero da frutto deriva una coltivazione formata da circa 700 varietà differenti.

Molte di queste differiscono principalmente per il colore apparente della buccia che ricopre il frutto maturo. Più spesso quelli che presentano una buccia più scura si consumano immediatamente e freschi, oppure ne viene ricavata una prelibata confettura. Quelli che al contrario presentano una buccia esterna decisamente più chiara o bianca vengono consumati sempre freschi oppure destinati all’essiccamento.

Come consumare i fichi

Pianta del fico

I fichi sanno essere davvero versatili, infatti con questo semplice e goloso frutto, accompagnato dalle ricette giuste, si potrebbe potenzialmente realizzare un menù completo che spazia da un semplice antipasto fino ad un dolce.

La maniera più diffusa e semplice in cui questi frutti si possono consumare è quella di gustarli freschi e al naturale, cioè senza nessuna aggiunta di accompagnamenti. Non bisogna nemmeno preoccuparsi di rimuovere la buccia che li ricopre, in quanto questa è commestibile al 100%. Quindi sarà sufficiente lavarli accuratamente sotto acqua corrente per poi consumarli da soli o per offrirli ad eventuali commensali.

Una pratica molto comune è anche quella relativa all’essiccazione di questi dolcissimi frutti, una volta essiccati infatti potranno essere consumati davvero in tutte le stagioni dell’anno. In più i frutti essiccati si possono glassare, ricoprire di cioccolata, oppure realizzare dei frutti ripieni. In alternativa potranno essere conservati sotto spirito.

Le proprietà e l’apporto calorico di questo frutto

Questi frutti sono un’ottima fonte di minerali, infatti sono ricchi di ferro, calcio e potassio. Inoltre, offrono un buon apporto di vitamine, tra cui la B6, quelle del gruppo A ma anche la PP, la C oltre alla B1 e B2. Il potassio li rende un ottimo alleato nel controllo della pressione sanguigna, essendo però anche fonte di fibre, il fico aiuterà una corretta funzionalità dell’intestino. Un po’ come abbiamo visto per i lamponi, quindi, anche i fichi sono degli ottimi alleati di salute.

Questi frutti risultano davvero molto nutrienti e possiedono 47Kcal ogni 100 grammi di prodotto fresco. Invece i fichi essiccati apportano circa 280Kcal a parità di peso. Per questo motivo i secondi non sono consigliati a chi segue un regime alimentare atto alla perdita di peso, né per chi soffre di diabete.