Ricchi di vitamina C e di proprietà benefiche per l’organismo, i limoni sono frutti dai mille e uno usi in cucina. L’idea di far crescere un albero di limoni (citrus limon) è certamente allettante per chi ha il pollice verde e vuole avere una scorta fresca e coltivata da sé.
E, nonostante qualche timore iniziale, riguardante il clima e la cura di cui questa pianta ha bisogno per germogliare e fiorire, è possibile far crescere questi agrumi anche in zone d’Italia in cui solitamente non vengono coltivati, armandosi dei giusti concime, terriccio, semi e pazienza (l’albero inizierà a fruttare dopo 4/5 anni di vita).

Quali sono le condizioni ideali?
I semi di limone possono essere piantati sia in un orto che in balcone, purché il vaso sia sufficientemente largo.
È bene che il terreno sia poco compatto, o a medio impasto. L’ideale è quindi un terreno non troppo argilloso e composto da una ragguardevole percentuale di sabbia, che garantisce un adeguato drenaggio dell’acqua, agevolato dai fori laddove si intende coltivare in un vaso.
Inoltre, perché le condizioni del terreno offrano le migliori condizioni possibili, è bene che questo sia ben concimato e non eccessivamente acido, presentando al contempo una bassa componente calcarea e alcalina.
Per far sì che l’albero cresca in salute e produca frutti, occorre tenerlo al riparo da forti venti e piogge, assicurandosi anche che non sia esposto per lungo tempo alle rigide gelate invernali, decisamente poco gradite alla pianta e che ne debilitano la fioritura.
Il Citrus Limon è infatti una pianta che predilige climi caldi e temperati, in cui le temperature rimangono stabili al di sopra dei 10 gradi almeno, mentre temperature estreme, vicine allo 0 o ai 40 gradi e per periodi prolungati, possono metterla a dura prova.
Non è un caso che i limoni vengano prodotti in regioni del mondo dai climi caldi, motivo per cui chi vorrà coltivarli nel Sud Italia sarà sicuramente avvantaggiato. Ma ai più caparbi del Nord, motivati ad avere una pianta di limone nel loro orto/balcone, farà sicuramente piacere sentire che questo è possibile.
La varietà Meyer è la più consigliata a questi ultimi, in quanto è resistente e di dimensioni ridotte, ma con una minuziosa cura del terreno e della pianta è possibile coltivare anche le tipologie più rinomate come gli L. Burmann (ovvero i limoni di Sorrento), purché non sia ad altitudini troppo elevate.
Come piantare i semi

Dopo aver visto in quali sono le condizioni più floride per la crescita dell’albero, vediamo quindi come piantare i semi. Quelli dei limoni biologici sono da preferire, in quanto la presenza di pesticidi sul frutto potrebbe compromettere una sana fioritura; in alternativa si possono comprare in bustine nei negozi per il giardinaggio.
La lavorazione del terreno deve iniziare nel mese di ottobre, dove va concimato e tenuto discretamente irrigato. Per il terreno nel vaso, occorre creare una base di perlite o argilla espansa.
L’inseminatura dovrà avere luogo una volta finito l’inverno – non più tardi di maggio. Il seme va interrato a una profondità di pochi centimetri, prima di coprirlo con la terra che andrà abbondantemente innaffiata una prima volta e poi mantenuta umida per le settimane a venire, facendo attenzione che l’acqua non sia eccessiva: il rischio è che i ristagni facciano marcire i semi.
Se la coltivazione avviene in vaso, un consiglio è quello di coprire la superficie con della pellicola bucherellata, che tratterrà il calore necessario e l’umidità necessaria. Un accorgimento fondamentale in questa fase, infatti, è quello di esporre il terreno a più luce solare possibile, e da una a tre settimane dopo l’inseminatura, quando i germogli saranno affiorati, bisogna rimuovere la pellicola per garantire areazione e spazio per la crescita.
Durante i mesi di crescita dell’albero, il terreno va regolarmente concimato e irrigato. Così facendo la pianta potrà prosperare e iniziare a dare i suoi frutti dopo circa 4 anni di vita. L’attesa e il lavoro saranno però ben ripagati in quanto la pianta, nelle giuste condizioni, è in grado di produrre anche centinaia di limoni nel corso di un anno – solitamente da marzo a novembre. I frutti possono essere raccolti quando sono ancora verdi e acerbi, in quanto continueranno a maturare anche una volta staccati dai rami.
Ricordatevi poi le indicazioni che abbiamo visto per quanto riguarda la potatura del limone.