Piante senza terra: Tillandsia, caratteristiche e consigli per averla in casa

Esistono piante in natura che non hanno radici, o meglio, che non hanno bisogno di nutrirsi dalle radici inserite dentro la terra. Sono le piante della Tillandsia, della famiglia delle Bromeliacee. Ne esistono circa 500 specie diverse e si sono sviluppate in condizioni climatiche secche del territorio americano delle foreste tropicali.

Sono note come figlie del vento, perché nel territorio dove si sviluppano non hanno ancoraggi con le radici, ma vengono spinte dal vento e dai suoi soffi. Non si nutrono, come si diceva, attraverso quello che ricevono dalla terra, ma le loro foglie sottili imprigionano le goccioline di acqua nell’aria.

Tillandsia pianta senza terra

L’umidità permette a queste piantine di ricevere il nutrimento necessario per crescere rigogliose e fare fiori bellissimi e colorati. Per la loro particolarità di non necessitare di vaso o terriccio, vengono utilizzate come piante arredamento, con vasetti o cortecce di legno, al quale possono essere incollate. Da appese l’effetto è molto avvolgente. Sono bellissime da regalare per il compleanno o da posizionare in camera da letto o ovunque ci sia un angolo perfetto per una pianta senza radici. Inoltre, non dovrebbe essere velenosa o tossica per i gatti, ma per questo meglio chiedere al veterinario perché essendo una pianta particolare non ci sono tantissime informazioni in merito.

Le piante senza radici: come esporle

Essendo piante che non hanno bisogno di vasi, possono essere esposte come abbellimento di angoli della casa, rispecchiando lo stile di diverse tendenze. Quando poi fioriscono danno quel tocco di colore brillante, che non si trovano le parole per descriverne la bellezza. Si trovano fiori nei colori blu, rosa e viola. Quando poi sono sospese in aria, con le foglioline un po’ discendenti, creano un effetto romantico alla casa.

Tillandsia decorative

Le specie sono tantissime ed è facile reperirle in Italia per il clima che, con qualche accortezza, permette di farle vivere in pieno vigore. Si adattano al clima degli appartamenti perché l’ambiente è controllato e non è esposto agli sbalzi di temperatura o ai picchi di freddo o caldo, intollerabili anche al genere umano. Bisogna evitare le fonti di calore o l’esposizione diretta al sole, ma possono anche essere posizionate fuori. Nei periodi invernali non vanno lasciate fuori la notte, o almeno è necessario coprirle. Nella stagione estiva meglio se all’ombra o sotto gazebo o su dei rami.

Le piante senza terra apprezzano molto la compagnia, infatti la loro collocazione ideale è vicino ad un’altra pianta, magari grande, anch’essa da appartamento. La si può posizionare vicino o sopra di essa, e una volta trovato il punto della casa dove si ravviva, è consigliabile non spostarla più.

Prendersi cura di una pianta d’aria

Tillandsia pianta d'aria

Le Tillandsia non ha bisogno di particolari cure per essere rigogliosa. Anzi, meno la si riempie di acqua e di fertilizzanti o luce e meglio starà. Vediamo nel dettaglio come prendersene cura nel migliore dei modi.

Innanzitutto la luce, deve essere di medio livello, non diretta. In inverno la si può esporre al sole senza filtri ma per non più di un paio di ore. La temperatura non deve andare al di sotto dei 15° di notte e oltre i 25° di giorno.

L’acqua da dare per nutrirla non deve essere quella di rubinetto, perché la piantina è molto sensibile alle sostanze presenti nell’acqua ad uso domestico. Il dosaggio non deve superare le due volte a settimana e fate attenzione alla quantità perché se le viene data troppa acqua rischia di marcire con il ristagno. Vista la sua natura di piantina nata in territori con clima secco, non è necessario nebulizzarla.

Ovviamente non ha bisogno di terriccio per le radici, dato non ne ha. E quelle specie che hanno una sorta di radici in realtà le utilizzano solo per avvinghiarsi a supporti per tenersi erette. In fondo per mantenersi in vita traggono il nutrimento dall’aria, non dalla terra. Dopo 3 o 4 anni faranno germogliare i fiori nei colori meravigliosi che hanno e poi, come ogni pianta che offre il fiore, moriranno, facendo nascere germogli, da cui cresceranno nuove piantine.