Cosa piantare dopo le zucchine? Le regole della rotazione colturale

Il terreno è per certi aspetti come una essere vivente e ha bisogno di rigenerarsi continuamente per poter produrre in maniera costante e con prodotti di qualità. Quindi seguire le stagioni, tenere il terreno in buono stato senza erbacee, e sapere cosa coltivare prima dopo offrirà prodotti eccellenti, biologici senza l’utilizzo di pesticidi.

Preparazione del terreno

La rotazione colturale

La rotazione colturale è forse una delle più antiche strategie biologiche per rinnovare il terreno e renderlo continuamente fertile e produttivo ,evitando inoltre la proliferazione di parassiti che spesso vengono contrastati con l’utilizzo di pesticidi. La rotazione riesce a tenere un equilibrio costante tra i vari nutrienti presenti sul terreno assicurando così un buon raccolto.

Se vogliamo seguire il raccolto e massimizzare i costi per arrivare a produrre un prodotto totalmente biologico è necessario conoscere i vari tipi di rotazioni colturali, e controllare continuamente le piante per evitare che insorga la più tipica delle malattie degli ortaggi. La peronospera, per esempio, che attacca soprattutto le cucubitacce di cui fanno parte le zucchine e che rovina il raccolto.

La rotazione ha un significato preciso, il terreno è infatti composto da una serie di nutrienti che produce e che utilizza la pianta, ma queste sostante hanno bisogno di rigenerarsi con tempi piuttosto lunghi.

La rotazione in gruppi

Gli ortaggi si possono distinguere in vari gruppi in base alle sostanze nutritive che prelevano e quelle che rilasciano nel terreno. Il primo gruppo comprende zucche, zucchine, cavoli, cetrioli, insalate, melanzane, meloni, patate, peperoni, pomodori, sedano, spinaci. Sono gli ortaggi che consumano molte sostanze nutritive e richiedono molta acqua.

Nel secondo gruppo abbiamo l’aglio, le bietole, carote, cicoria, cipolle, erbe aromatiche, finocchi, porri, radicchio, ravanelli, rucola.

Nel terzo gruppo troviamo fagioli, fagiolini, fave, piselli, prezzemolo. Questi ortaggi si dimostrano deboli consumatori di sostanze nutritive.

Cosa piantare dopo le zucchine

Terreno da coltivare

Le zucchine fanno parte di quel gruppo che utilizza parecchie sostanze nutritive del terreno, della famiglia delle cucubitacce che vanno piantate a marzo in coltura protetta. Si piantano in primavera per essere raccolte durante il periodo estivo. Dopo la loro raccolta il terreno potrà essere impegnato per nuove colture, ma prima dovrà essere preparato a dovere.

È necessario seguire i vari passaggi per avere un terreno fertile e produttivo, per questo motivo bisogna ripulire il terreno dalle erbacce e arare per smuovere e far respirare la terra, dopodiché si dovrà utilizzare un buon compost per renderlo nuovamente fertile.

Naturalmente la sostituzione di una pianta deve seguire un percorso non casuale e si dovranno utilizzare delle piante di una famiglia completamente diversa da quella appena tolta in modo da non inaridire e rendere poco produttivo il terreno. Da settembre sarà possibile preparare il terreno per la semina di spinaci, cipolle, carote, cavolo, rucola, porro, lattuga, ravanelli e radicchio, che sono piante che posso resistere alle basse temperature.

Da ciò che è stato detto si evince che dopo la raccolta delle zucchine, il terreno si può riutilizzare per altri ortaggi di sapore tipicamente autunnale e invernale, i quali si caratterizzano per la debole richiesta di nutrienti. In questo modo la terra avrà una stagione intera per poter riposare e ricaricarsi delle sostanze nutritive utili soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, dove si ricomincerà con un nuovo ciclo di ortaggi estivi rispettando sempre la rotazione colturale.

Questi strategie antiche ma ancora valide al giorno d’oggi ci riportano ad un tempo in cui gli ortaggi venivano prodotti nei tempi giusti senza una raccolta anticipata e l’utilizzo della cella frigorifera per avere un prodotto scadente che spesso sa di acqua.