Piante che portano sfortuna secondo la tradizione: quali sono e perché

Le superstizioni sono una delle caratteristiche più comuni e popolari di ogni cultura. Tratti che si fanno strada nell’opinione comune e che vi restano nonostante la maggioranza della popolazione li consideri falsi e infondati.
Non passare sotto una scala, non rompere uno specchio, non versare il sale in terra, oppure mai incrociare per strada un gatto di “quel” colore!

Sono queste alcune delle più celebri circostanze che secondo la tradizione attirerebbero la sfortuna. Ma esistono anche altre credenze, a volte legate a culture esotiche diffusesi in Italia negli ultimi anni, che identificano in alcuni fiori e piante la caratteristica di attrarre la scalogna. Il Fengu Shui, ad esempio, è una filosofia cinese piuttosto popolare secondo la quale è altamente sconsigliato avere in casa determinate piante.

Scopriamo, di seguito, quali sono le leggende negative più famose associate alle piante, senza dimenticare che stiamo comunque parlando di simbolismi che nulla hanno a che fare con le qualità decorative e botaniche di ogni vegetale. In ogni caso, meglio evitare di sceglierle come piante da regalare al compleanno di una persona cara.

Agave

Pianta Agave

L’agave per lungo tempo è stata una pianta “complicata”: a livello tassonomico la sua classificazione ha dato non pochi grattacapi ai botanici, dal momento che le varie specie presentano numerose differenze. È una pianta grassa, capace di crescere molto velocemente anche in condizioni ambientali piuttosto ostili; esistono, infatti, specie che riescono a crescere anche nei deserti americani.

Come fanno a prosperare così facilmente? Secondo alcune credenze perché queste piante riuscirebbero addirittura ad attirare le energie malefiche, trattenendole nelle proprie foglie carnose. Secondo questa teoria, quindi, in breve tempo una pianta di agave si potrebbe trasformare in un'”antenna” attira sfortune.

Cactus

Pianta del cactus

I cactus, in un certo senso, sono i cugini più noti dell’agave: piante grasse, capaci di resistere a situazioni estreme e anche piuttosto insidiose; toccarli inavvertitamente sarebbe sì una vera sfortuna! Ai cactus si può adottare lo stesso ragionamento fatto per l’agave: le numerose spine di queste piante sono tante, piccole antenne che attirano a sé le energie negative.

Ortensia

Pianta dell'ortensia

Le ortensie sono piante decorative dai fiori molto appariscenti e colorati. Fin qui niente di male se non fosse che il Feng Shui consigli di diffidare di tanta bellezza; in Cina, infatti, questa pianta è simbolo di solitudine e per tale motivo è sconsigliabile averla in casa.

A quanto pare, si tratta, quindi, di una bellezza sinistra, che nasconde alcune insidie; è evidente che il Feng Shui si discosti dall’ideale di totale perfezione, esteriore e interiore, rappresentato dalla Kalokagathia greca. Seguendo la tradizione cinese, è una pianta assolutamente da evitare per spose o promesse tali: in questi casi la solitudine si manifesterebbe in matrimoni mancati se non, addirittura, in vedovanza.

Inoltre, sono velenose per le tartarughe, qualora ne aveste una potrebbe interessarvi la cosa.

Garofano

Pianta del garofano

Il garofano è uno dei fiori a cui sono associati il maggior numero di leggende e simbolismi, sia positivi che negativi.

In Giappone il garofano è sinonimo di buona fortuna; negli Stati Uniti è simbolo dell’amore materno. In Europa, invece, esistono alcune leggende tradizionalmente infelici legate a questa pianta, radicate soprattutto nei Paesi francofoni.

Si dice, infatti, che i garofani abbiano fatto la loro comparsa sulla Terra nel giorno della crocifissione di Gesù Cristo, nati dalle lacrime di Maria ai piedi della croce. Per questo motivo, probabilmente, si pensa che questo fiore assorba l’armonia della casa, privando quindi gli ambienti domestici delle energie positive.

Bonsai

Pianta del bonsai

La pratica del bonsai in Giappone è una vera e propria arte, attraverso la quale gli alberi vengono mantenuti nani tramite potatura costante di rami e radici. Nel Paese del Sol Levante i bonsai sono associati solo a ideali positivi e benaugurati, eppure ci sono tradizioni che vedono nella “manipolazione” delle piante un significato negativo: impedire la crescita di un essere vivente è, per estensione, sinonimo di energie negative, impedimenti e ostacoli al progresso umano, cosa che rende il bonsai un dono dal significato ambiguo.

Sansevieria

Pianta Sansevieria

Di nuovo una pianta grassa: la sansevieria è costituita da numerose foglie carnose piuttosto larghe, affusolate e dal vertice appuntito. Come tutte le piante grasse è forte, resistente, rigogliosa; il problema in questo caso è, paradossalmente, la sua forma: la conformazione delle sue foglie fa sì che la sansevieria sia conosciuta anche come “pianta del serpente” o “lingua di suocera”, due nomi che evidentemente recano con sé simbologie tutt’altro che lusinghiere. In realtà vengono tenute spesso in casa, anche perché sono tra le piante che vivono bene anche in ambienti poco luminosi.

Tradescantia

Pianta Tradescantia

La tradescantia è un’altra pianta robusta e resistente, capace di attecchire anche se tutt’intorno non vi è nulla. Come per la sansevieria, tuttavia, anche questa pianta è conosciuta con un nome certamente poco raccomandabile, ovvero “erba miseria”. Il motivo? Dal momento che riesce a sopravvivere anche in terreni aridi e desolati, secondo alcuni è associabile alla miseria, la quale attecchisce proprio dove non vi è nulla e, come la pianta, una volta messe le radici, è difficile da eradicare.